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Introduzione

DA BRUXELLES

18 E 19 DICEMBRE, CONSIGLIO EUROPEO

Giovedì 18 e venerdì 19 dicembre si è riunito a Bruxelles il Consiglio europeo. Durante i lavori è stata siglata la dichiarazione congiunta dei presidenti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione UE sulle priorità legislative dell'Unione europea per il 2026. La dichiarazione individua dieci priorità legislative chiave, tra cui:

  • Nuova era per difesa e sicurezza: collaborazione rafforzata sugli appalti e capacità difensive, mobilitazione degli investimenti, interoperabilità, mercato unico dei materiali per la difesa e miglior risposta alle crisi, dalla protezione delle infrastrutture critiche alle frontiere esterne.
  • Competitività e resilienza economica: semplificazione normativa, amplificazione dell’innovazione e delle tecnologie chiave — tra cui l’intelligenza artificiale — e stimolo agli investimenti e alla sovranità tecnologica.
  • Transizione verde e digitale: rafforzamento dell’ambizione climatica con strumenti pragmatici, socialmente equilibrati e a costi contenuti; impegno contro la dipendenza da gas e petrolio russi, con continuità delle energie rinnovabili.
  • Accordo rapido sul Quadro finanziario pluriennale (QFP): per sostenere le nuove iniziative e garantire stabilità finanziaria, le tre istituzioni si sono impegnate a concludere celermente le trattative.
  • Centrale attenzione a cittadini e imprese: la volontà di tutelare i diritti, stimolare la crescita economica e intervenire con tempestività su margini legislativi strategici.

La dichiarazione congiunta è uno strumento che, come stabilito nell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio", firmato nel 2016 dalle tre istituzioni, prevede che il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione discutano e concordino le priorità legislative per l'anno successivo, dopo l’adozione del programma di lavoro da parte della Commissione europea.

INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI “ETICA, TRASPARENZA E INTEGRITÀ PER I PARTITI POLITICI EUROPEI”

Lunedì 5 gennaio la Commissione europea ha registrato un’iniziativa dei cittadini europei (ICE) intitolata “Etica, trasparenza e integrità per i partiti politici europei”. L’iniziativa invita la Commissione a elaborare un modello europeo di governance etica fondato su trasparenza, integrità e responsabilità condivisa. A tal fine, gli organizzatori chiedono alla Commissione di proporre un atto legislativo che modifichi e rafforzi il regolamento dell’UE riguardante i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee, introducendo requisiti più rigorosi in materia di conflitti di interessi, trasparenza, processi decisionali, condotte eticamente scorrette e finanziamenti. Poiché l’iniziativa soddisfa le condizioni formali previste dalla normativa vigente, la Commissione l’ha ritenuta giuridicamente ammissibile ai sensi del regolamento riguardante l'iniziativa dei cittadini europei. In questa fase, il contenuto delle proposte non è stato esaminato. La registrazione non pregiudica la decisione finale della Commissione sul merito dell’iniziativa né eventuali azioni future. La Commissione si pronuncerà solo qualora l’iniziativa raccolga almeno un milione di firme di cittadini dell’UE.

DAL GOVERNO

CONSULTAZIONI ELETTORALI E REFERENDARIE 2026

Lunedì 22 dicembre 2025 il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2026. Il testo stabilisce che per le consultazioni dell’anno 2026 le urne rimangano aperte nella giornata di domenica, dalle ore 7 alle ore 23, e nella giornata di lunedì, dalle ore 7 alle ore 15. Il decreto disciplina, inoltre, le modalità di accorpamento di diverse tipologie di consultazioni (cosiddetto election day). Vengono infine aggiornate le indennità spettanti ai componenti degli uffici elettorali di sezione e disciplinate le procedure per il riparto delle spese tra lo Stato e gli enti locali interessati.

