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Introduzione

DAL GOVERNO

MIGRAZIONE E ASILO

Mercoledì 11 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato, con la previsione della richiesta alle Camere di sollecita calendarizzazione nel rispetto dei regolamenti dei due rami del Parlamento, un disegno di legge che introduce disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale, nonché disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024. Il provvedimento si compone di due parti: la prima introduce norme che entreranno in vigore a seguito della pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale; la seconda parte conferisce invece un’ampia delega al Governo per l’adozione, entro sei mesi, di decreti legislativi necessari al recepimento delle direttive UE e all’adeguamento ai nuovi regolamenti comunitari. In tema di misure di prevenzione alle frontiere il testo prevede:

  • interdizione delle acque territoriali: è prevista la possibilità di interdire l’attraversamento delle acque territoriali a navi in presenza di “minacce gravi per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale”.
  • Trattenimento: vengono normate le modalità di trattenimento dello straniero nelle more delle procedure di esame della domanda di protezione.
  • Espulsione giudiziale: si ampliano le ipotesi in cui il giudice, con sentenza di condanna, può disporre l’espulsione o l’allontanamento dello straniero ed è prevista una procedura accelerata per l’esecuzione delle espulsioni di stranieri detenuti.
  • Monitoraggio delle frontiere esterne: viene istituito un sistema di sorveglianza integrata che permette di agire preventivamente sulle rotte migratorie, rafforzando la cooperazione con le agenzie europee (Frontex) per il controllo dei confini marittimi e terrestri.
  • Procedura di rimpatrio alla frontiera: si introduce una procedura accelerata che si svolge direttamente presso i valichi o nelle zone di transito, permettendo l’allontanamento immediato dei soggetti provenienti da Paesi sicuri o con domande manifestamente infondate.

In materia di requisiti per la protezione complementare e i ricongiungimenti familiari il disegno di legge introduce criteri di maggior rigore rispetto agli attuali, in particolare:

  • Protezione complementare: sono definite le condizioni che dimostrano l’effettiva esistenza di vincoli familiari e di integrazione sociale. L’accertamento deve basarsi sulla natura effettiva dei legami, sulla durata del soggiorno nel territorio nazionale e sull’esistenza di legami familiari, sociali o culturali con il Paese d’origine, impedendo il rilascio del titolo in presenza di condanne per reati che comportano la pericolosità sociale del richiedente.
  • Ricongiungimenti familiari: la delega al Governo specifica i criteri per l’identificazione dei familiari che hanno titolo al ricongiungimento.

Le norme immediatamente precettive introducono inoltre modifiche al Testo unico immigrazione e protezione internazionale:

  • Accoglienza e revoca delle misure: le prestazioni di accoglienza vengono condizionate all’effettiva permanenza del richiedente nel centro assegnato. La violazione delle regole di convivenza o la disponibilità di mezzi economici sufficienti comporteranno la revoca immediata o l’obbligo di rifusione dei costi sostenuti dallo Stato.
  • Sanzioni e controlli: vengono inasprite le sanzioni per l’inosservanza degli ordini di allontanamento e potenziati i poteri di accertamento della polizia giudiziaria per l’identificazione di chi occulta la propria identità o nazionalità.

Il disegno di legge stabilisce infine il quadro per l’integrazione dell’ordinamento italiano con il nuovo Sistema europeo comune di asilo (CEAS) e delega il Governo ad adottare decreti legislativi per:

  • recepimento della direttiva (UE) 2024/1346, finalizzata a uniformare le condizioni di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale in tutto il territorio dell’Unione;
  • adeguamento ai Regolamenti 2024/1347 e 2024/1348, concernenti rispettivamente le qualifiche per la protezione internazionale e la procedura comune di protezione internazionale, con l’obiettivo di rendere i processi di analisi delle domande più rapidi e certi;
  • sistema EURODAC e screening: adeguamento al Regolamento (UE) 2024/1358 per il potenziamento della banca dati biometrica e al Regolamento (UE) 2024/1351 sulla gestione dell’asilo e della migrazione (RAMM).
PARITÀ DI TRATTAMENTO TRA LE PERSONE

Mercoledì 11 febbraio il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1499 del Consiglio, sulle norme riguardanti gli organismi per la parità in materia di parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza o dall’origine etnica, tra le persone in materia di occupazione e impiego indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall’età o dall’orientamento sessuale e tra le donne e gli uomini in materia di sicurezza sociale e per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura, e della direttiva (UE) 2024/1500 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 maggio 2024 sulle norme riguardanti gli organismi per la parità nel settore della parità di trattamento e delle pari opportunità tra donne e uomini in materia di occupazione e impiego.

Il provvedimento recepisce la disciplina europea armonizzando il quadro normativo interno con gli standard minimi fissati dal diritto dell’Unione; introduce requisiti vincolanti di indipendenza, autonomia e adeguatezza delle risorse per gli organismi nazionali competenti nel contrasto alle discriminazioni. Inoltre, stabilisce requisiti minimi per il funzionamento degli organismi per la parità.  Il decreto prevede l’istituzione di un nuovo Organismo per la parità, configurato quale autorità amministrativa indipendente, dotata di autonomia regolamentare, organizzativa, contabile e finanziaria, che opererà senza vincoli di subordinazione o gerarchia a decorrere dal 1° gennaio 2027.

