Coronavirus: le misure in Emilia-Romagna

Coronavirus

SPOSTAMENTI

Si può circolare all'interno dei confini della regione senza bisogno di nessuna autocertificazione.

Nuovo Dal 3 giugno sono consentiti anche gli spostamenti fuori regione. Vanno sempre rispettate le norme di distanziamento e igiene sanitaria necessarie a prevenire la diffusione del contagio.

Icona domanda Si può viaggiare in auto anche con persone non conviventi?

Sì. Si può andare in macchina con amici e parenti non conviventi, tenendo presente gli stessi limiti con cui ci si può incontrare a casa, e quindi evitare situazioni che comportino vicinanza e/o assembramenti: occorre infatti rispettare le regole di prevenzione e protezione, e quindi l'utilizzo delle mascherine e il rispetto della distanza di un metro.

MASCHERINE

È obbligatorio sull’intero territorio nazionale usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i
mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.

L’ordinanza regionale del 16 maggio conferma l’uso obbligatorio della mascherina in Emilia-Romagna nei locali aperti al pubblico e anche nei luoghi all’aperto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro.

Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso
continuativo della mascherina.

Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

Si fa presente che le maschere ffp2 e ffp3 dotate di valvola espiratoria sono protettive per chi li indossa ma, permettendo l’uscita libera e non filtrata dell’espirato, non proteggono le persone circostanti. Quindi, al fine di una protezione anche delle persone circostanti, vanno utilizzate le maschere ffp2 e ffp3 senza valvola; nel caso di utilizzo di quelle con valvola espiratoria è necessario indossare in aggiunta una mascherina chirurgica.

L’utilizzo delle mascherine di comunità si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.

ATTIVITÀ PRODUTTIVE, INDUSTRIALI, COMMERCIALI

Sull’intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali sono consentite, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 1 del DPCM del 17 maggio 2020, rispettando i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 (pdf, 4.77 MB) fra il Governo e le parti sociali, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020.

Icona domanda È necessario uno specifico protocollo per ciascuna attività economica, produttiva o sociale?

Ai sensi dell’art. 1 comma 14 del DL n. 33 del 16 maggio, tutte le attività economiche, produttive e sociali che non risultino esplicitamente sospese o la cui apertura non sia condizionata all'adozione di uno specifico protocollo, sono da considerare consentite, fermo restando il rispetto dei contenuti dei criteri, o delle linee guida, o dei protocolli generali nazionali, allegati al DPCM 17 maggio 2020.
Per tale ragione tutte le attività economiche, produttive e sociali che non siano espressamente sospese o condizionate all'approvazione di specifici protocolli, possono operare nel rispetto delle linee guida nazionali.

SPORT, EVENTI SPORTIVI, PALESTRE, PISCINE, ALLENAMENTI ATLETI

RIPARTENZA IN SICUREZZA

Appassionati, famiglie, ragazze e ragazzi di tute le età, fin dai più piccoli. Atleti, squadra, società e associazioni sportive. Poi impianti, palestre, piscine, spazi e campi da gioco. Federazioni. Enti locali. Lo sport rappresenta un settore molto importante, al centro della vita delle nostre comunità, spesso legato a eventi, piccoli o grandi che siano.

In questa sezione riassumiamo le misure che ne regolano la ripartenza dopo la fase di totale chiusura dovuta alla fase più acuta dell’emergenza Coronavirus. Con anche i relativi provvedimenti (Decreti nazionali, ordinanze regionali, protocolli).

SPORT INDIVIDUALE

È consentito svolgere attività sportiva all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici (se aperti).

L’atleta deve rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri dalle altre persone (tranne nel caso in cui si tratti di congiunti conviventi, di minori o persone non completamente autosufficienti).

PALESTRE, PISCINE, CENTRI SPORTIVI

È consentito svolgere attività sportiva presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, e altre strutture nelle quali si svolgano attività sportive in forma singola o di squadra dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico.

