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Introduzione

Un evento di Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile (ASviS) al Cnel il 13 marzo 2026 per fare un bilancio sul Piano nazionale ripresa e resilienza (Pnrr), che si trova nella sua fase conclusiva, e per discutere del modello e delle sue prospettive di riproducibilità per le politiche future.

ASviS ha presentato il suo Rapporto: L’impatto del Pnrr sullo sviluppo sostenibile dell’Italia e dei suoi territori realizzato con il sostegno di Fondazione Enel e di Unioncamere.

Il modello di sviluppo

Il Pnrr - sostiene ASviS - ha tracciato il percorso per far muovere l'Italia verso una direzione più sostenibile. Ha rappresentato un’occasione per finanziare investimenti in settori chiave, come la transizione ecologica e digitale, l’istruzione, la sanità e la competitività delle imprese. Inoltre, ha introdotto un nuovo modo di operare nella pubblica amministrazione e nelle istituzioni.

Obiettivo dell'iniziativa AsviS - afferma il direttore scientifico Enrico Giovannini - è comunicare che il metodo Pnrr è stato non solo giusto ma anche replicabile. In vista delle prossime prossime elezioni nazionali nel 2027 e delle priorità di bilancio europee per il periodo 2028-2034 e, proprio ai fini della replicabilità del modello, ASviS promuove una ricerca approfondita sugli impatti per verificare se il Pnrr avrebbe effettivamente dovuto trasformare, in Italia, e se l’ha fatto .

Per approfondire questa lettura proprio nella fase conclusiva del Piano è di supporto l'Analisi del Territori che guarda alle realtà regionali e locali e a come queste hanno saputo trasformare in maniera pragmatica le politiche in azioni.

Per approfondire

Ultimo aggiornamento: 24-03-2026, 16:27