Introduzione
L’orologio segnava le 12.53 quando ci fu il boato. Due treni, un interregionale proveniente da Verona e diretto a Bologna con a bordo 200 passeggeri, e un convoglio merci in arrivo da Roma, si scontrarono frontalmente all'altezza dell'ex stazione di Bolognina di Crevalcore, in un groviglio di lamiere e vagoni distrutti disseminati su quello che all’epoca era un binario unico. Il bilancio fu drammatico: 17 vittime e 80 persone ferite.
Era il 7 gennaio 2005: oggi, 21 anni dopo, le famiglie, Crevalcore e tutta la comunità dell’Emilia-Romagna ricordano quel disastro ferroviario. Questa mattina, nella Chiesa dei Santi Francesco e Carlo di Sammartini di Crevalcore, si è celebrata la messa in ricordo delle vittime, alla presenza di famigliari, soccorritori, cittadine e cittadini. A seguire, la deposizione della corona di fiori al memoriale, che sorge nel luogo del disastro, costruito con un pezzo originale di un treno ritrovato durante i lavori per la realizzazione della Ciclovia del Sole, che oggi sostituisce il vecchio tracciato ferroviario.
Alla commemorazione era presente una delegazione della Regione, con il gonfalone. L’assessora regionale a Mobilità e Trasporti, Irene Priolo, impegnata a Bologna al presidio sindacale in memoria di Alessandro Ambrosio, capotreno ucciso nella notte di sabato, e al successivo incontro convocato in Prefettura, ha voluto comunque unirsi al ricordo delle vittime del disastro ferroviario.
“Quella di Crevalcore è una ferita ancora aperta nel cuore della nostra comunità- ha sottolineato l’assessora Priolo-. Ricordare il disastro della Bolognina, a distanza di ventuno anni, significa non solo tenere viva la memoria di quanto accaduto e di coloro che in quella tragedia persero la vita o rimasero feriti, fianco a fianco con le famiglie delle vittime e con i tanti che, in quelle ore drammatiche, si adoperarono con ogni sforzo per prestare soccorso. Vuol dire anche continuare a tenere alta l’attenzione sulla sicurezza, facendo della memoria un impegno che guarda al presente e al futuro”.
"Come Regione- ha aggiunto- continuiamo e continueremo a investire per rafforzare la sicurezza della circolazione ferroviaria, sia sul piano infrastrutturale che tecnologico. Perché è anche in questo modo che si dà concretezza al ricordo, agendo per tutelare chi viaggia”.
Ultimo aggiornamento: 07-01-2026, 18:05