A queste attività si applicano le regole contenute nei seguenti protocolli di sicurezza regionali e nelle linee guida nazionali

(NB: Le indicazioni relative ai contenuti della cartellonistica di cui al paragrafo 8 del Protocollo Piscine, che indicano la necessità di indossare la cuffia e di utilizzare sapone per la doccia prima dell’ingresso in vasca, rappresentano indicazioni igieniche generali, non specifiche per la prevenzione di Covid-19)

Icona domanda All’interno di strutture sportive all'aperto è possibile svolgere allenamenti o partite di allenamento non individuale (es: doppio di tennis, beach tennis, beach volley, paddle ecc.)?

Ciascun ente, organizzazione o associazione che gestisce centri sportivi è tenuto ad adottare appositi protocolli applicativi di dettaglio per l’attività sportiva, nel rispetto delle disposizioni generali dettate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio dello Sport - con le "LINEE GUIDA PER L’ATTIVITÀ SPORTIVA DI BASE E L’ATTIVITÀ MOTORIA IN GENERE (pdf, 2.42 MB)"
Nel rispetto degli standard definiti dalle linee guida nazionali e degli ulteriori standard specifici per le singole discipline sportive, ove adottati dai singoli enti riconosciuti dal CONI e/o dal CIP la pratica dello sport di doppio è ammissibile nei limiti del distanziamento standard richiesto di metri 2.

ALLENAMENTI DEGLI ATLETI

Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse.

I soli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione a competizioni di livello nazionale ed internazionale, possono spostarsi da una regione all’altra, previa convocazione della federazione di appartenenza.

EVENTI E COMPETIZIONI

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

SCI

Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.


ATTI

MANIFESTAZIONI, EVENTI, SPETTACOLI, CONVEGNI

CINEMA, TEATRI, CIRCHI, SET

Nuovo Dal 15 giugno 2020, sono consentite le attività dei cinema, dei circhi, degli spettacoli dal vivo e dei set cinematografici secondo le diposizioni dettate dalle "Linee guida regionali per cinema, circhi e spettacoli dal vivo (pdf, 137.11 KB)".

Nuovo Dall’8 giugno, è consentito lo svolgimento delle prove per gli spettacoli dal vivo all’interno di teatri nel rispetto delle "Linee guida regionali per cinema, circhi e spettacoli dal vivo (pdf, 137.11 KB)".

Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati.

Restano comunque sospesi:

  • gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni indicate
  • le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso
  • le fiere

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore.

Fino al 15 giugno è consentito realizzare eventi o manifestazioni a porte chiuse in cinema o teatri, la cui attività è sospesa, se sono realizzati per la registrazione o la trasmissione in streaming dell’evento, a porte chiuse e senza la partecipazione del pubblico. L’ingresso nei locali deve essere consentito soltanto alle persone strettamente necessarie, sulla base di un piano redatto nel rispetto della normativa nazionale in materia di misure per il contrasto al contagio da Covid-19 ed in particolare delle indicazioni igienico-sanitarie atte a prevenire la diffusione del virus.

CONVEGNI, CONGRESSI

Nuovo Dal 15 giugno 2020, sono consentiti i congressi, i convegni e gli eventi assimilabili, secondo le diposizioni dettate dalle "Linee guida regionali per congressi, convegni ed eventi assimilabili (pdf, 182.18 KB)".

PARCHI, GIARDINI, AREE GIOCO PER BAMBINI

L'accesso del pubblico a parchi, ville e giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramenti e della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Attenzione: il sindaco può disporre la temporanea chiusura delle aree in cui non sia possibile garantire la sicurezza.

È consentito l'accesso dei minori alle aree gioco.

CENTRI SOCIALI, CULTURALI, CIRCOLI, CENTRI TERMALI

È vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati.

CENTRI TERMALI

Nuovo In Emilia-Romagna dal 31 maggio 2020, è consentita l’attività dei centri termali e dei centri benessere secondo le diposizioni dettate dalle "Linee guida regionali per strutture termali e centri benessere (pdf, 153.77 KB)".

Icona domanda Le attività consentite a seguito di approvazione di protocollo regionale possono essere svolte anche all'interno dei centri termali?

L’attività termale all'interno dei centri termali è sospesa ai sensi dell’art. 1 lettera z) del DPCM 17 maggio 2020. Oltre ai servizi erogati come prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza che sono espressamente consentite dalla stessa disposizione, nei centri termali si devono intendere parimenti autorizzate quelle attività che sono esercitabili sulla base dei protocolli regionali già pubblicati (piscine non termali, centri estetici, palestre ecc.).

