Coronavirus: le misure in Emilia-Romagna

Coronavirus

FASE DUE: le MISURE IN VIGORE (ultimo aggiornamento 22 settembre)

Nuovo L'ordinanza del Ministro della Salute del 21 settembre 2020 ha aggiunto la Francia (limitatamente alle Regioni Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra) all'elenco dei Paesi UE rientrando dai quali è previsto obbligo di segnalazione al Dipartimento di sanità pubblica della propria ASL (insieme a Croazia, Grecia, Malta e Spagna).

Il decreto del presidente della Giunta n. 166 del 7 settembre 2020 (pdf, 315.14 KB) ha aggiornato le linee guida per cinema, circhi e spettacoli dal vivo.

Il DPCM del 7 settembre ha prorogato fino al 7 ottobre 2020 in tutto il territorio nazionale le misure contenute nel DPCM del 7 agosto

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RIENTRI DALL'ESTERO

 Nuovo Dal 13 agosto 2020 (dal 22 settembre per la Francia) è previsto obbligo di segnalazione al Dipartimento di sanità pubblica della propria ASL (per effettuare un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone) per chi arriva da:

  • Croazia
  • Grecia
  • Malta
  • Spagna
  • Francia (limitatamente alle Regioni Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra)

La segnalazione può essere effettuata online da questo applicativo.

Non è previsto l’isolamento fiduciario della persona nell'attesa di essere sottoposti a tampone, né di ricevere l’esito del test (la nota del Ministero che dà il via libera in Emilia-Romagna).

Il tampone è GRATUITO.


Sono previsti obbligo di segnalazione, ISOLAMENTO FIDUCIARIO e SORVEGLIANZA SANITARIA per i cittadini di rientro o in arrivo da:

  • Paesi extraUE ed extra Schengen (non citati negli elenchi precedente e successivo)
  • ROMANIA

In questi casi il cittadino sarà sottoposto all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria; verrà inoltre sottoposto a tampone nasofaringeo e, anche se negativo, a un secondo tampone entro 7 giorni e comunque entro la fine del periodo di isolamento fiduciario.

La segnalazione può essere effettuata online da questo applicativo.


NON è previsto alcun obbligo di segnalazione (quindi nessun tampone nè isolamento fiduciario) per chi arriva da:

  • Austria, Belgio, Bulgaria (dal 22 settembre), Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia (con esclusione delle segueti aree: Regioni Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra), Germania, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria
  • Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein
  • Regno Unito di Gran Bretagna, Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano.

Norme di riferimento

Ordinanza del Ministero della Salute del 21 settembre 2020

Ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto 2020 (pdf, 246.88 KB)

Decreto del presidente della Giunta regionale n. 159 del 12 agosto 2020 (pdf, 315.36 KB)

Ordinanza del Ministero della Salute del 24 luglio 2020

Decreto del presidente della Giunta regionale n. 144 del 13 luglio 2020 (pdf, 181.6 KB)

DPCM dell'11 giugno 2020

SPOSTAMENTI

I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.

Dal 4 luglio è consentito l'utilizzo di automobili e altri mezzi di locomozione tra persone non conviventi, però nei limiti della presenza di due persone per la fila di sedili anteriore e per ciascuna delle file posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

Icona domanda Si può viaggiare in auto anche con persone non conviventi?

Sì. Si può andare in macchina con amici e parenti non conviventi, nei limiti della presenza di due persone per la fila di sedili anteriore e per ciascuna delle file posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina.

Icona domanda Gli abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico utilizzati solo parzialmente saranno rimborsati?

Sì, si potrà optare o per un prolungamento dell’abbonamento in corso di validità per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l’utilizzo, oppure per un voucher di importo pari all'ammontare del titolo di viaggio per il periodo in cui non è stato possibile l’accesso al servizio, da utilizzare entro un anno dall'emissione. Tutte le informazioni qui.

MASCHERINE

Nuovo Dal 17 agosto è obbligatorio l'uso della mascherina anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari), dalle ore 18 alle ore 6.

