Introduzione
La seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 18 dicembre 2025 ha visto un confronto tra i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome e il Commissario europeo per la politica regionale e di coesione, On. Raffaele Fitto.
La Governance della nuova programmazione
Le Regioni, in maniera compatta, hanno rappresentato al vicepresidente della commissione europea sulla Programmazione dei fondi 2028-2034 l’esigenza di maggiore riconoscimento del ruolo dei territori nella definizione delle politiche di coesione. Si è affrontato il tema della flessibilità nell’uso delle risorse e della semplificazione delle procedure, oltre che del modello di governance delle politiche di coesione. I rischi di un’eccessiva centralizzazione nella gestione dei fondi, infatti, sono emersi chiaramente nel metodo usato per l’attuazione del Pnrr, che ha visto più di una ri-programmazione per attualizzare i progetti sulle esigenze dei territori.
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale ha chiesto di superare il modello di govenance centralistico che ha caratterizzato il Pnrr e di pensare ad una governance che consenta alle Regioni di rimanere protagoniste della nuova programmazione, così da includere la prospettiva dei territori, delle città, delle aree interne con le loro esigenze diversificate. In vista della programmazione futura, dunque, è più che mai utile un confronto sul modello di governance, in particolare sull'architettura dei Piani di partnership nazionale e regionale, introducendo semplificazione e flessibilità nell’utilizzo delle risorse.
E’ fondamentale costruire un metodo di lavoro – ha concordato Fitto – per indirizzare le risorse sui progetti utili e necessari coinvolgendo tutti i livelli istituzionali. Tutti d'accordo nel chiedere di rendere strutturali nella programmazione futura strumenti come le revisioni di mid-term per gli aggiustamenti in itinere.
Opportunità della programmazione attuale
Fino a dicembre 2025 Stati membri e Regioni possono utilizzare la revisione di medio periodo per orientare le risorse della programmazione attuale verso nuove priorità, come la casa e la gestione delle risorse idriche. L’invito di Fitto alle Regioni è di avere una visione più ampia dei programmi europei, considerando anche che ci sono delle linee di finanziamento per 80 miliardi di euro che non prevedono il co-finanziamento. Il Piano casa presentato lo scorso 16 dicembre, ad esempio, prevede diverse linee di utilizzo delle risorse, così come il Water Resilience Strategy, di importanza strategica per i territori, con cui le Regioni possono costruire interventi efficaci all’interno della programmazione attuale.
Ultimo aggiornamento: 23-12-2025, 10:48