POLITICHE GIOVANILI E SERVIZIO CIVILE

Lunedì 22 dicembre 2025 il Consiglio dei ministri ha approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di legge di delega al Governo in materia di politiche per i giovani e servizio civile universale. Il testo mira a garantire l’attuazione della Strategia dell’Unione europea per la gioventù, promuovendo la partecipazione dei giovani alla vita politica, economica e sociale, nel rispetto del principio di equità intergenerazionale. Il provvedimento, in linea con la Strategia UE, definisce la categoria dei “giovani” come persone “di età compresa tra i 14 e i 30 anni”. In ambito nazionale la Strategia, con orizzonte temporale almeno quinquennale, sarà definita con un provvedimento condiviso tra Stato ed enti territoriali. La delega per la revisione della normativa sul servizio civile ha l’obiettivo di fornire agli operatori del settore un impianto logico e puntuale, valorizzare la capacità progettuale degli enti, rafforzare i sistemi di monitoraggio e controllo e promuovere la certificazione delle competenze acquisite dagli operatori volontari, in modo da favorire lo sviluppo del sistema di servizio civile in un’ottica di efficientamento e di migliore utilizzo delle risorse pubbliche. Con disposizioni immediatamente operative, si prevede l’attribuzione gratuita della “Carta giovani nazionale” alle persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni, quale strumento per l’accesso ai servizi istituzionali, per la fruizione agevolata di beni e servizi e per favorire la crescita personale, sociale e culturale dei beneficiari. Infine, è istituito, presso il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei ministri, l’Osservatorio permanente per le politiche per i giovani, quale sede di confronto e raccordo politico-strategico e funzionale tra le amministrazioni pubbliche interessate e l’organo consultivo cui è demandata la rappresentanza dei giovani (Consiglio nazionale dei giovani).

GOVERNANCE PORTUALE E RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI

Lunedì 22 dicembre 2025 il Consiglio dei ministri ha approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di legge di riordino della legge 28 gennaio 1994, n. 84 in materia di governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo di interesse generale. In coerenza con gli indirizzi strategici del “Piano del mare”, il provvedimento introduce modifiche organizzative, tra cui l’istituzione della società “Porti d’Italia S.p.a.”, che avrà il compito di supportare la realizzazione di infrastrutture di rilevanza internazionale e nazionale, potenziando l’intermodalità e lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). Il testo stabilisce norme per la separazione contabile e organizzativa all’interno delle Autorità di sistema portuale e disciplina la costituzione del “Fondo per le infrastrutture strategiche di trasporto marittimo”. L’erogazione dei finanziamenti è subordinata alla verifica del rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato. Il disegno di legge prevede, inoltre, l’adozione, entro il 30 giugno 2026, di linee guida nazionali per la determinazione uniforme del canone demaniale, elaborate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti previo parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti.

ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE

Lunedì 22 dicembre 2025 il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, tre decreti legislativi di attuazione di norme europee:

  • Completo adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/1543 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, relativo agli ordini europei di produzione e agli ordini europei di conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e per l’esecuzione di pene detentive a seguito di procedimenti penali: il provvedimento recepisce il cosiddetto pacchetto “e-evidence” per semplificare l’acquisizione transfrontaliera di prove digitali, consentendo alle autorità giudiziarie di rivolgersi direttamente ai prestatori di servizi operanti nell’Unione europea. Per garantire la sicurezza e la rapidità dello scambio di informazioni, è previsto l’utilizzo di un sistema informatico decentrato con una specifica autorizzazione di spesa per l’anno 2025. Sono inoltre introdotti strumenti di tutela per i soggetti interessati.
  • Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/988 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023, sulla sicurezza generale dei prodotti, che abroga la direttiva 2001/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e la direttiva 85/357/CEE del Consiglio: l’intervento armonizza il Codice del consumo al nuovo quadro europeo, innalzando i livelli di protezione dei consumatori rispetto ai rischi emergenti, inclusi quelli derivanti dal commercio online e dalle nuove tecnologie. Il decreto individua le autorità nazionali di vigilanza e rafforza i poteri sanzionatori per impedire l’immissione sul mercato di prodotti pericolosi. Viene inoltre disciplinato il funzionamento dell’Ufficio unico di collegamento e l’accesso al sistema di allerta rapido Safety Gate..
  • Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 giugno 2024, sul ripristino della natura e che modifica il regolamento (UE) 2022/869: il regolamento attua la Strategia europea per la biodiversità 2030 e stabilisce obiettivi vincolanti per il ripristino degli ecosistemi terrestri, marini, agricoli, forestali e urbani dell’Unione, per la tutela degli impollinatori e per il miglioramento della connettività fluviale. In particolare, il decreto legislativo prevede:
  • l’individuazione del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste quali autorità nazionali per il coordinamento delle attività di attuazione;
  • la procedura per la predisposizione, l’adozione, l’aggiornamento e la revisione del Piano nazionale di ripristino, incluse le modalità di collaborazione tra le autorità competenti, la raccolta e gestione dei dati e la trasmissione delle informazioni alla Commissione europea;
  • la ripartizione delle responsabilità attuative tra Regioni, Province autonome, enti gestori delle aree naturali protette, Autorità di bacino distrettuali, Comuni e Città metropolitane, in coerenza con la ripartizione degli ecosistemi previsti dal Regolamento, comprese le attività riguardanti ecosistemi terrestri, costieri, agricoli, marini, forestali, fluviali e urbani;
  • l’istituzione, presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, di un Tavolo interministeriale composto dai rappresentanti dei Ministeri competenti, con compiti di indirizzo, raccordo istituzionale e coordinamento generale dell’attuazione del Regolamento e del Piano nazionale di ripristino.
ISTITUTI DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO

