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Introduzione

Il 5 novembre 2025, oltre 140 regioni si sono riunite al Parlamento europeo per discutere il futuro della Politica di Coesione nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028–2034. L’incontro, promosso dalla rete EURegions4Cohesion – guidata dalla Regione Emilia-Romagna, insieme alla sua regione partner Nouvelle Aquitaine - è stato ospitato e sostenuto dai Vicepresidenti del PE Younous Omarjee, Antonella Sberna e Javi López, e ha visto la partecipazione di 25 presidenti e assessori regionali e 25 eurodeputati. 

La Politica di Coesione è oggi la principale strategia di investimento territoriale a lungo termine dell’UE, volta a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e ridurre le disparità regionali. A titolo di esempio, nella programmazione attuale 2021-2027 la Regione Emilia-Romagna beneficia di oltre 2 miliardi di euro per interventi finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo +. Tuttavia, la proposta di QFP 2028–2034 presentata dalla Commissione europea lo scorso luglio ha sollevato forti preoccupazioni: un impianto ritenuto diluito, poco trasparente e centralizzante, con il rischio di rinazionalizzazione dei fondi all’interno di Piani Nazionali costruiti sul modello dei Piani per la ripresa e la resilienza. 

Durante l'incontro, le regioni hanno chiesto una Politica di Coesione autonoma, separata dalla PAC, con governance multilivello e programmazione e gestione regionale. Dal confronto è emersa una chiara convergenza tra Parlamento europeo e territori: mantenere le regioni al centro del futuro bilancio UE, scongiurare qualsiasi deriva verso la nazionalizzazione e garantire prevedibilità dei finanziamenti e quindi una programmazione di lungo termine. 

Tra gli interventi principali, anche quello dell’Assessore regionale Davide Baruffi, con delega a Programmazione strategica e attuazione del programma, Programmazione fondi europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne. Il suo contributo si è focalizzato su tre priorità chiave: salvaguardare la dimensione regionale del bilancio europeo, innovare e investire dove serve di più mantenendo la coesione come casa comune, ed evitare contrapposizioni tra PAC e fondi di coesione, strumenti essenziali per formazione, transizione ecologica e inclusione territoriale. 

A conclusione dell’evento, la rete EUregions4cohesion ha presentato il position paper congiunto, costruito insieme a tutte le regioni dell’alleanza, che chiede: 

  • Un bilancio dedicato e ben definito per la Politica di Coesione, con importi specifici per tutte e tre le categorie di regioni (meno sviluppate / in transizione / più sviluppate), e preallocazioni indicative per ciascuna regione; 
  • Capitoli regionali obbligatori nei NRPP, con un canale diretto di negoziazione tra le regioni e la Commissione europea. 

Scarica il position paper 2025

Dalla sua creazione, l’alleanza EURegions4cohesion ha trasmesso 2 lettere alla Presidente von der Leyen firmate dalle regioni della coalizione (maggio 2024, giugno 2025), ha incontrato due volte i Vicepresidenti della Commissione Europea competenti R. Fitto e R. Minzatu (febbraio e luglio 2025) e il Commissario al bilancio P. Serafin (febbraio 2025). Questo scambio di vedute al Parlamento Europeo, fa seguito al primo evento, tenutosi in ottobre 2024 e volto a sensibilizzare i parlamentari europei neoeletti al rischio della possibile rinazionalizzazione della politica di coesione. 

Documenti

Ultimo aggiornamento: 21-11-2025, 14:56