Introduzione
DAL GOVERNO
PIANO CASA
Giovedì 30 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge recante “Disposizioni urgenti per il Piano Casa“. Il testo prevede un programma straordinario di interventi per il recupero e la manutenzione del patrimonio attuale di edilizia residenziale pubblica e sovvenzionata. L’obiettivo del programma è recuperare e rendere disponibili circa 60 mila alloggi popolari, ora non assegnabili perché in condizioni non adeguate e che richiedono interventi di ristrutturazione e rifacimento degli impianti essenziali. Per l’attuazione di tali interventi si prevede un pacchetto di semplificazioni e la nomina di un Commissario straordinario che dovrà attuare il piano di recupero e manutenzione, dopo aver definito gli interventi insieme agli Enti che gestiscono gli alloggi popolari. Inoltre, si realizzerà un programma di riscatto di immobili ERP da parte degli assegnatari e la realizzazione di nuove case popolari, senza consumo di suolo, per la locazione a lunga durata con la facoltà di riscatto predefinita.
Il Piano prevede la concentrazione, in un apposito strumento finanziario gestito da INVIMIT SGR, delle risorse di derivazione europea e nazionale che sono oggi destinate all’housing sociale e all’emergenza abitativa nei vari livelli di governo. Nell’ambito del Fondo verranno creati comparti specifici dedicati a ciascuna Regione o Provincia autonoma. Complessivamente, sono messi a disposizione dell’intervento dieci miliardi di euro.
Infine, sono previste misure per attivare gli investimenti privati: si introducono semplificazioni burocratiche e procedure rapide per gli investitori e si prevede, tra l’altro, per gli investimenti superiori al miliardo di euro, la nomina di un Commissario straordinario che dovrà rilasciare un provvedimento unico di autorizzazione. A fronte di tali semplificazioni, il privato dovrà in cambio garantire, su 100 alloggi realizzati, almeno 70 alloggi in edilizia convenzionata, da vendere o affittare a un prezzo scontato di almeno il 33% rispetto a quello di mercato.
RILASCIO DEGLI IMMOBILI
Giovedì 30 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge con dichiarazione d’urgenza volto a introdurre disposizioni in materia di rilascio degli immobili. Il provvedimento introduce misure per rendere più efficace e più rapida la liberazione degli immobili occupati abusivamente, compresi i casi di scadenza del contratto di affitto o di morosità dell’affittuario. Si interviene sulle procedure di notifica e di esecuzione dello sfratto, con una riduzione dei tempi per le esecuzioni e con l’introduzione di una procedura d’urgenza che prevede l’emissione di un decreto di rilascio dell’immobile entro 15 giorni dal ricorso. È prevista anche una penale per il ritardo pari all’1% del canone mensile per ogni giorno di occupazione oltre il termine fissato dal giudice.
DECRETO ACCISE
Giovedì 30 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali. Il provvedimento mira a contenere l’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, attraverso una riduzione temporanea delle aliquote di accisa per ulteriori 21 giorni rispetto ai provvedimenti già adottati. Si conferma a 20 centesimi al litro la riduzione per il gasolio, mentre passa a 5 centesimi al litro quella per la benzina.
FLOROVIVAISMO
Giovedì 30 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni in materia di coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualità e dell’utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera florovivaistica, in attuazione della delega di cui alla legge 4 luglio 2024, n. 102. L’intervento mira a definire un quadro normativo organico armonizzando le figure professionali e potenziando la competitività della filiera.
Il provvedimento fornisce una definizione dell’attività agricola florovivaistica, includendo la floricoltura e le diverse tipologie di vivaismo (ornamentale, frutticolo, olivicolo, forestale e orticolo). Si prevede che un successivo decreto interministeriale definisca le figure professionali del settore, con particolare attenzione all’aggiornamento della figura del manutentore del verde. Il decreto istituisce strumenti per il coordinamento e la crescita del comparto attraverso una programmazione quinquennale, tra i quali il tavolo tecnico di filiera, il Piano nazionale del settore, un sistema di raccolta dati a cura di ISMEA e la possibile adozione di un “marchio unico” nazionale per garantire origine e tracciabilità delle produzioni. Viene disciplinato il contributo dei privati alla produzione di materiali forestali di moltiplicazione. Si prevede che le Regioni promuoveranno la messa a dimora di alberi con priorità per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, mirando al contrasto del dissesto idrogeologico e alla creazione di boschi urbani. I Comuni potranno concedere terreni di proprietà agricola o degradati in affitto agevolato o gratuito (fino a 1 ettaro) a operatori vivaistici per la produzione di materiali forestali certificati.
