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Introduzione

Il Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2026 ha approvato con procedura d’urgenza un disegno di legge recante la delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e di revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale (SSN).

Il provvedimento era previsto dal Documento programmatico di finanza pubblica 2025 quale collegato alla manovra di finanza pubblica. La delega individua, tra i principi e criteri direttivi, il potenziamento dell’integrazione tra ospedale e territorio, l’aggiornamento della classificazione delle strutture ospedaliere, l’introduzione di nuove reti assistenziali tempo-dipendenti e specialistiche, l’aggiornamento del dimensionamento delle unità operative complesse in relazione al bacino di utenza, la promozione dell’appropriatezza dell’offerta ospedaliera anche attraverso la definizione di standard minimi per le attività di ricovero, articolati per area di attività e per ambito territoriale di riferimento, definiti ed implementati in coerenza con la disciplina in materia di ospedale di comunità.

Inoltre prevede il riconoscimento del valore delle buone pratiche clinico-assistenziali e organizzative, il miglioramento dell’assistenza alle persone non autosufficienti e a quelle affette da patologie croniche complesse, il rafforzamento dell’integrazione socio-sanitaria e la valorizzazione del ruolo della medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

La Conferenza delle Regioni e delle Pa, riunitasi il 15 gennaio 2026, chiede di avviare un'interlocuzione con il ministro per la Salute, Schillaci, per entrare nel merito del disegno di legge delega.

Ultimo aggiornamento: 16-01-2026, 09:40