Introduzione
Venerdì 17 aprile il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il Decreto direttoriale 93/2026, con cui si stabilisce la programmazione delle attività di definizione dei regolamenti per la cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste) per l’anno 2026.
Il provvedimento risponde alla necessità di dare certezza giuridica e operativa alle filiere del riciclo, pilastro fondamentale per l'attuazione della Strategia Nazionale per l'Economia Circolare.
Cos'è l'End of Waste
Con l'espressione "End of Waste" (Cessazione della qualifica di rifiuto) si definisce il processo attraverso il quale un rifiuto, a seguito di operazioni di recupero, perde tale status per tornare a essere considerato un prodotto o una materia prima seconda. Questo meccanismo consente di reimmettere i materiali nel ciclo economico in condizioni di sicurezza per l’ambiente e la salute, promuovendo il riuso delle risorse e la riduzione dello smaltimento finale.
Il quadro normativo di riferimento
La disciplina trova il suo fondamento nel diritto europeo e nazionale nei provvedimenti:
Direttiva 2008/98/CE (Direttiva quadro sui rifiuti), come modificata dal "Pacchetto Economia Circolare" del 2018.
Articolo 184-ter del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), che recepisce i criteri comunitari e stabilisce la gerarchia dei rifiuti, privilegiando il recupero allo smaltimento.
I contenuti del Decreto
Il decreto stabilisce quali saranno i flussi di materiali prioritari su cui il Ministero concentrerà le attività istruttorie durante l'anno in corso. In particolare, il documento prevede:
Conclusione degli iter in corso: La finalizzazione dei regolamenti già avviati relativi a gesso, legno e gomma vulcanizzata (derivante da pneumatici fuori uso).
Nuove priorità istruttorie: L'avvio o il potenziamento dei lavori per il recupero di pastello di piombo, plastiche miste (UNICO), rifiuti tessili e rifiuti accidentalmente pescati.
Operatività del Nucleo EoW: Il pieno supporto tecnico del "Nucleo End of Waste", istituito per accelerare la valutazione scientifica necessaria alla firma dei decreti ministeriali.
L'obiettivo della programmazione è garantire che l'industria del riciclo possa operare in un quadro di regole chiare, trasformando i costi di gestione dei rifiuti in opportunità di mercato per materie prime rinnovate.
Per approfondire
Ultimo aggiornamento: 21-04-2026, 13:42