È obbligatorio sull’intero territorio nazionale usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.

L’ordinanza regionale del 16 maggio conferma l’uso obbligatorio della mascherina in Emilia-Romagna nei locali aperti al pubblico e anche nei luoghi all’aperto laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di un metro.

Non sono soggetti all'obbligo i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.

Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

Si fa presente che le maschere ffp2 e ffp3 dotate di valvola espiratoria sono protettive per chi li indossa ma, permettendo l’uscita libera e non filtrata dell’espirato, non proteggono le persone circostanti. Quindi, al fine di una protezione anche delle persone circostanti, vanno utilizzate le maschere ffp2 e ffp3 senza valvola; nel caso di utilizzo di quelle con valvola espiratoria è necessario indossare in aggiunta una mascherina chirurgica.

L’utilizzo delle mascherine di comunità si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.

NIDI, SCUOLE, UNIVERSITÀ

Nuovo Sul sito Torniamo tutti a scuola sono pubblicate le regole, le indicazioni operative, le informazioni per la ripartenza della scuola.


La Regione Emilia-Romagna ha organizzato una campagna di screening che prevede per tutti i docenti e gli operatori della scuola la possibilità di effettuare, su base volontaria e in maniera totalmente gratuita, un test sierologico per individuare le persone che sono entrate in contatto con il virus e hanno sviluppato anticorpi, anche in assenza di sintomi. Tutte le informazioni per accedere allo screening

Con il Decreto del presidente della Giunta Regionale n. 157 del 7 agosto 2020 (pdf, 221.98 KB) dal 1 settembre è consentita la ripresa delle attività dei servizi educativi e delle scuole dell'infanzia. 

ASSISTENTI FAMILIARI / BADANTI

Dal 13 agosto 2020 le assistenti familiari che rientrano al lavoro provenendo da paesi extra Schengen e da Romania o Bulgaria, hanno l’obbligo di autodichiararsi al Dipartimento di Sanità Pubblica competente per territorio, ai fini dell’autoisolamento di 14 giorni e dell’esecuzione dei tamponi.

È possibile segnalare il proprio rientro in Emilia-Romagna anche attraverso questa piattaforma online http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero

Le modalità di presa in carico da parte dei Dipartimenti di Sanità Pubblica (DSP) sono descritte nel protocollo approvato con il decreto del presidente della Giunta regionale n. 159 del 12 agosto 2020.

MANIFESTAZIONI, EVENTI, SPETTACOLI, DISCOTECHE, CONVEGNI, MANIFESTAZIONI FIERISTICHE, FIERE E SAGRE LOCALI

DISCOTECHE

Nuovo L'ordinanza del Ministro della Salute del 16 agosto 2020 (pdf, 144.44 KB) vieta di ballare in discoteche, sale da ballo e locali assimilati, lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o altri luoghi aperti al pubblico.  

CINEMA, TEATRI, CIRCHI, SET, SPETTACOLI DAL VIVO

Dal 15 giugno 2020, sono consentite le attività dei cinema, dei circhi, degli spettacoli dal vivo e dei set cinematografici secondo le disposizioni dettate dalle "Linee guida regionali per cinema, circhi e spettacoli dal vivo".

Dall’8 giugno, è consentito lo svolgimento delle prove per gli spettacoli dal vivo all’interno di teatri nel rispetto delle "Linee guida regionali per cinema, circhi e spettacoli dal vivo".

All’aperto gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso. Al chiuso la mascherina va tenuta anche durante lo spettacolo, avendo cura di rimetterla immediatamente dopo l’eventuale consumazione di cibi o bevande. Sulla base di quanto stabilito con l’ordinanza n. 109 del 12 giugno 2020 (pdf, 1 MB), per spettacoli sia al chiuso che all’aperto il numero massimo di spettatori è determinato dal numero di spettatori della capienza autorizzata per ciascuna sala, cinema, teatro, circo, auditorium, arena, ecc. dalle CPVLPS e dalle vigenti normative della prevenzione incendi, decurtato dal numero di sedute non utilizzabili al fine di garantire i criteri di riorganizzazione degli spazi necessari a garantire il distanziamento tra gli spettatori. Per gli artisti di strada valgono le misure delle linee guida per gli spettacoli che si svolgono all’aperto.

