Introduzione
Mercoledì 18 marzo si è svolto a Roma, nella sede di Cassa Depositi e Prestiti, il quarto Incontro annuale dedicato allo sviluppo sostenibile delle Regioni, una giornata di confronto tra Cassa Depositi e Prestiti (CDP), Conferenza delle Regioni e ANFIR (Associazione Nazionale Finanziarie Regionali) per mettere a fuoco le strategie dei territori nel nuovo scenario economico e istituzionale.
In apertura della giornata sono intervenuti il Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, l’Amministratore Delegato di CDP, Dario Scannapieco, il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, e il Presidente dell’ANFIR, Michele Vietti.
Sono stati richiamati il ruolo crescente delle politiche di coesione, l’urgenza di consolidare la capacità amministrativa maturata negli anni del PNRR e l’esigenza di un approccio integrato che unisca programmazione, consulenza tecnica, finanza innovativa e sostegno diretto ai territori.
CDP ha ricordato anche il rafforzamento della propria presenza locale, oggi strutturata in 28 presidi territoriali, compresi sei hub macroregionali incaricati di coordinare attività e supporto tecnico agli enti. Una rete pensata per assistere le amministrazioni nella gestione di fondi europei e nazionali, anche grazie agli accordi sul capacity building e all’Addendum 2025 del Protocollo ANFIR‑CDP, che amplia il perimetro di credito agevolato e garanzie.
ANFIR ha presentato i numeri aggiornati del sistema delle finanziarie regionali, che oggi gestiscono quasi 9 miliardi di euro tra fondi e patrimonio. Il ruolo di questi soggetti è sempre più strategico, soprattutto in una fase in cui l’Unione Europea spinge per l’uso di strumenti finanziari e blended finance in sostituzione delle sole sovvenzioni. La collaborazione CDP‑ANFIR ha già prodotto interventi capaci di attivare oltre 2,5 miliardi di euro e iniziative come i basket bond regionali, che hanno avvicinato al mercato dei capitali più di 150 piccole e medie imprese, molte delle quali per la prima volta.
Nel confronto dedicato ai nuovi scenari globali è stato messo in evidenza l’impatto della crisi mediorientale sulle catene di approvvigionamento, considerando che per l’Italia il gas proveniente dal Qatar rappresenta circa il 45% degli arrivi. Allo stesso tempo è stato sottolineato come l’export italiano mantenga un trend di crescita del 3,3 per cento, con performance particolarmente positive verso India e Sud‑Est asiatico. Questi elementi incidono sulla strategia regionale e nazionale per attrarre investimenti, sostenere le imprese e individuare i mercati più promettenti.
I lavori sono proseguiti nel corso della mattinata con la partecipazione di oltre 130 rappresentanti del sistema regionale. Il confronto si è articolato in tre tavoli tematici dedicati a investimenti post‑PNRR e gestione dei fondi, ecosistemi imprenditoriali e innovazione finanziaria, residenzialità ed emergenza abitativa. A rappresentare l’Emilia‑Romagna erano presenti Vincenzo Colla (Vicepresidente con delega a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca ) e Davide Baruffi (Assessore a Programmazione strategica e Attuazione del programma, Programmazione fondi europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne).
Per approfondire
Ultimo aggiornamento: 19-03-2026, 12:17
