Performance
La Fondazione, in relazione alla propria natura giuridica e alle attività svolte, adotta strumenti di monitoraggio delle attività finalizzati al perseguimento delle proprie finalità istituzionali.
I risultati dell’attività svolta sono rendicontati attraverso apposita relazione annuale, pubblicata nella presente sezione.
La Fondazione non prevede sistemi di premialità legati alla performance del personale.
Presentazione
La Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati nasce il 12 ottobre 2004 - per iniziativa della Regione Emilia-Romagna, in virtù dell’art. 7 della LR 24/2003 - con l’obiettivo di offrire un sostegno rapido e concreto alle persone vittime di “reati dolosi da cui derivi la morte o un danno gravissimo alla persona” commessi in Emilia-Romagna, o commessi fuori Regione se ad essere colpiti sono cittadini emiliano-romagnoli. Si tratta dell’unico impegno a carattere istituzionale esistente in Italia nel campo del sostegno diretto alle vittime della criminalità violenta in linea con la Direttiva Europea 2012/29/UE.
La Fondazione è stata voluta per poter intervenire con rapidità - senza dover affrontare i vincoli burocratici tipici della pubblica amministrazione - di fronte a emergenze, spesso drammatiche, delle vittime e delle loro famiglie pur mantenendo l'intervento nell’area della responsabilità pubblica.
Indirizzi strategici
La Fondazione offre aiuto di tipo prevalentemente economico allo scopo di sostenere la vittima a superare le “immediate” conseguenze del reato subito, quali ad esempio: spese sanitarie, psicoterapeutiche o di assistenza; sostegno abitativo e lavorativo; supporto al percorso di studi dei figli; sostegno ad un progetto di autonomia personale (es. per donne maltrattate). L’azione, quindi, è di carattere pratico, ma assume anche un ampio significato sociale, perché la vittima e/o i suoi familiari non sono lasciati soli nella drammatica situazione in cui si vengono a trovare, grazie alla vicinanza delle istituzioni territoriali e alla solidarietà della comunità locale e regionale. In prospettiva, si prevede di estendere la partecipazione alla Fondazione a nuovi soggetti (anche privati) attraverso un’attività di sensibilizzazione e di fund raising.
Destinatari dei servizi
Cittadine/i emiliano-romagnoli vittime di reato.
Qualora il grave delitto, non colposo, sia avvenuto nel territorio regionale, anche altre/i cittadine/i italiane/i o di altre nazionalità, compresi gli appartenenti alle Forze di Polizia nazionale e locale.
Risultati attesi
· Accoglimento di almeno il 95% delle domande di intervento a favore delle vittime dei reati, quando, da delitti non colposi, ne derivi la morte o un danno gravissimo alla persona
RELAZIONI ATTIVITA' ANNUALI