Dal 19 giugno è ripartita l'attività di sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse.

Restano comunque sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni indicate.

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore.

CONVEGNI, CONGRESSI

Dal 15 giugno 2020, sono consentiti i congressi, i convegni e gli eventi assimilabili, secondo le diposizioni dettate dalle "Linee guida regionali per congressi, convegni ed eventi assimilabili (pdf, 182.18 KB)".

MANIFESTAZIONI FIERISTICHE

Dal 15 luglio riaprono i quartieri fieristici, nel rispetto delle linee guida regionali per l'organizzazione di fiere con qualifica regionale, nazionale e internazionale all'interno di quartieri fieristici, di eventi congressuali e grandi eventi in spazi interni (pdf, 258.38 KB), omogenee sul territorio regionale. Le regole dovranno essere adottate da ogni singolo organizzatore fieristico e da ogni singola impresa fornitrice di beni e servizi o espositrice o visitatrice, individuando procedure e misure più efficaci in relazione alle caratteristiche specifiche di ogni struttura, comprese le attività di comunicazione e informazione per responsabilizzare clienti e lavoratori sull’adozione di comportamenti corretti che limitino la probabilità di contagio.

FIERE, SAGRE

Dal 15 giugno 2020, sono consentite le attività delle sagre, delle manifestazioni fieristiche con qualifica locale ed eventi assimilabili secondo le disposizioni dettate dalle “Linee guida regionali per manifestazioni fieristiche con qualifica locale, sagre ed eventi assimilabili "Linee guida regionali per manifestazioni fieristiche con qualifica locale, sagre ed eventi assimilabili (pdf, 123.86 KB)".

ACCESSO DEI PARENTI A PRONTO SOCCORSO, RSA, STRUTTURE RESIDENZIALI

È vietato agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.

Dal 15 giugno l'accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, avviene nel rispetto delle "Indicazioni per l’accesso di visitatori ed operatori esterni alle strutture residenziali per anziani e disabili (pdf, 328.37 KB)". 

Dal 17 giugno sono disponibili le indicazioni operative (pdf, 212.01 KB) per la riapertura in sicurezza e la ripresa graduale della attività nei Centri diurni per anziani. A queste si aggiungono le indicazioni (pdf, 350.6 KB) per l’accesso degli utenti alle strutture residenziali per anziani e disabili.

A partire dal 14 luglio 2020 , secondo il decreto 144 del 13 luglio (pdf, 181.6 KB), i visitatori dovranno presentare una autodichiarazione sul fatto di non essere in quarantena o isolamento fiduciario, e di non essere rientrati da meno di 14 giorni da Paesi soggetti alle limitazioni degli spostamenti.

ATTIVITÀ PRODUTTIVE, INDUSTRIALI, COMMERCIALI

Sull’intero territorio nazionale tutte le attività produttive industriali e commerciali sono consentite, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 1 del DPCM del 17 maggio 2020, rispettando i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 (pdf, 4.77 MB) fra il Governo e le parti sociali, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020.

Icona domanda È necessario uno specifico protocollo per ciascuna attività economica, produttiva o sociale?

Ai sensi dell’art. 1 comma 14 del DL n. 33 del 16 maggio, tutte le attività economiche, produttive e sociali che non risultino esplicitamente sospese o la cui apertura non sia condizionata all'adozione di uno specifico protocollo, sono da considerare consentite, fermo restando il rispetto dei contenuti dei criteri, o delle linee guida, o dei protocolli generali nazionali, allegati al DPCM 17 maggio 2020.
Per tale ragione tutte le attività economiche, produttive e sociali che non siano espressamente sospese o condizionate all'approvazione di specifici protocolli, possono operare nel rispetto delle linee guida nazionali.

