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Introduzione

Venerdì 13 febbraio 2026 si è tenuto a Roma l’incontro "Innovare per competere: la sfida della sostenibilità", organizzato da Associazione Civita con il contributo di Philip Morris Italia. L’evento ha riunito i vertici delle istituzioni europee, rappresentanti del mondo accademico e delle parti sociali per cercare di delineare le coordinate di una nuova stagione di politiche industriali e territoriali, integrando fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) come motori di competitività internazionale e coesione sociale.

Enrico Giovannini, Direttore Scientifico dell’ASviS, ha smontato i pregiudizi che vedono la transizione ecologica come un costo. Citando dati Istat relativi alle imprese manifatturiere, ha evidenziato che le organizzazioni che hanno adottato modelli di sostenibilità sistemica hanno registrato un aumento del valore aggiunto del 16,2% nel triennio 2019-2022, una cifra significativamente superiore rispetto a chi ha ignorato tale trasformazione. Secondo Giovannini il binomio tra innovazione digitale ed efficienza energetica è l'unica via per guadagnare produttività e mercati esteri, a patto che l'Europa sappia dotarsi di una politica industriale comune e superi la frammentazione che oggi ne limita il potenziale globale.

Questa visione è stata supportata dalle testimonianze del mondo produttivo e sociale. Andrea Guglielmo, per Philip Morris Italia, ha ribadito come la trasformazione dei modelli di business verso la sostenibilità sia un percorso irreversibile che richiede capacità di innovare costantemente i processi. Sabrina Florio, Presidente di Anima per il sociale nei valori d’impresa, ha posto l’accento sulla necessità di una cultura aziendale che sappia coniugare il profitto con l'impatto positivo sul territorio, mentre secondo Mattia Pirulli, Segretario Confederale CISL, la sfida risiede nella capacità di governare il cambiamento tecnologico e l'intelligenza artificiale attraverso la formazione e la partecipazione attiva dei lavoratori, evitando che la transizione generi nuove esclusioni sociali.

Salvatore De Meo, Europarlamentare e Presidente della delegazione UE per i rapporti con la NATO ha inquadrato il tema della sostenibilità nel quadro della sicurezza e dell'autonomia strategica europea, sottolineando come la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e il rafforzamento del mercato unico siano pilastri fondamentali per proteggere il sistema produttivo dalle turbolenze geopolitiche. Le conclusioni dell’incontro sono state affidate ad Antonella Sberna, Vice Presidente del Parlamento europeo, che ha invocato un approccio pragmatico e basato sulla neutralità tecnologica, sottolineando che l'obiettivo delle istituzioni deve essere quello di fissare traguardi ambiziosi lasciando però ai settori produttivi la libertà di individuare le soluzioni tecniche più efficaci.

Per approfondire

Focus sulla transizione ecologica a cura della Sede di Roma

Ultimo aggiornamento: 19-02-2026, 15:46