Lunedì 22 dicembre 2025 il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200, adottato in attuazione della legge delega 3 agosto 2022, n. 129. L’intervento normativo è finalizzato a rendere più attrattivo e competitivo il sistema degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) adeguandolo alle evoluzioni scientifiche. Si introduce un meccanismo per la definizione del numero massimo di aree tematiche di afferenza per gli IRCCS politematici, con l’obiettivo di concentrare le risorse su settori di eccellenza. Inoltre, si interviene sull’organizzazione degli istituti, introducendo nuove figure professionali a supporto della ricerca con la possibilità per gli enti di diritto pubblico di conferire incarichi di consulente esperto, coordinatore di ricerca clinica e infermiere di ricerca clinica. Si introduce anche il ruolo dirigenziale della ricerca sanitaria. Il provvedimento prevede inoltre la trasformazione degli IRCCS in associazioni riconosciute dotate di personalità giuridica, aperte alla partecipazione di enti del Servizio sanitario nazionale e, in misura non prevalente, di università ed enti di ricerca senza fini di lucro. Sono ampliate le attività compatibili con l’incarico di direttore scientifico degli IRCCS pubblici, consentendo lo svolgimento di attività di ricerca, consulenza scientifica, attività clinico-assistenziale limitata e l’esercizio dell’incarico di professore universitario a tempo definito, nel rispetto della normativa sulle incompatibilità.  Il provvedimento consente anche agli IRCCS di diritto privato, nel rispetto della loro autonomia, di valorizzare i rapporti di lavoro dei ricercatori in modo analogo ai profili del ruolo della ricerca sanitaria del settore pubblico.

DECRETO UCRAINA

Lunedì 29 dicembre 2025 il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance. Il testo proroga, fino al 31 dicembre 2026, previo atto di indirizzo delle Camere, l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, con priorità per quelli logistici, sanitari, ad uso civile e di protezione dagli attacchi aerei, missilistici, con droni e cibernetici, in favore delle autorità governative dell’Ucraina. Inoltre, prevede il rinnovo a richiesta dell’interessato, fino al 4 marzo 2027, dei permessi di soggiorno per protezione speciale in possesso di cittadini ucraini già presenti sul territorio nazionale in data antecedente al 24 febbraio 2022, ferma restando la proroga della protezione temporanea concessa, fino alla medesima data, ai loro connazionali sfollati dall’Ucraina secondo quanto previsto dalla decisione di esecuzione (UE) 2025/1460. Infine, introduce per gli editori obblighi assicurativi e in merito alla formazione sulla sicurezza per i giornalisti inviati in zone di guerra, con un contributo statale sperimentale per il 2026 di 600.000 euro, con un massimo di 60.000 euro per editore.