SPORT, EVENTI SPORTIVI, PALESTRE, PISCINE, ALLENAMENTI ATLETI

RIPARTENZA IN SICUREZZA

Appassionati, famiglie, ragazze e ragazzi di tute le età, fin dai più piccoli. Atleti, squadra, società e associazioni sportive. Poi impianti, palestre, piscine, spazi e campi da gioco. Federazioni. Enti locali. Lo sport rappresenta un settore molto importante, al centro della vita delle nostre comunità, spesso legato a eventi, piccoli o grandi che siano.

In questa sezione riassumiamo le misure che ne regolano la ripartenza dopo la fase di totale chiusura dovuta alla fase più acuta dell’emergenza Coronavirus. Con anche i relativi provvedimenti (Decreti nazionali, ordinanze regionali, protocolli).

SPORT INDIVIDUALE

È consentito svolgere attività sportiva all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici (se aperti).

L’atleta deve rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri dalle altre persone (tranne nel caso in cui si tratti di congiunti conviventi, di minori o persone non completamente autosufficienti).

PALESTRE, PISCINE, CENTRI SPORTIVI

È consentito svolgere attività sportiva presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, e altre strutture nelle quali si svolgano attività sportive in forma singola o di squadra dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico.

A queste attività si applicano le regole contenute nei seguenti protocolli di sicurezza regionali e nelle linee guida nazionali

(NB: Le indicazioni relative ai contenuti della cartellonistica di cui al paragrafo 8 del Protocollo Piscine, che indicano la necessità di indossare la cuffia e di utilizzare sapone per la doccia prima dell’ingresso in vasca, rappresentano indicazioni igieniche generali, non specifiche per la prevenzione di Covid-19)

Icona domanda All’interno di strutture sportive all'aperto è possibile svolgere allenamenti o partite di allenamento non individuale (es: doppio di tennis, beach tennis, beach volley, paddle ecc.)?

Ciascun ente, organizzazione o associazione che gestisce centri sportivi è tenuto ad adottare appositi protocolli applicativi di dettaglio per l’attività sportiva, nel rispetto delle disposizioni generali dettate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio dello Sport - con le "LINEE GUIDA PER L’ATTIVITÀ SPORTIVA DI BASE E L’ATTIVITÀ MOTORIA IN GENERE (pdf, 2.42 MB)"
Nel rispetto degli standard definiti dalle linee guida nazionali e degli ulteriori standard specifici per le singole discipline sportive, ove adottati dai singoli enti riconosciuti dal CONI e/o dal CIP la pratica dello sport di doppio è ammissibile nei limiti del distanziamento standard richiesto di metri 2.

SPORT DI CONTATTO

Nuovo Dal 18 luglio 2020 è permessa la pratica degli sport, anche di contatto, le cui Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva abbiano provveduto ad emanare i protocolli.

Le attività sportive e gli allenamenti sono praticabili anche al chiuso nel rispetto dei protocolli avendo cura in particolare di garantire un adeguato ricambio d’aria.

Le attività sportive all’interno di palloni pressostatici sono consentite nel rispetto di queste indicazioni.

ALLENAMENTI DEGLI ATLETI

Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse.

EVENTI E COMPETIZIONI

 Nuovo  Il Decreto del presidente della Giunta Regionale n. 157 del 7 agosto 2020 (pdf, 221.98 KB) fissa il limite di 1000 spettatori per gli eventi sportivi all'aperto e 200 per quelli indoor, definisce il distanziamento, i posti assegnati e le norme di sicurezza negli impianti.
Per gli eventi organizzati è previsto il rispetto dei contenuti dei rispettivi protocolli ed è raccomandato alle società sportive di testare gli sportivi tesserati con test sierologico entro 72 ore dall’evento, comunicando le eventuali positività al dipartimento di sanità pubblica
competente territorialmente per l’esecuzione del tampone ed invitando lo sportivo a mantenere l’isolamento fino al risultato del tampone medesimo. Sono raccomandare verifiche sierologiche periodiche.

