Delegazione presso l'UE: sede di Bruxelles

Sibiu, 9 maggio 2019

Il Presidente Jean-Claude Juncker ha presentato in occasione del discorso sullo Stato dell’Unione Europea nel 2017, una tabella di marcia verso un’Unione più unita, più forte e più democratica, aprendo il dibattito sul futuro dell’UE. Il 9 maggio 2019, i leader UE si sono riuniti a Sibiu (Romania), per il Vertice delineato come momento culmine dell’intero percorso.

Il Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha presentato in occasione del discorso sullo Stato dell’Unione Europea nel 2017, una tabella di marcia verso un’unione più unita, più forte e più democratica, aprendo il dibattito sul futuro dell’UE. Il 9 maggio 2019, i leader UE si sono riuniti a Sibiu (Romania), per il Vertice che era stato delineato come momento culmine dell’intero percorso.

Questo Consiglio europeo informale, ha avuto come focus la definizione di un’agenda strategica dell'UE per gli anni a venire.  I leader UE hanno trovato l’accordo su 10 punti contenuti nella dichiarazione di Sibiu, output finale del summit. 

Il vertice è stato ospitato dalla Presidenza Rumena del Consiglio dell’UE ed è stato presieduto dal Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk. Erano inoltre presenti il presidente della Commissione europea Juncker e il presidente del Parlamento europeo Tajani.

I capi di Stato e di Governo europei si riuniranno nuovamente il 28 maggio 2019 a Bruxelles per discutere l'esito delle elezioni europee.

Agenda strategica dell'UE per il periodo 2019-2024

I capi di Stato e di Governo europei hanno discusso l’agenda strategica dell'UE per il periodo 2019-2024, confrontandosi sulle sfide e sulle priorità dell'UE nei prossimi anni.  

L'agenda strategica attuale, approvata a giugno 2014, faceva leva su cinque priorità:

  1. occupazione, crescita e competitività
  2. responsabilizzazione e protezione dei cittadini
  3. politiche energetiche e climatiche
  4. libertà, sicurezza e giustizia
  5. l'UE come attore forte sulla scena mondiale

La discussione sul periodo 2019-2024, è divisa in due parti: una sulla dimensione esterna dell’UE e una su quella interna. Il Presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, ha predisposto nei giorni precedenti al Vertice, una nota sull’Agenda dei leader, come base schematica per la discussione che si è svolta a Sibiu. A giugno, il Consiglio Europeo adotterà l’agenda strategica. Tale documento sarà utilizzato per pianificare il lavoro del Consiglio europeo e come base per i programmi di lavoro delle altre istituzioni dell'UE.

La Dichiarazione di Sibiu

L’output del Summit a Sibiu è stata una dichiarazione congiunta dei capi di Stato e di Governo: “Riaffermiamo la nostra convinzione che, uniti, siamo più forti, in questo mondo sempre più instabile e complesso. Riconosciamo che è nostra responsabilità, in quanto leader, rendere questa nostra Unione più forte e il nostro futuro più promettente, riconoscendo al contempo la prospettiva europea di altri Stati europei. Per questo motivo approviamo oggi all'unanimità 10 impegni che ci aiuteranno a tener fede a questa responsabilità”.

 Questi impegni riguardano:

  • La difesa di un'Europa unita, da est a ovest, da nord a sud, a trent’anni dalla caduta del muro di Berlino.
  • Il rimanere uniti, nel bene e nel male, dando prova di reciproca solidarietà nei momenti di bisogno e compattezza. E possibile che l’Europa parli a voce sola e i leader UE si sono impegnati a farlo.
  • L’impegno a trovare soluzioni congiunte, ascoltandosi a vicenda in uno spirito di comprensione e rispetto.
  • Protezione dello stile di vita, della democrazia e dello Stato di diritto senza dare per scontati i diritti inalienabili e le libertà fondamentali di tutti gli europei. Difesa dei comuni valori e dei principi sanciti dai trattati.
  • Raggiungimento di risultati sulle questioni di maggiore importanza. Continuare a “pensare in grande” sulle questioni che contano.
  • Rispetto del principio di equità, nel mercato del lavoro, nell’assistenza sociale, nell’economia o nella trasformazione digitale. Riduzione delle disparità esistenti, aiuti ai vulnerabili in Europa, anteponendo le persone alla politica.
  • Dotare l’UE di “mezzi” per essere all'altezza delle ambizioni.
  • Salvaguardia del futuro delle prossime generazioni di europei. Investimenti nei giovani e costruzione di un'Unione pronta ad affrontare il futuro e in grado di rispondere alle sfide più pressanti del XXI secolo.
  • Protezione dei cittadini e garanzia della loro sicurezza, rafforzando il potere di persuasione e di coercizione e collaborando con partner internazionali.
  • Europa leader mondiale responsabile, lavoro con partner mondiali per difendere e sviluppare l'ordine internazionale basato su regole, per sfruttare al meglio le nuove opportunità commerciali e per affrontare congiuntamente sfide globali come la tutela dell'ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici.

I leader si sono impegnati a prendere le future decisioni fedeli allo spirito e alla lettera di questi 10 impegni. “L'Unione di oggi è più forte di quella di ieri e vogliamo che quella di domani lo sia ancora di più. È questo il nostro impegno per le generazioni future. È questo lo spirito di Sibiu e di una nuova Unione a 27 pronta ad affrontare il futuro unita”.

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pubblicato il 2019/05/17 14:00:00 GMT+1 ultima modifica 2019-05-17T14:24:27+01:00

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