STATI DI EMERGENZA O DI RICOSTRUZIONE

Lunedì 29 dicembre 2025 il Consiglio dei ministri ha deliberato:

  • l’ulteriore stanziamento di 2.170.000 euro per la realizzazione degli interventi relativi allo stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni dal 12 al 14 febbraio 2025 nel territorio dei comuni di Isola del Giglio, Monte Argentario e Orbetello della provincia di Grosseto e in provincia di Livorno, Lucca e Pistoia;
  • l’ulteriore stanziamento di 96.870.000 euro per la realizzazione degli interventi relativi allo stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 14 marzo 2025 nel territorio della città metropolitana di Firenze e delle province di Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato;
  • l’ulteriore stanziamento di 7.650.000 euro per la realizzazione degli interventi relativi allo stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 16 al 17 aprile 2025 nel territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Inoltre, su proposta dello stesso Ministro, ai sensi dell’articolo 2 della legge 18 marzo 2025, n. 40, in considerazione della necessità di provvedere alla complessiva revisione dell’assetto urbanistico ed edilizio delle aree colpite e acquisita l’intesa della Regione Marche, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di ricostruzione di rilievo nazionale, con durata di tre anni a decorrere dal 1° gennaio 2026, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati, a partire dal giorno 15 settembre 2022, nel territorio della province di Ancona, Pesaro-Urbino e Macerata.

DAL SENATO 

FUNZIONI DELLA CORTE DEI CONTI E RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA

Sabato 27 dicembre 2025, con 93 voti favorevoli, 51 contrari e 5 astenuti il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 1457 recante modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni nonché delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale, approvato dalla Camera.

AGENDA

  • Transizione 5.0 e aree idonee: a partire da mercoledì 7 gennaio alle 16,30 l’Assemblea svolge la discussione del disegno di legge n. 1718 di Conversione del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili
  • Continuità operativa stabilimenti ex ILVA: a partire da mercoledì 7 gennaio alle 16,30 l’Assemblea svolge la discussione del disegno di legge n. 1731 di conversione del decreto-legge n. 180/2025, sulle misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA.

DALLA CAMERA

DDL BILANCIO 2026

Martedì 30 dicembre 2025 la Camera, con 216 voti a favore, 126 contrari e 3 astenuti, ha approvato in via definitiva il disegno di legge: S. 1689 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028 (Approvato dal Senato) (A.C. 2750). Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028 (A.C. 2750/I). Precedentemente, nella giornata di martedì 23 dicembre, l'Assemblea del Senato aveva approvato il disegno di legge  (A.S. 1689) in prima lettura. Nella stessa giornata il Consiglio dei ministri aveva poi approvato la nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, apportando le modifiche derivanti dagli emendamenti approvati dal Senato nel corso dell’esame parlamentare. Il disegno di legge di bilancio 2026-2028, comprensivo dunque degli effetti finanziari degli emendamenti approvati, attesta il saldo netto da finanziare di competenza a circa 154,4 miliardi nel 2026, a 137,9 miliardi nel 2027 e a 91,9 miliardi nel 2028. Il corrispondente livello del saldo netto da finanziare di cassa risulta pari a circa a circa 226,9 miliardi nel 2026, 200,7 miliardi nel 2027 e 152,8 miliardi nel 2028.

AGENDA

La Camera è convocata martedì 13 gennaio alle ore 13.

DALLA CONFERENZA DELLE REGIONI 

29 DICEMBRE, CONFERENZE INTERISTITUZIONALI

Lunedì 29 dicembre 2025 si è riunita, in seduta straordinaria, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Sono stati esaminati i punti all’ordine del giorno della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni convocate lo stesso giorno, anch’esse in seduta straordinaria. Tra i provvedimenti approvati vi sono: la ridefinizione dei criteri e alle modalità di riparto delle risorse del Fondo per la formazione personale delle casalinghe e dei casalinghi (annualità 2023-2025), i criteri di riparto e le modalità di trasferimento delle risorse del Fondo regionale di protezione civile, la definizione dei criteri di gestione delle risorse del Fondo per la promozione dell’attività sportiva di base sui territori, la ripartizione delle risorse del fondo speciale per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati e il Piano di azione nazionale per la salute mentale (PANSM) 2025-2030.

Ultimo aggiornamento: 07-01-2026, 11:38