Ai sensi del DPCM del 7 agosto 2020, gli eventi e le competizioni sportive - riconosciuti di interesse nazionale e regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali - sono consentiti a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni.


ATTI

CHIESE, CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE, CIMITERI

Dal 15 giugno 2020, sono consentite le attività delle cerimonie secondo le disposizioni dettate dalle "Linee guida regionali per cerimonie (pdf, 100.29 KB)".

L'accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro, ma in ogni caso nel limite massimo di 350 persone (decreto 151 del 24 luglio 2020 (pdf, 117.13 KB)).

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.

In Emilia-Romagna è consentita la riapertura dei cimiteri. Orari di apertura e modalità di accesso sono definiti dalle amministrazioni comunali territorialmente competenti.

TURISMO, STRUTTURE RICETTIVE, ALBERGHI, AGRITURISMO, CAMPEGGI, PARCHI TEMATICI, LUNA-PARK

È consentita l'attività delle strutture ricettive (albeghi, agriturismo) in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale (pdf, 594.57 KB), in particolare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

In particolare:

  • la struttura deve garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita
  • deve disinfettare prima e dopo l'uso ogni oggetto fornito all'ospite
  • deve garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali
  • deve verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione
  • gli ospiti devono sempre indossare la mascherina

Con il decreto n. 113 del 17 giugno 2020 (pdf, 963.72 KB) sono state introdotte nuove indicazioni che riguardano le strutture ricettive alberghiere e le strutture ricettive all’aria aperta. In particolare, il distanziamento non si applica ai membri dello stesso gruppo familiare o di conviventi, né alle persone che richiedano di alloggiare nella medesima camera o nello stesso ambiente per il pernottamento, né alle persone che in base alle disposizioni vigenti non sono soggette al distanziamento interpersonale (questo ultimo aspetto afferisce alle responsabilità individuale). Nelle camere, salvo in caso di presenza di unico nucleo di persone che non siano tenute al distanziamento, deve essere garantito il distanziamento interpersonale di almeno un metro, con una distanza tra letti di 1,5 metri. Misura che non si applica agli appartenenti al medesimo nucleo familiare o soggetti che non siano tenuti al distanziamento interpersonale in base alle vigenti disposizioni (aspetto che afferisce alle responsabilità individuale).

Ulteriori chiarimenti sugli agriturismi


Strutture ricettive all'aria aperta

È consentita l'attività delle strutture ricettive all'aria aperta (CAMPEGGI, AGRICAMPEGGI, VILLAGGI TURISTICI, MARINA RESORT) in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale (pdf, 589.41 KB).


Parchi tematici, luna-park

In Emilia-Romagna dal 25 maggio è ripresa l'attività dei parchi tematici, parchi divertimento e luna park, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, nel rispetto del protocollo regionale (pdf, 522.64 KB) e dei principi contenuti nelle linee guida nazionali.


Strutture ricettive extralberghiere / altre tipologie

In Emilia-Romagna dal 25 maggio sono riprese le attività ricettive extralberghiere e altre tipologie ricettive, nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale e senza alcun assembramento, nel rispetto del protocollo regionale (pdf, 551.18 KB); dette strutture possono comunque esercitare l’attività dal 18 maggio 2020 nel rispetto dei principi contenuti nelle linee guida nazionali.


Icona domanda Quale capienza deve essere rispettata per l’accesso ad una piscina di una struttura ricettiva?