CENTRI SOCIALI, CULTURALI, CIRCOLI

In Emilia-Romagna dal 25 maggio riprendono le attività dei centri sociali, dei circoli culturali e ricreativi, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, del protocollo regionale (pdf, 270.44 KB) e dei principi contenuti nelle linee guida nazionali.

Icona domanda Quali misure devono essere adottate per le attività dei bar all'interno dei circoli culturali e ricreativi?

Tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande sono tenute al rispetto delle disposizioni dettate dal “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività da asporto e consumo sul posto”, allegato all'ordinanza regionale del 17 maggio 2020. All'interno dei circoli, i responsabili di dette attività devono vigilare e adoperarsi affinché non sia consentito, negli spazi dedicati alla somministrazione, l’esercizio di attività ricreative e/o culturali fino al momento in cui saranno adottati i relativi protocolli di sicurezza.

RISTORAZIONE, BAR, ASPORTO

Riprende l'attività dei servizi di ristorazione (tra cui ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie, attività di catering, agriturismi e per l’enoturismo) in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale (pdf, 567.13 KB), in particolare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

I clienti devono indossare la mascherina quando non consumano o non sono seduti al tavolo.

In particolare:

  • il locale deve rendere disponibli prodotti igienizzanti, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici
  • deve privilegiare l'accesso tramite prenotazione
  • deve assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti (sia al banco che seduti al tavolo)
  • deve privilegiare, se possibile, l'uso degli spazi esterni
  • il personale di servizio deve utilizzare la mascherina (anche alla cassa, se non dotata di barriere fisiche)
  • la consumazione a buffet è vietata
  • il locale, al termine di ogni servizio al tavolo, deve disinfettare le superfici

Restano consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di
confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.

L’asporto è altresì consentito agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri e  nelle aree di servizio e rifornimento carburante, nonché in quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali.

Restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Icona domanda Quali protocolli e misure si applicano alle attività artigianali e commerciali alimentari autorizzate al consumo sul posto?

Per le attività artigianali e commerciali di prodotti alimentari, autorizzate al consumo sul posto di prodotti di gastronomia, gelateria etc. , trova applicazione l’allegato 2 dell’ordinanza approvata con Decreto del Presidente della Giunta Regionale N. 82 del 17 maggio 2020 “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività da asporto e consumo sul posto in Emilia-Romagna (pdf, 567.13 KB)”, per quanto compatibile e fermo restando l’esclusione del servizio assistito di somministrazione. Il consumo sul posto è consentito esclusivamente all’esterno dei locali, a condizione che il gestore dell’esercizio posizioni gli arredi (tavoli e sedute) in modo tale da garantire:

  • il distanziamento interpersonale di almeno un metro tra i clienti
  • la disinfezione dei tavoli o altri punti di appoggio dei cibi ad ogni cambio di utilizzatore.

STRUTTURE RICETTIVE, ALBERGHI, AGRITURISMO, CAMPEGGI, PARCHI TEMATICI, LUNA-PARK

Riprende l'attività delle strutture ricettive (albeghi, agriturismo) in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale (pdf, 594.57 KB), in particolare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

In particolare:

  • la struttura deve garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita
  • deve disinfettare prima e dopo l'uso ogni oggetto fornito all'ospite
  • deve garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali
  • deve verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione
  • gli ospiti devono sempre indossare la mascherina

Ulteriori chiarimenti sugli agriturismi

Strutture ricettive all'aria aperta

Riprende l'attività delle strutture ricettive all'aria aperta (CAMPEGGI, AGRICAMPEGGI, VILLAGGI TURISTICI, MARINA RESORT) in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale (pdf, 589.41 KB).

Parchi tematici, luna-park

In Emilia-Romagna dal 25 maggio riprende l'attività dei parchi tematici, parchi divertimento e luna park, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, nel rispetto del protocollo regionale (pdf, 522.64 KB) e dei principi contenuti nelle linee guida nazionali.

