Gli eventi sportivi: tra grandi appuntamenti internazionali e manifestazioni identitarie dei territori
L’Emilia-Romagna conferma anche per il 2026 la propria vocazione di grande regione dello sport, con un Piano che, partendo da un calendario già definito di eventi di rilievo nazionale e internazionale, arriverà a superare i 100 appuntamenti complessivi distribuiti su tutto il territorio nell’arco dell’anno. Un programma articolato e diffuso, che unisce grandi competizioni di richiamo internazionale, eventi federali di alto livello e manifestazioni fortemente identitarie per le comunità che le ospitano, accanto a iniziative e appuntamenti di sport paralimpico e inclusivo, che rappresentano un’importante opportunità di crescita in termini di accessibilità, partecipazione e valore sociale.
Ancora, tra gli eventi di maggiore rilievo, la MotoGp a Misano Adriatico, il Giro d’Italia maschile e femminile, la Superbike, il Wec - Campionato del Mondo Endurance a Imola, l’Ironman di Cervia, il Cev Eurovolley 2026 - torneo maschile a Modena, le Finali di Coppa Davis a Bologna, oltre ai grandi appuntamenti del tennis internazionale come il Wta Parma Ladies Open, gli Atp Challenger e i tornei europei giovanili Fitp. Manifestazioni che confermano l’Emilia-Romagna tra le principali destinazioni sportive europee, capaci di attrarre pubblico, atlete, atleti e operatori da tutto il mondo.
Accanto ai grandi eventi, il Piano valorizza appuntamenti profondamente legati all’identità dei territori: dalla 100 km del Passatore, simbolo della tradizione sportiva tra Faenza (Ra) e l’Appennino, alle granfondo ciclistiche come la Matildica nel Reggiano, dalle manifestazioni veliche a Marina di Ravenna agli eventi di beach volley e nuoto in acque libere lungo la Riviera, fino ai campionati italiani e alle finali di discipline che trovano in Emilia-Romagna una casa storica, come il pattinaggio, le bocce, il basket e la pallavolo.
Un calendario che attraversa l’intero arco dell’anno, contribuendo in modo significativo alla destagionalizzazione dei flussi turistici, alla promozione delle aree interne e montane e alla diffusione della pratica sportiva, con ricadute positive sull’economia locale e sull’immagine complessiva della regione.