DECRETO LAVORO
Martedì 28 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di salario, incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale. Al fine di favorire l’inserimento nel mercato del lavoro delle categorie più esposte, il decreto prevede quattro principali misure di decontribuzione:
- assunzione donne: un esonero contributivo del 100% (fino a 650 euro mensili) per 24 mesi per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate, con un incremento a 800 euro per le assunzioni effettuate nelle regioni della zona economica speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno;
- assunzione giovani: esonero del 100% dei contributi previdenziali (fino a 500 euro mensili) per 24 mesi per le nuove assunzioni di personale non dirigenziale di età inferiore ai 35 anni, con limite elevato a 650 euro nel Sud e nelle aree di crisi;
- stabilizzazione giovani: esonero del 100% dei contributi fino a 500 euro per 24 mesi anche per le stabilizzazioni di contratti a termine, stipulati tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2026 e della durata massima di 12 mesi, effettuate tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026, per personale di età inferiore ai 35 anni mai occupato stabilmente in precedenza;
- assunzioni ZES: bonus per i datori di lavoro che occupano fino a un massimo di 10 dipendenti nella ZES unica per il Mezzogiorno, consistente in un esonero contributivo totale (fino a 650 euro mensili) per l’assunzione di soggetti over 35 disoccupati da almeno 24 mesi.
Il decreto interviene sulla disciplina del rinnovo dei contratti collettivi di lavoro. Si stabilisce che le parti sociali, in sede di rinnovo, disciplinino le decorrenze degli incrementi retributivi, gli eventuali importi una tantum e gli strumenti di copertura economica per il periodo tra la scadenza del vecchio contratto e la firma del nuovo. Qualora il rinnovo non avvenga entro 12 mesi dalla scadenza, le retribuzioni sono adeguate forfettariamente in misura pari al 30% della variazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato (IPCA).
Il provvedimento introduce misure specifiche per prevenire l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro, con particolare riferimento alle attività gestite tramite piattaforme digitali, attraverso:
- la verifica dell’identità digitale del lavoratore, per impedire il fenomeno della cessione o del “noleggio” degli account che alimenta forme di caporalato, consentendo l’accesso alle piattaforme esclusivamente tramite sistemi di identificazione certa (SPID, CIE o sistemi di autenticazione forte);
- il diritto alla trasparenza algoritmica, che impone l’obbligo di fornire informazioni chiare sulle modalità di funzionamento degli algoritmi che influenzano l’assegnazione dei compiti e i compensi, garantendo il diritto di conoscere i parametri del proprio “rating” e di richiedere l’intervento umano per il riesame di decisioni automatizzate che incidano significativamente sul rapporto di lavoro.
Il decreto introduce uno sgravio contributivo per le imprese che adottano la certificazione UNI/PdR 192:2026, uno strumento di gestione per la conciliazione tra vita familiare e lavoro, che definisce requisiti verificabili e indicatori di performance per le organizzazioni, private e pubbliche, che scelgono di investire su maternità, paternità, carichi di cura, flessibilità organizzativa, welfare aziendale, salute e continuità di carriera. Il decreto prevede un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con una misura fino all’1 per cento e nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa. Infine, è prevista la possibilità per i lavoratori di conferire alla previdenza complementare le quote TFR maturate nel periodo gennaio-giugno 2026.
DAL SENATO
DOCUMENTO DI FINANZA PUBBLICA 2026
Giovedì 30 aprile le Aule di Camera e Senato hanno concluso l’esame del Documento di Finanza Pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2). Nel corso della settimana, le Commissioni Bilancio di Camera e Senato, dopo aver svolto un ciclo di audizioni, ne hanno concluso l’esame conferendo ai Relatori il mandato a riferire favorevolmente alle rispettive Assemblee. Nella seduta di venerdì 30 aprile, la Camera e il Senato hanno approvato le identiche Risoluzioni 6-00249 e 6-00221 presentate dai partiti di maggioranza, che impegnano il Governo, tra le varie, a:
- prevedere misure fiscali per mitigare l'impatto del rialzo dei prezzi dei combustibili sulle famiglie, sull'industria ad alta intensità energetica e sui settori dei trasporti, agricoltura e pesca;
- per finanziare le suddette misure, nel rispetto del percorso della spesa netta, a perseguire una soluzione a livello UE che consenta di utilizzare il gettito fiscale straordinario derivante dal rialzo anomalo dei prezzi dei combustibili fossili.
