La Fondazione emiliano-romagnola per le vittime di reato nasce il 12 ottobre 2004 per iniziativa della Regione Emilia-Romagna, delle Province e dei Comuni capoluogo della regione. Fin dalla sua costituzione rappresenta un'esperienza innovativa nel panorama nazionale: un soggetto pubblico dedicato al sostegno delle vittime di reati dolosi gravissimi e dei loro familiari.

La sua nascita si fonda su un principio semplice ma profondo: nessuna persona colpita da un grave reato deve essere lasciata sola ad affrontarne le conseguenze. In anni in cui l'attenzione era rivolta prevalentemente alla repressione del crimine e ai suoi autori, la Fondazione ha scelto di mettere al centro le vittime, i loro diritti e i percorsi di ricostruzione della vita dopo il trauma, anticipando, di fatto, i principi che regolano la Direttiva Europea 29/2012

Fin dall'inizio, l'intervento della Fondazione ha assunto un significato che va oltre il sostegno economico. I contributi erogati rappresentano infatti un segnale concreto di vicinanza e di riconoscimento pubblico: la comunità si fa carico della sofferenza subita e sostiene le persone nei loro percorsi di ripresa, autonomia e futuro.

Nel corso degli anni, la Fondazione ha sviluppato un modello di intervento basato sull'ascolto dei bisogni e sulla capacità delle persone di ricostruire la propria esistenza. Le risorse erogate possono sostenere cure mediche e psicologiche, percorsi educativi e formativi, soluzioni abitative o altre necessità che consentano di recuperare stabilità e progettualità. Un elemento distintivo è sempre stata la tempestività delle risposte, fondamentale nei momenti immediatamente successivi a eventi particolarmente traumatici.

La forza della Fondazione risiede anche nella rete territoriale che la sostiene. I Comuni, attraverso il ruolo centrale dei sindaci, rappresentano il primo punto di raccordo con le persone beneficiarie e con i servizi presenti sul territorio. Nel tempo si sono consolidati rapporti di collaborazione con servizi sociali e sanitari, centri antiviolenza, scuole, università, forze dell'ordine, associazioni e realtà del Terzo settore, nella consapevolezza che il sostegno alle vittime richiede risposte integrate e multidisciplinari.

In oltre vent'anni di attività, la Fondazione ha accompagnato i cambiamenti della società, prestando crescente attenzione ai fenomeni della violenza di genere, alla tutela dei minori vittime di violenza assistita e alle nuove forme di vulnerabilità emerse nel tempo. Pur evolvendo nelle modalità di intervento, è rimasta fedele alla propria missione originaria: riconoscere le vittime come persone titolari di diritti e offrire loro un sostegno concreto nel percorso di ricostruzione della vita.

Oggi la Fondazione rappresenta una realtà consolidata e riconosciuta a livello regionale. La sua storia testimonia come il riconoscimento delle vittime e la cura delle conseguenze dei reati costituiscano una responsabilità collettiva e un elemento essenziale di una comunità più giusta, inclusiva e solidale.