Il protocollo sulle strutture ricettive alberghiere sul punto rimanda alle specifiche misure su questi impianti.
Al riguardo si chiarisce che il protocollo regionale inerente le piscine trova applicazione con riferimento alle “piscine natatorie”.
Mentre per le piscine presenti nell’ambito delle strutture ricettive, non destinate ad attività natatoria, trovano applicazione per analogia le misure previste nelle linee guida regionali per strutture termali e centri benessere (pdf, 153.77 KB), che al riguardo dispongono che in caso di piscine non destinate ad attività natatoria è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di superficie di acqua a persona.
Al riguardo si precisa altresì che detta capienza è riferita all’accesso alla vasca e non all’accesso alle eventuali aree solarium limitrofe, alle quali trovano applicazione le misure di distanziamento tra attrezzature (ombreggi e lettini) previste nel protocollo regionale sugli stabilimenti balneari (pdf, 524.13 KB).

Icona domanda Le attività di guida turistica ed accompagnatore turistico sono sospese?

Ai sensi dell’art. 1 comma 14 del DL n. 33 del 16 maggio, tutte le attività economiche, produttive e sociali che non risultino esplicitamente sospese o la cui apertura non sia condizionata all'adozione di uno specifico protocollo, sono da considerare consentite, fermo restando il rispetto dei contenuti dei criteri, o delle linee guida, o dei protocolli generali nazionali, allegati al DPCM 17 maggio 2020. Per tale ragione tutte le attività economiche, produttive e sociali che non siano espressamente sospese o condizionate all'approvazione di specifici protocolli, possono operare nel rispetto delle linee guida nazionali.

L’attività di guida turistica o di accompagnatore turistico non è sospesa, e può essere esercitata nel rispetto delle linee guida nazionali di cui al  DPCM 17 maggio 2020 (e dalle linee guida Conferenza Stato-Regioni una volta recepite), nonchè degli specifici protocolli e linee guida  regionali afferenti  trasporti pubblici,  parchi e  giardini pubblici, esercizi di somministrazione, chiese,  musei ed istituti culturali,nonchè eventuali specifici protocolli delle Autorità locali.

Icona domanda Nelle strutture ricettive è consentita la modalità di somministrazione a buffet di prodotti confezionati in monodose?

 È vietata la modalità di somministrazione a buffet self service con alimenti esposti, con le seguenti precisazioni:

  • Ove sussistano le condizioni logistiche volte ad evitare assembramenti ed assicurare il mantenimento della distanza interpersonale, potrà essere effettuata la colazione a scelta, a condizione che i prodotti in visione siano completamente protetti e distanziati dai clienti ed il servizio di preparazione dei piatti, su indicazione del cliente, sia effettuato esclusivamente dagli addetti dotati dei necessari DPI (vedi protocollo alimenti). Il flusso della clientela nella sala deve essere gestito garantendo il distanziamento interpersonale e evitando di produrre assembramenti; pertanto rimane preferibile il servizio ai tavoli.
  • La modalità a self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. Ciò fermo restando che  siano evitati assembramenti e sia assicurato il mantenimento della distanza interpersonale.

PARCHI, GIARDINI, AREE GIOCO PER BAMBINI, SALE GIOCHI

L'accesso del pubblico a parchi, ville e giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramenti e della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Attenzione: il sindaco può disporre la temporanea chiusura delle aree in cui non sia possibile garantire la sicurezza.

È consentito l'accesso dei minori alle aree gioco.

Dal 15 giugno 2020, sono consentite le attività delle sale giochi e delle aree giochi per bambini secondo le disposizioni dettate dalle "Linee guida regionali per aree gioco bambini (pdf, 105.5 KB)".

Icona domanda Da quale data possono riaprire le sale giochi ed in base a quali linee guida?