LEGGI REGIONALI

Mercoledì 11 febbraio il Consiglio dei Ministri ha deliberato di impugnare la legge della Regione Emilia-Romagna n. 10 del 19/12/2025, recante “Disciplina degli immobili destinati a locazione breve in Emilia-Romagna”, in quanto talune disposizioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di tutela della concorrenza, libertà di impresa e proprietà privata e, più in generale, con il principio di sussidiarietà, violerebbero gli articoli 41, 42, 117, secondo comma, lett. e), e 118 della Costituzione.

SISTEMA INTEGRATO DI MONITORAGGIO E PREVISIONE 

Mercoledì 11 febbraio nell’ambito dell’evento in corso “Beyond Climate” il Ministero dell’ambiente e della Sicurezza energetica ha presentato il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione (SIM), la piattaforma del Ministero per prevenire e gestire i rischi ambientali e climatici. Finanziato dal PNRR con un budget complessivo di 500 milioni di euro, il SIM sarà al servizio di Ministeri, Regioni, amministrazioni pubbliche, Forze dell’Ordine e Protezione Civile, tramite l’utilizzo di un’infrastruttura tecnologica che potrà disporre dei dati provenienti da Enti centrali, Regioni, Forze dell’Ordine, oltre 40 amministrazioni e 3.000 datasource. Tra le voci principali di investimento, circa 250 milioni sono destinati al potenziamento delle reti di monitoraggio e delle dotazioni, 35 milioni per il rilievo lidar e gravimetrico nazionale, 35 milioni per la lotta attiva agli incendi e 180 milioni alla progettazione, allo sviluppo applicativo e alle infrastrutture digitali. SIM è stato sviluppato dai partner tecnologici Leonardo e DXC, capofila di due raggruppamenti temporanei di imprese, con oltre 30 aziende coinvolte. Accanto ai fruitori pubblici, il sistema prevede forme di coinvolgimento di soggetti privati. 

DAL SENATO 

CAMMINI D’ITALIA

Martedì 10 febbraio l'Assemblea ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 562-B recante “Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei cammini d'Italia“, discusso dalla sede redigente.  Tra le misure previste figurano l’istituzione del Catasto nazionale dei cammini, il coordinamento tra enti territoriali per la manutenzione e la segnaletica, il sostegno alle attività economiche lungo i percorsi e l’incentivazione di progetti educativi e culturali legati alla riscoperta del territorio.

CONSULTAZIONI ELETTORALI E REFERENDARIE NEL 2026

Mercoledì 11 febbraio è stato approvato in via definitiva il disegno di legge n. 1785 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 196/2025, recante disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2026. Nel corso dell’esame parlamentare è stata aggiunta una misura specifica per le elezioni comunali nei comuni fino a 15.000 abitanti, nelle situazioni in cui sia stata ammessa e votata una sola lista. Il testo interviene anche sull’adeguamento dei compensi spettanti ai componenti degli uffici elettorali di sezione, in relazione al prolungamento delle operazioni di voto, che si terranno nella giornata di domenica, dalle 7 alle 23, e lunedì, dalle 7 alle 15. Nel corso dell’esame la Commissione Affari costituzionali, che ha licenziato il provvedimento, ha accolto l’ordine del giorno G/1785/2/1 (T2) che impegna il Governo a valutare l’adozione di norme sul voto anticipato, al fine di consentire agli elettori fuorisede di prendere parte alle consultazioni.

AGENDA

  • DL Ucraina: Mercoledì 18 febbraio la 3a Commissione avvia l'esame del disegno di legge n. 1793 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 201/2025 sulla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell'Ucraina, approvato dalla Camera dei deputati. A partire martedì 24 febbraio l’Assemblea svolge la discussione del provvedimento.
  • Milleproroghe: a partire martedì 24 febbraio l’Assemblea svolge la discussione del disegno di conversione in legge del DL n. 200/2025 in materia di termini normativi (cd. decreto Milleproroghe), ove approvato dalla Camera dei deputati.

DALLA CAMERA

DL UCRAINA

Mercoledì 11 febbraio, con 207 voti favorevoli e 119 contrari, la Camera ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 201, recante disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance (A.C. 2754-A), nel testo delle Commissioni. Successivamente il provvedimento è stato approvato per passare all’esame del Senato. Il provvedimento proroga fino al 31 dicembre 2026 l’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, civili e sanitari a favore delle autorità governative dell’Ucraina, in continuità con le precedenti misure adottate per fronteggiare gli effetti del conflitto. La legge prevede inoltre il rinnovo, su richiesta dell’interessato, dei permessi di soggiorno per i cittadini ucraini già presenti in Italia prima del 24 febbraio 2022, in coerenza con il regime di protezione temporanea vigente.

