Come funzionano le visite al Pronto soccorso?
Si paga il ticket

Pagano il ticket le persone alle quali, all'ingresso al Pronto soccorso (triage), viene assegnato un codice colore per casi non gravi:
- codice BIANCO
- codice VERDE
Non si paga il ticket

Non pagano il ticket le persone alle quali, all'ingresso al Pronto soccorso (triage), viene assegnato un codice colore per casi gravi o molto gravi:
- codice AZZURRO
- codice ARANCIONE
- codice ROSSO
- le persone che ricevono in ingresso un codice azzurro, arancione o rosso, poi vengono dimesse dopo gli opportuni accertamenti con codice bianco o verde
- le persone che ricevono in ingresso un codice bianco o verde, poi vengono dimesse dopo gli opportuni accertamenti con codice azzurro, arancione o rosso
- le bambine e i bambini fino a 14 anni
- le donne con problemi o sintomi correlati alla gravidanza (a prescindere dal codice colore)
- le persone che accedono al Pronto soccorso a seguito di un evento traumatico avvenuto nelle 24 ore precedenti
- le persone che accedono al Pronto soccorso a seguito di un evento traumatico avvenuto precedentemente alle 24 ore che ha richiesto un intervento terapeutico
- le persone che hanno subito un infortunio sul lavoro
- le persone trasferite in Osservazione breve intensiva (OBI)
- i pazienti che, a seguito dell'ingresso in Pronto soccorso, vengono ricoverati (anche in altro ospedale)
- le persone che abbandonano il pronto soccorso prima di essere visitate
- le persone che accedono per avvelenamento acuto (incluso avvelenamento chimico/farmacologico e ricompresa l’anafilassi)
- le persone che accedono con impegnativa di “Accesso pronto soccorso” da parte di Medico di Medicina generale o Pediatra di libera scelta, Medico di continuità assistenziale (inclusi coloro che operano all’interno del CAU), specialista, Medico di altro Pronto soccorso; o accesso avvenuto su richiesta formale dell’Autorità giudiziaria o degli organi di Pubblica sicurezza
- le persone che accedono per una delle seguenti problematiche indicate dal medico:
colica renale, colica biliare, crisi asmatica, dolore toracico, tachiaritmie sopraventricolari (fibrillazione atriale parossistica, tachicardia parossistica sopraventricolare), glaucoma acuto, corpo estraneo oculare, epistassi in atto, corpo estraneo dell’orecchio, complicanze di intervento chirurgico che determinano il ricorso al Pronto soccorso entro 3 giorni dalla dimissione ospedaliera.
Il pagamento non è dovuto nei casi relativi a vittime di eventi riconducibili ai reati di cui agli articoli del Codice Penale: 571 (abuso dei mezzi di correzione e disciplina), 572 (maltrattamenti contro familiari e conviventi), 583-bis (Pratiche di mutilazione degli organi genitali), 609-bis (Violenza sessuale), 612-bis (Atti persecutori), limitatamente al primo accesso avvenuto nell’imminenza dei fatti; o accesso negli orari di chiusura dei Servizi di Salute Mentale diurni nei quali viene effettuata e registrata la prestazione di “visita psichiatrica”.
Non si paga il ticket in caso di decesso al Pronto soccorso.
Quanto si paga di ticket per il Pronto soccorso?
Il ticket del Pronto soccorso è di € 25 e comprende la visita di presa in carico del medico di PS.
A questa quota vanno aggiunti eventuali oneri per altre visite specialistiche che dovessero rendersi necessarie durante l'accesso in PS.
Ad esempio, è previsto un ulteriore ticket di € 25 per ogni eventuale successiva visita di consulenza richiesta dal medico di Pronto soccorso e fino a un massimo di € 36,15 per ricetta, per gli esami eventualmente prescritti dal medico di Pronto soccorso.
Come si paga?
Dopo le visite, il medico rilascia al paziente un modulo con cui effettuare il pagamento entro 30 giorni.
Si può pagare presso:
- casse automatiche presenti all'interno delle Ausl
- sportelli CUP o sportelli polifunzionali presenti all'interno degli ospedali
- online sul sito www.pagonlinesanita.it e sull'App PagoPA
Nei casi in cui il pagamento non venga effettuato entro i termini previsti, si procederà al recupero dell'importo dovuto con addebito delle spese amministrative.
I CAU: una prima scelta possibile (e gratuita)
Per problemi non urgenti in via ordinaria si può contattare il proprio Medico di Medicina Generale. In accordo con lui, o comunque in caso di necessità, ci si può rivolgere ai Centri di Assistenza e Urgenza (CAU). I CAU erogano prestazioni in tempi adeguati e gratuitamente per residenti e assistiti in Emilia-Romagna, compresi i domiciliati con scelta del medico. Per tutti gli altri cittadini è previsto un ticket sanitario di € 20.

