Il convegno ha proposto un confronto di carattere istituzionale e di scenario tra rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, del mondo della ricerca economica, delle camere di commercio e dei principali consorzi Dop e Igp italiani. Al centro del dibattito la qualità delle Indicazioni geografiche, le politiche di promozione agroalimentare, gli effetti del nuovo regolamento europeo e il ruolo delle Dop e Igp come leva di sviluppo per i territori dell’Unione. Tra i relatori: Paolo De Castro (Nomisma), Mauro Rosati (Fondazione Qualivita), Marco Lupo (Ministero dell’Agricoltura), Alessandro Beduschi (Arepo), João Onofre (Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo rurale della Commissione europea), insieme ai rappresentanti dei principali consorzi Dop e Igp italiani. 

A chiudere i lavori della mattinata, gli interventi dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, e del presidente della Regione, Michele de Pascale, che hanno ribadito l’impegno della Regione nel sostenere le filiere della qualità certificata come pilastro dell’economia regionale, dell’export agroalimentare e nel promuovere i prodotti dop e Igp, parte dell’identità emiliano-romagnola nel mondo. 

La sessione pomeridiana, di taglio seminariale e operativo, è stata dedicata agli aspetti applicativi: Dop Economy e turismo enogastronomico, mercati internazionali e scenari legati ai dazi, strategie di comunicazione sul valore delle Indicazioni Geografiche e lavoro di rete tra consorzi. Un confronto concreto, introdotto dall’assessora regionale al Turismo e Commercio, Roberta Frisoni, e dagli interventi di Ruggiera Saracina, direttrice Italia della Camera di Commercio italiana in Canada e Federico Tozzi, segretario generale dell’Italy american Chamber of Commerce, arricchito da analisi di contesto, testimonianze e casi di studio, con l’obiettivo di rafforzare la capacità competitiva delle Dop e Igp sui mercati globali.