Strutture ricettive extralberghiere / altre tipologie

In Emilia-Romagna dal 25 maggio riprendono le attività ricettive extralberghiere e altre tipologie ricettive, nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale e senza alcun assembramento, nel rispetto del protocollo regionale (pdf, 551.18 KB); dette strutture possono comunque esercitare l’attività dal 18 maggio 2020 nel rispetto dei principi contenuti nelle linee guida nazionali.

Icona domanda Quale capienza deve essere rispettata per l’accesso ad una piscina di una struttura ricettiva?

Il protocollo sulle strutture ricettive alberghiere sul punto rimanda alle specifiche misure su questi impianti.
Al riguardo si chiarisce che il protocollo regionale inerente le piscine trova applicazione con riferimento alle “piscine natatorie”.
Mentre per le piscine presenti nell’ambito delle strutture ricettive, non destinate ad attività natatoria, trovano applicazione per analogia le misure previste nelle linee guida regionali per strutture termali e centri benessere (pdf, 153.77 KB), che al riguardo dispongono che in caso di piscine non destinate ad attività natatoria è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona.
Al riguardo si precisa altresì che detta capienza è riferita all’accesso alla vasca e non all’accesso alle eventuali aree solarium limitrofe, alle quali trovano applicazione le misure di distanziamento tra attrezzature (ombreggi e lettini) previste nel protocollo regionale sugli stabilimenti balneari (pdf, 524.13 KB).

CENTRI ESTIVI

In Emilia-Romagna dall'8 giugno 2020 sono consentite le attività dei centri estivi e le attività per i minori di età superiore ad anni tre, nel rispetto del protocollo regionale e dei principi contenuti nelle linee guida nazionali.

STABILIMENTI BALNEARI E SPIAGGE

Dal 18 maggio è possibile accedere liberamente alle spiagge e agli arenili. 

Nuovo In Emilia-Romagna dal 23 maggio riprende l'attività degli stabilimenti balneari, in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale (pdf, 524.13 KB), in particolare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

In particolare:

  • lo stabilimento deve rendere disponibli prodotti igienizzanti in più punti dell'impianto
  • deve privilegiare l'accesso tramite prenotazione
  • deve riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti
  • deve assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni in modo da garantire una superficie di almeno 12 m2 per ogni ombrellone
  • deve effettuare una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici; i particolare, le attrezzature (come i lettini) vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare
  • deve garantire la sanificazione di tutte le attrezzature ad ogni fine giornata

CORSI

In Emilia-Romagna dal 25 maggio sono consentite le attività corsistiche (a titolo di esempio, lingue straniere, musica, fotografia, nautica), nel rispetto del protocollo regionale (pdf, 352.29 KB) e dei principi contenuti nelle linee guida nazionali, fermo restando quanto previsto nelle disposizioni nazionali in materia di scuola, formazione e autoscuole.

Restano sospesi i corsi con strumenti a fiato. Fino all’adozione di specifici protocolli, per gli strumenti a fiato sono consentite solamente lezioni individuali, con distanza di almeno due metri tra insegnante e strumento del corsista -3 metri per gli ottoni, se non si dispone di casco protettivo o barriere fisiche, ad esempio in plexiglas. Insegnate e corsista devono dedicare particolare attenzione alla fase dello smontaggio e al riposizionamento dello strumento nella custodia affinché vi sia adeguata disinfezione delle mani e di ogni superficie con cui lo strumento e le mani stesse siano entrate in contatto, oltre alla disinfezione del pavimento nell’area sottostante lo studente e, soprattutto, lo strumento.

ACCONCIATURE, ESTETICA, TATUAGGI

Riprende l'attività di parruchieri, barbieri, centri estetici, centri tatuatori e piercing in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale.

FORMAZIONE E TIROCINI

TIROCINI

In Emilia-Romagna riprendono i tirocini extracurriculari, laddove il soggetto promotore, quello ospitante e il tirocinante concordino sul riavvio del tirocinio, ferma restando la possibilità di avviare o proseguire il percorso formativo con modalità a distanza; il tirocinio in presenza deve essere svolto, in ogni caso, nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida nazionali o nei protocolli regionali previsti per il settore e per lo specifico luogo di lavoro ove si realizza l’attività.

