Rischi per la salute umana correlati alla presenza di lectine vegetali negli alimenti
Risks for human health related to the presence of plant lectins in food
28 gennaio 2026
Contaminanti
La Commissione Europea ha chiesto ad EFSA di valutare il rischio correlato alla presenza di lectine vegetali negli alimenti. Sulla base delle prove disponibili, il gruppo di esperti sui contaminanti (CONTAM Panel) ha preso in considerazione solo la fitoagglutinina (PHA), una lectina leguminosa presente nei fagioli (Phaseolus sp.), per la caratterizzazione del rischio. Gli effetti della PHA nell'intestino tenue sono stati considerati come l'effetto critico negli studi subacuti sui ratti. Come punto di riferimento più appropriato per la caratterizzazione del rischio è stato selezionato un limite di confidenza inferiore della dose di riferimento (BMDL)10 di 22.9 mg/kg di peso corporeo al giorno per un aumento del peso secco dell'intestino tenue. La definizione di un valore guida basato sulla salute per la PHA non è stata ritenuta appropriata a causa dei limiti e delle incertezze delle attuali prove tossicologiche, e per la caratterizzazione del rischio è stato utilizzato l'approccio del margine di esposizione (MOE). Il gruppo di esperti ha ritenuto che un'esposizione acuta con MOE superiori a 100 non dovrebbe destare preoccupazioni per la salute.
Poiché non sono stati presentati dati relativi alla presenza di PHA negli alimenti, tali dati sono stati individuati mediante una ricerca bibliografica. Uno scenario di esposizione acuta arbitrario, in cui solo il 50% delle lectine viene inattivato a causa di una cottura insufficiente degli alimenti che le contengono (ad esempio i fagioli), comporterebbe MOE inferiori a 100. Il gruppo di esperti scientifici, tenendo conto delle incertezze che incidono sulle valutazioni dell'esposizione e del pericolo, ha concluso con una probabilità almeno del 95% che tale esposizione alimentare solleverebbe preoccupazioni per la salute. Il gruppo di esperti ha inoltre osservato che l'esposizione a lectine completamente inattivate in alimenti preparati secondo adeguate pratiche di trasformazione alimentare (ad esempio ammollo e bollitura) non solleverebbe preoccupazioni per la salute. Non è stato possibile effettuare una caratterizzazione del rischio per altre lectine a causa della mancanza di dati tossicologici pertinenti e/o, in alcuni casi, della mancanza di dati sulla presenza.
ll parere sul sito di EFSA
