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Introduzione

Un nuovo impianto di telefonia mobile installato a Castiglione dei Pepoli, sull’Appennino bolognesenella frazione di Tavianella - Monte Coroncina. Una nuova attivazione – messa a disposizione di Vodafone e Tim a marzo 2026, soggetti firmatari dell’impegno ad accendere i propri impianti – disponibile dal 7 aprile con i servizi Lte, Gsm, 5G che consentirà ai residenti e alle attività economiche locali di comunicare con maggiore facilità, in aree dove precedentemente la connessione era debole o persino, talvolta, assente.

L’impianto, collocato e attivato nelle scorse settimane sull’Appennino, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato da Lepida, porterà miglioramenti in particolare nelle zone dove vi era scarsa copertura come le località: Le Rose, Rasora, Bagucci, Cà di Landino e zone limitrofe, per un servizio che interesserà circa 200 residenti (i dati sono forniti dal simulatore Vodafone).  
L’intervento per le zone di Castiglione dei Pepoli era partito a febbraio 2024, con la ricerca del terreno congiuntamente al Comune. A novembre 2024 Lepida aveva ottenuto i permessi per realizzare il traliccio, e i lavori si sono svolti tra dicembre 2024 e febbraio 2026, quando sono state completate le opere di elettrificazione e di collegamento alla rete Lepida.

L’installazione rientra nel progetto della Regione Emilia-Romagna CellMon – Cellulari in montagna, che ha l’obiettivo di potenziare la connettività mobile nei Comuni appenninici assicurando una connessione a internet sempre più veloce e stabile, per migliorare la qualità della vita di chi abita in Appennino, potenziando al contempo anche l’attrattività produttiva e turistica dei centri montani.

“Attraverso l’iniziativa CellMon la Regione prosegue il proprio impegno per superare il digital divide nelle aree interne dell’Appennino- commenta l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni-. L’attivazione di questo impianto non è solo un potenziamento infrastrutturale, ma un investimento strategico per incrementare l’attrattività e la qualità della vita del territorio, fornendo alle comunità locali gli strumenti tecnologici necessari per lo sviluppo sociale ed economico”.

“L’accesso alle telecomunicazioni è un requisito essenziale per la cittadinanza digitale e l’equità territoriale- aggiunge l’assessore alla Montagna, Davide Baruffi-. Con il completamento di questo intervento la Regione dimostra di saper rispondere alle esigenze concrete delle aree montane, perché potenziare i servizi tecnologici è la condizione indispensabile per contrastare lo spopolamento e rendere l’Appennino un luogo dove è possibile vivere e lavorare con le stesse opportunità delle aree urbane”.

Il progetto CellMon - Cellulari di Montagna

L’attivazione degli impianti rientra nell’ambito del progetto CellMon-Cellulari di Montagna, promosso dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di incentivare gli investimenti degli operatori di telefonia nelle zone a bassa densità abitativa.

Complessivamente sono 44 i tralicci realizzati nell’ambito del progetto Cellulari in montagna, di cui 38 già attivi con picchi giornalieri di traffico oltre 1,5 Gbps.

Attraverso una mappatura dettagliata delle zone con scarsa copertura, che si avvale delle segnalazioni dei Comuni e di verifiche tecniche, vengono individuate le aree che necessitano di interventi prioritari. In queste zone, su terreni messi a disposizione dai Comuni, vengono installati tralicci collegati alla rete Lepida, resi poi disponibili agli operatori telefonici.

Un ruolo chiave in questo processo è ricoperto proprio da Lepida, società partecipata dalla Regione, che gestisce tutte le fasi del progetto: dalla progettazione e realizzazione dell’impianto fino alla gestione e manutenzione delle infrastrutture.

L’andamento dei lavori e lo stato di attivazione dei siti sono costantemente monitorati e aggiornati sul portale ufficiale del progetto: https://cellularimontagna.lepida.it .

Ultimo aggiornamento: 30-04-2026, 15:02