DL MILLEPROROGHE

Nel corso della settimana le Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio hanno proseguito l’esame in prima lettura del disegno di legge C. 2753 - decreto legge 200/2025 - Disposizioni urgenti in materia di termini normativi (da inviare al Senato - Scadenza: 1° marzo 2026). Nel corso della seduta di mercoledì 13 febbraio le Commissioni hanno avviato le votazioni sulle proposte emendative segnalate fino all’articolo 4 compreso, ad esito del quale sono risultati approvati tre emendamenti del Governo. Sono risultati respinti o accantonati, invece, gli altri emendamenti esaminati. L’approdo in Aula del provvedimento e l’apposizione della fiducia è previsto per la seduta di mercoledì 18 febbraio, a seguito della quale l’Assemblea di Montecitorio dovrebbe procedere con il voto di fiducia la mattinata successiva per poi giungere all’approvazione del testo entro la seduta serale di lunedì 23 febbraio.

ARANDORA STAR

Giovedì 12 febbraio la Camera ha approvato la proposta di legge: Istituzione della Giornata nazionale in memoria di 446 italiani internati e deportati dal Regno Unito per causa di guerra, periti nel naufragio del piroscafo britannico Arandora Star, silurato da un'unità della Marina tedesca nell'Oceano Atlantico il 2 luglio 1940 (A.C. 1895-A). Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

DIOCESI ORTODOSSA ROMENA D'ITALIA

A seguire la Camera ha approvato il disegno di legge: Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e la Diocesi ortodossa romena d'Italia, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione (A.C. 2396). Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

AGENDA

  • Piano di Pace Gaza e Board of Peace: martedì 17 febbraio, alle ore 13.30, nell’Aula di Montecitorio si svolgono le comunicazioni del Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sui più recenti sviluppi relativi al piano di pace per la Striscia di Gaza e alla costituzione del Board of Peace (diretta streaming).
  • Opere d’arte: a partire da Martedì 17 febbraio avrà luogo la discussione con votazioni della proposta di legge C. 182-A - Disposizioni in materia di insequestrabilità delle opere d'arte prestate da Stati esteri o da enti o istituzioni culturali straniere, durante la permanenza in Italia per l'esposizione al pubblico, del disegno di legge C. 2370 - Modifica dell'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e le Assemblee di Dio in Italia, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione; del disegno di legge C. 2605 - Modifica dell'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e la Tavola valdese, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione (approvato dal Senato);
  • Prevenzione di infezioni a trasmissione sessuale: a partire da Martedì 17 febbraio avrà luogo la discussione con votazioni della proposta di legge C. 218-A ed abb. - Interventi per la prevenzione e la lotta contro il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), l'AIDS, il papilloma virus umano (HPV) e le infezioni a trasmissione sessuale.
  • Modifiche al Regolamento: a partire da Martedì 17 febbraio avrà luogo la discussione con votazioni del Doc. II, n. 11 - Proposta di modificazione al Regolamento - Modifiche al Regolamento per la razionalizzazione del lavoro parlamentare e la valorizzazione del ruolo delle Commissioni, per l'abolizione del termine delle 24 ore in caso di posizione della questione di fiducia, per il rafforzamento dello statuto delle opposizioni, delle attività di indirizzo, informazione e controllo, per la revisione della disciplina dei Gruppi e delle procedure di collegamento con l'Unione europea e per l'aggiornamento del testo, e le Deliberazioni in merito alla costituzione in giudizio della Camera dei deputati in relazione a: un conflitto di attribuzione elevato innanzi alla Corte costituzionale dal Senato della Repubblica nei confronti del Tribunale di Matera, sezione penale, di cui all'ordinanza della Corte costituzionale n. 181 del 2025;  un conflitto di attribuzione elevato innanzi alla Corte costituzionale dalla Corte d'appello di Ancona, seconda sezione civile, di cui all'ordinanza della Corte costituzionale n. 176 del 2025.
  • Violenza digitale di genere: a partire da martedì 17 febbraio avrà luogo la discussione con votazioni delle Mozioni nn. 1-005181-005391-005401-00542 e 1-00543 concernenti iniziative volte al contrasto della violenza digitale di genere; 

DALLA CONFERENZA DELLE REGIONI 

MARCHIO BIOLOGICO ITALIANO

Giovedì 5 febbraio la Conferenza delle Regioni ha espresso l'intesa sul decreto che definisce le condizioni e le modalità di attribuzione e di utilizzo del Marchio Biologico Italiano, che si affianca al logo del biologico dell'Unione europea e si propone di rendere riconoscibili sul mercato i prodotti biologici italiani, ottenuti da materie prime coltivate o allevate in Italia. Il marchio è previsto dal Piano d’azione nazionale per la produzione biologica 2024–2026 - PAN Bio - approvato dalla Conferenza Stato-Regioni a dicembre 2024. Il piano prevede una serie di interventi necessari per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacultura con metodo biologico. Per un approfondimento è possibile consultare la notizia a cura della Sede di Roma.

Ultimo aggiornamento: 17-02-2026, 11:37