Il Documento, approvato, sarà ora inviato alla Commissione europea, che analizzerà i dati inviati per verificare che la traiettoria della spesa netta italiana sia in linea con il Piano strutturale di bilancio di medio termine e per valutare lo stato di avanzamento delle riforme e degli investimenti previsti.
COMMISSARI STRAORDINARI E CONCESSIONI
Mercoledì 29 aprile l’Assemblea con 96 voti favorevoli, 58 contrari e 1 astenuto ha approvato in prima lettura del disegno di Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni (S.1832). Il testo razionalizza le gestioni commissariali, concentrando in particolare in capo agli amministratori delegati di ANAS e Rete ferroviaria italiana funzioni oggi distribuite tra più commissari. Sono confermati e rafforzati poteri derogatori per i commissari straordinari, per sbloccare cantieri quali il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, gli interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture del Gran Sasso e delle autostrade A24 e A25, le opere connesse a Milano‑Cortina 2026, alla linea C della metropolitana di Roma e ad altri interventi ferroviari e stradali di interesse nazionale. Il decreto contiene anche disposizioni in materia di concessioni, in particolare demaniali marittime, prevedendo criteri e strumenti uniformi a livello nazionale per l’avvio delle procedure di affidamento, nonché misure volte ad assicurare la continuità di concessioni strategiche e la certezza giuridica degli operatori, nella fase di transizione verso le nuove procedure selettive. Il provvedimento passa all’esame della Camera dei deputati.
PRODUZIONE E VENDITA DEL PANE
Martedì 28 aprile l'Assemblea ha approvato il disegno di legge n. 413 e connesso recante “Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane“. Il testo introduce una disciplina organica del settore della panificazione, con l’obiettivo valorizzare il pane fresco e le produzioni tradizionali. La legge definisce cosa si intende per “pane” e per “pane fresco”, riservando tale denominazione ai prodotti ottenuti mediante un processo produttivo continuo, senza ricorso a congelamento o surgelazione, e stabilisce regole per l’uso di diciture e denominazioni commerciali. Sono previste specifiche disposizioni in materia di etichettatura, modalità di vendita e distinzione tra pane fresco e prodotti ottenuti da impasti o semilavorati conservati, al fine di assicurare maggiore trasparenza sul mercato e tutelare le scelte consapevoli dei consumatori. Il provvedimento passa alla Camera dei deputati.
GIORNATE NAZIONALI
Mercoledì 29 aprile l’Assemblea ha approvato in via definitiva e all'unanimità i disegni di legge istitutivi della Giornata nazionale dei giornalisti uccisi (A.S. 1592), del Giorno del ricordo dei piccoli martiri di Gorla e di tutte le piccole vittime delle guerre (A.S. 1772) e della Giornata della ristorazione (A.S. 1551).
AGENDA
- DL Fiscale: l'Assemblea è convocata martedì 12 maggio alle 16,30 per la discussione del disegno di legge n. 1852, di Conversione in legge del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica.
DALLA CAMERA
VALORIZZAZIONE DELLA RISORSA MARE
Mercoledì 29 aprile l’Assemblea – con 149 voti favorevoli, 32 contrari e 63 astenuti ha concluso l’esame in seconda lettura del disegno di legge "Valorizzazione della risorsa mare" (C.2855). Nel corso della seduta l’Aula ha accolto 5 ordini del giorno, per poi licenziare il provvedimento nella versione approvata in prima lettura dal Senato. Il testo rafforza il coordinamento delle politiche pubbliche attraverso il Piano del mare, quale strumento di programmazione unitaria delle attività marittime, portuali e costiere, e potenzia il ruolo del Comitato interministeriale per le politiche del mare. Sono previste misure per la tutela degli ecosistemi marini e del patrimonio culturale sommerso, per la pianificazione dello spazio marittimo e per l’istituzione della zona contigua ai fini della sicurezza, della prevenzione degli illeciti e della protezione ambientale. La legge interviene inoltre a sostegno delle attività economiche legate al mare, promuovendo la nautica da diporto, la cantieristica, la pesca sostenibile, il turismo costiero e subacqueo, nonché la ricerca scientifica e l’innovazione nel settore marittimo, con particolare attenzione allo sviluppo equilibrato delle comunità costiere e delle isole minori.
