Il ricordo di Cesare Maltoni è tracciato da Domenico Francesco Rivelli, oggi presidente della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) di Bologna. La stessa Lilt che Maltoni guidò dal 1964 al 2001, anno della sua morte. Poi Dino Amadori, un altro precursore, fondatore a 30 anni dell’Oncologia di Forlì e nel 1979 dell’Istituto Oncologico Romagnolo, un’esperienza cooperativa all’avanguardia in Italia: il suo ricordo è affidato a Marco Maltoni, direttore dell’Unità cure palliative dell’Ausl di Romagna.

E, ancora, Lucio Babini, direttore dell’Istituto del Radio al Sant’Orsola di Bologna, ricordato da Giovanni Piero Frezza, fino al 2022 direttore dell’Unità Operativa di Radioterapia dell'Ospedale Bellaria di Bologna; Giorgio Cocconi, fondatore nel 1976 del Centro di Oncologia dell’Ospedale di Parma, ricordato da Rodolfo Passalacqua, suo allievo e oggi direttore del Dipartimento Oncologico dell’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale di Cremona; Franco Pannuti, l’anima dell’ANT, realtà unica nel Terzo settore a livello nazionale, ricordato da Andrea Martoni, direttore dell'Unità Operativa di Oncologia Medica al Sant’Orsola-Malpighi di Bologna; Guido Paolucci, pioniere dello studio delle leucemie infantili al Gozzadini di Bologna fin dagli anni ’60, ricordato da Riccardo Masetti, medico onco-ematologo pediatra al Sant'Orsola-Malpighi; infine, Sante Tura, che lanciò un vasto programma di ricerca clinica per le persone affette da tumori ematologici all'Istituto di Ematologia Seràgnoli di Bologna, ricordato da Gianantonio Rosti, oncologo ed ematologo associato alla Direzione Scientifica dell'IRST di Meldola.

I Maestri dell’oncologia in Emilia-Romagna

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