Banner del convegno "I 60 anni dell'oncologia in Emilia-Romagna. Un bilancio dei 3 anni della Rete oncologica ed Emato-oncologica regionale" in programma a Bologna il 10 dicembre, dalle ore 9,30 alle 16,30 presso la Terza Torre, Sala 20 Maggio, Viale della fiera 8

Banner del convegno "I 60 anni dell'oncologia in Emilia-Romagna. Un bilancio dei 3 anni della Rete oncologica ed Emato-oncologica regionale" in programma a Bologna il 10 dicembre, dalle ore 9,30 alle 16,30 presso la Terza Torre, Sala 20 Maggio, Viale della fiera 8

Celebrare 60 anni di oncologia in Emilia-Romagna significa raccontare una storia che va al di là dell’aspetto strettamente medico e sanitario.

Ecco perché, per raccontare questa storia, bisogna tornare al dicembre del 1965, a Bologna.

L’utopia di Cesare Maltoni: il primo screening in Emilia-Romagna

Come nasce il concetto di prevenzione

L’intuizione di Cesare Maltoni si è tramutata 60 anni dopo in uno dei programmi regionali di prevenzione più avanzati d’Italia. Attualmente sono tre gli screening attivi in Emilia-Romagna:

  • diagnosi precoce dei tumori della mammella: coinvolge 980mila donne residente e domiciliate in Regione tra i 45 e i 79 anni. L’adesione a giugno 2025 era del 73%, il dato più alto di sempre. Sono circa 350mila le donne che si sottopongono alla mammografia, con una cadenza annuale per la fascia d’età 45-49 anni e biennale tra i 50 e i 74 anni; di queste, circa 20mila eseguono approfondimenti diagnostici che permettono di identificare un tumore al seno in oltre 1.800 donne
  • prevenzione e diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero: riguarda oltre 1,2 milioni di donne. Ogni anno, circa 160mila eseguono il test effettuato con Pap test triennale e con test HPV quinquennale tra i 30 e i 64 anni. In circa 1.000 casi vengono diagnosticate lesioni precancerose o cancerose. La percentuale di adesione è del 68%
  • diagnosi precoce dei tumori del colon retto: coinvolge oltre 1,3 milioni tra uomini e donne fra i 50 ed i 69 anni mediante test per la ricerca del sangue occulto nelle feci biennale e dal 2025 è ampliato alle persone in fascia di età 70- 74 anni. Consente inoltre di diagnosticare un tumore ogni 1.050 persone. L’adesione è al 53% e una nuova campagna di comunicazione punta a rilanciare la necessità di parteciparvi.

Vai al sito del programma di screening

In occasione della ricorrenza di questi 60 anni, l’assessorato alla Sanità ha chiesto a sette oncologi di oggi di tracciare un ricordo personale di sette Maestri del passato. Sette figure, sette pionieri che con le loro intuizioni e visioni, non solo sanitarie, ma anche organizzative e sociali, hanno posto le basi per la moderna Oncologia dell’Emilia-Romagna.

I testi sono stati raccolti in un pamphlet (PDF - 1,8 MB).

-

-

-

-

-

-

"Bisogna raccontare sempre tutta la verità: se il medico racconta delle bugie, il paziente lo percepisce. Si perderebbe quel rapporto di fiducia che è fondamentale perché la paziente deve essere motivata verso le cure".
Anna Myriam Perrone
Dottoressa ginecologia oncologica Sant'Orsola-Malpighi di Bologna

La lotta al tumore oggi: la rete regionale oncologica ed emato-oncologica

In Emilia-Romagna opera una matura rete di strutture vicine alle comunità, pubbliche, dove si fanno assistenza e ricerca all’avanguardia

A cura di Federico Del Prete, Alessandra Ferretti e Cristina Gaddi