Icona domanda Quali tipi di tirocini possono riprendere?

Il punto 4 del Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 82 del 17/05/2020 (pdf, 3.3 MB) va inteso come possibilità di avviare o proseguire il percorso formativo di tirocinio per tutti i tirocini autorizzati o autorizzabili dall’Agenzia Lavoro dell’Emilia-Romagna ai sensi della L.R. n. 17/2005 e ss.mm. e ii.

FORMAZIONE

Da lunedì 25 maggio, i soggetti pubblici e privati che erogano attività di formazione hanno la possibilità di realizzare in presenza la parte pratica prevista dal percorso formativo: in laboratorio, con l’utilizzo di macchinari e/o attrezzature; in spazi attrezzati, con le necessarie strumentazioni, nonché in spazi aperti. Oltre agli stage in azienda che riguardino attività economiche che non siano sospese, a condizione che tali attività non siano altrimenti realizzabili a distanza.

Lo stage deve essere svolto nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida nazionali o nei protocolli regionali previsti per il settore e per lo specifico luogo di lavoro dove si realizza e rispettare le Linee guida regionali per la Formazione professionale (pdf, 106.87 KB).

Nuovo Da lunedì 8 giugno 2020, è consentita ai soggetti pubblici e privati che erogano attività di formazione la possibilità di realizzare in presenza tutte le attività formative, secondo le diposizioni dettate dalle Linee guida regionali per la Formazione professionale (pdf, 106.87 KB).

NEGOZI, COMMERCIO AL DETTAGLIO, MERCATI, AGENZIE DI SERVIZI

Riprendono tutte le attività commerciali al dettaglio, a condizione che venga rispettata la distanza interpersonale di almeno 1 metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni.

In Emilia-Romagna riprendono le attività di commercio al dettaglio in sede fissa, commercio su aree pubbliche (MERCATI, posteggi fuori mercato e CHIOSCHI) e agenzie di servizi (a titolo di esempio, agenzie di viaggio e agenzie immobiliari) nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite dal protocollo di sicurezza regionale (pdf, 541.99 KB).

CHIESE, CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE, CIMITERI

L'accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.

In Emilia-Romagna è consentita la riapertura dei cimiteri. Orari di apertura e modalità di accesso sono definiti dalle amministrazioni comunali territorialmente competenti.

BIBLIOTECHE, MUSEI, ISTITUTI CULTURALI

Riprende il servizio di apertura al pubblico di musei, istituti culturali, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali e delle biblioteche, a condizione che siano garantite modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

NIDI, SCUOLE, UNIVERSITÀ

Sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia, le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

Sono esclusi dalla sospensione i corsi di formazione specifica in medicina generale. I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.

Sono sospesi i viaggi d'istruzione, gli scambi, i gemellaggi, le visite guidate, le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche.

I dirigenti scolastici attivano modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Nelle università, nelle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e negli enti pubblici di ricerca possono essere svolti esami, tirocini, attività di ricerca e di laboratorio sperimentale e/o didattico ed esercitazioni, ed è altresì consentito l’utilizzo di biblioteche, a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione.

RIUNIONI

Le riunioni si svolgono garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Icona domanda È possibile convocare e tenere assemblee di Condominio rispettando tutti i protocolli e tutte le misure di sicurezza già emanati?

Sì, ai sensi dell’art. 1 comma 10 del DL 33 del 16 maggio che prevede la possibilità di tenere riunioni, nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro. Pertanto le assemblee condominiali possono tenersi, avendo cura di organizzarle in locali idonei in relazione al numero di persone partecipanti.

ACCESSO DEI PARENTI A PRONTO SOCCORSO, RSA, STRUTTURE RESIDENZIALI

È vietato agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.

L'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.

ESAMI DI GUIDA

Dal 20 maggio 2020 riprendono i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche effettuate dagli uffici della motorizzazione civile e dalle autoscuole, secondo le modalità individuate nelle linee guida adottate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e nel rispetto del protocollo firmato fra associazioni e OOSS nazionali (pdf, 237.16 KB).

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pubblicato il 2020/02/26 16:18:28 GMT+2 ultima modifica 2020-06-06T12:25:29+02:00

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