ROMA CAPITALE
Mercoledì 29 aprile l’Assemblea ha concluso l’esame in prima lettura del disegno di legge costituzionale recante “Modifica dell’articolo 114 della Costituzione in materia di Roma Capitale” (C.2564-A e abb.). Il testo interviene direttamente sulla Costituzione per riconoscere Roma Capitale quale ente autonomo costitutivo della Repubblica, distinto da Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni. La riforma attribuisce a Roma Capitale una potestà legislativa propria, analoga a quella regionale, in un insieme definito di materie strategiche legate alle funzioni della Capitale, tra cui il trasporto pubblico locale, il governo del territorio, il commercio, il turismo, la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, le politiche sociali e l’organizzazione amministrativa dell’ente. Il disegno di legge prevede inoltre il riconoscimento di una speciale autonomia amministrativa e finanziaria, nel rispetto dei principi del titolo V della Costituzione, demandando a una successiva legge dello Stato, approvata a maggioranza assoluta, la disciplina dell’ordinamento di Roma Capitale, delle forme di decentramento e delle risorse necessarie all’esercizio delle nuove competenze. L’Assemblea ha accolto 8 Ordini del giorno, fra cui si segnala:
- 9/2564-A/10: impegna il Governo a valutare ulteriori iniziative normative di rango costituzionale volte a riconoscere anche ai comuni capoluogo di città metropolitane funzioni pari a quelle riconosciute all'ente Roma Capitale.
- 9/2564-A/13 (T2): impegna il Governo a valutare ulteriori iniziative volte ad assicurare che alle funzioni attribuite alla costituenda Roma Capitale e agli enti di prossimità corrispondano risorse finanziarie.
- 9/2564-A/16 (T2): impegna il Governo a valutare l'opportunità di sostenere, nell'ambito della legge che disciplinerà l'ordinamento di Roma Capitale determinando i princìpi relativi alle forme di decentramento amministrativo, un percorso partecipativo di tutti gli attori coinvolti nel territorio metropolitano della città.
Il provvedimento passa al Senato per l’esame in seconda lettura, cui farà necessariamente seguito, trattandosi di un disegno di legge di modifica costituzionale, una ulteriore lettura per ciascun ramo del Parlamento.
AGENDA
- Commissari straordinari e concessioni: a partire da mercoledì 6 maggio avrà luogo l'esame con votazioni del disegno di legge C. 2910 - decreto-legge 32/2026 - Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni (approvato dal Senato - scadenza: 10 maggio 2026).
- Strategia nazionale delle aree interne: giovedì 7 maggio l'esame con votazioni della Mozione n. 1-00534 sul rilancio della strategia nazionale delle aree interne.
DALLA CONFERENZA DELLE REGIONI
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
La Conferenza delle Regioni nel corso della seduta della Conferenza Stato-Regioni del 30 aprile 2026 ha presentato al Governo un ordine del giorno per chiedere l'emanazione urgente del decreto di anticipazione dell'80% del Fondo nazionale Trasporto Pubblico Locale. Per un approfondimento è possibile consultare la notizia a cura della Sede di Roma.
PIANO PANDEMICO 2025-2029
Giovedì 30 aprile la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al nuovo Piano Pandemico 2025-2029. Il documento amplia l’ambito di applicazione rispetto ai precedenti piani, estendendolo a tutte le pandemie causate da patogeni a trasmissione respiratoria ad alto potenziale, e introduce un approccio sistemico fondato su prevenzione, sorveglianza epidemiologica, capacità di risposta rapida e continuità dei servizi essenziali. Per un approfondimento è possibile consultare la notizia a cura della Sede di Roma.
R2I – RESEARCH TO INNOVATE ITALY
Martedì 12 e mercoledì 13 maggio si svolge a Bologna, negli spazi della Ex GAM – Galleria d’Arte Moderna, la prima edizione di R2I – Research to Innovate Italy, evento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e organizzato dalla Regione Emilia-Romagna. Per un approfondimento è possibile consultare la notizia a cura della Sede di Roma.
Ultimo aggiornamento: 04-05-2026, 15:33