Le sale giochi per bambini e famiglie e comunque le sale giochi, anche per adulti, che hanno giochi leciti senza vincite in danaro, possono riaprire dal 15 giugno 2020 nel rispetto delle linee guida per le sale giochi contente nella scheda aree gioco per bambini  e sale giochi, approvate con ordinanza n. 109 del 12 giugno 2020 (pdf, 1 MB);

Le sale giochi con apparecchi con vincite in danaro, sale slot, sale scommesse, sale bingo, possono riaprire a decorrere dal 19 giugno 2020 nel rispetto delle linee  guida per sale slot, sale scommesse, sale bingo, approvate con ordinanza n.113 del 17 giugno 2020 (pdf, 963.72 KB)

CENTRI ESTIVI, VACANZE DI GRUPPO

CENTRI ESTIVI

In Emilia-Romagna dall'8 giugno 2020 sono consentite le attività dei centri estivi e le attività per i minori di età superiore ad anni tre, nel rispetto del protocollo regionale e dei principi contenuti nelle linee guida nazionali.

Dal 22 giugno 2020, sono consentite le attività estive per i bambini di età inferiore ai 3 anni secondo le disposizioni dettate dal "Protocollo regionale per avvio di attività estive specificamente dedicate a bambine e bambini dai 9 ai 36 mesi di età".

VACANZE DI GRUPPO

Dal 4 luglio sono consentite le attività di soggiorno di vacanza, servizi residenziali in strutture che ospitano una o più comunità di ragazzi tra i 3 e i 17 anni, nonché i soggiorni in campeggio e quelli che utilizzano strutture fisse ricettive idonee ad offrire ospitalità, pernottamento e soggiorno temporaneo a gruppi (cosiddetto soggiorno in accantonamento). Queste attività possono svolgersi, previa comunicazione da parte del gestore al Comune e all’Ausl dei progetti organizzativi, nel rispetto degli standard, dei rapporti numerici tra personale accompagnatore e bambini/adolescenti. Al personale e ai volontari coinvolti è richiesta una formazione (fornita in collaborazione con il servizio regionale competente) in merito alle norme igienico sanitarie, sui temi della prevenzione di Covid-19, nonché per gli aspetti di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

ATTIVITÀ ESTIVE PER BAMBINE E BAMBINI 0-3 ANNI

Le attività estive per i bimbi tra i 9 e i 36 mesi d’età sono consentite dal 22 giugno nel rispetto del Protocollo regionale che integra le Linee Guida nazionali e della Conferenza delle regioni.

CENTRI SOCIALI, CULTURALI, CIRCOLI, CENTRI TERMALI

È vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati.

CENTRI TERMALI

 In Emilia-Romagna dal 31 maggio, è consentita l’attività dei centri termali e dei centri benessere secondo le diposizioni dettate dalle "Linee guida regionali per strutture termali e centri benessere (pdf, 153.77 KB)".

Dal 4 luglio riaprono le saune in qualsiasi struttura, con caldo e secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra gli 80° ed i 90°. Oltre al rispetto delle misure previste nel protocollo per strutture termali e centri benessere, dovrà essere previsto un accesso alla sauna ad un numero di persone proporzionato alla superficie, assicurando il distanziamento interpersonale di almeno un metro; la sauna dovrà essere sottoposta a ricambio d’aria naturale prima di ogni turno evitando il ricircolo dell’aria; la sauna deve essere soggetta a pulizia e disinfezione prima di ogni turno.

Icona domanda Le attività consentite a seguito di approvazione di protocollo regionale possono essere svolte anche all'interno dei centri termali?

L’attività termale all'interno dei centri termali è sospesa ai sensi dell’art. 1 lettera z) del DPCM 17 maggio 2020. Oltre ai servizi erogati come prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza che sono espressamente consentite dalla stessa disposizione, nei centri termali si devono intendere parimenti autorizzate quelle attività che sono esercitabili sulla base dei protocolli regionali già pubblicati (piscine non termali, centri estetici, palestre ecc.).

CENTRI SOCIALI, CULTURALI, CIRCOLI

In Emilia-Romagna dal 25 maggio riprendono le attività dei centri sociali, dei circoli culturali e ricreativi, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, del protocollo regionale (pdf, 270.44 KB) e dei principi contenuti nelle linee guida nazionali.

Dal 4 luglio nei circoli ricreativi sono consentite le attività ludiche che usano materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata sanificazione, come ad esempio le carte da gioco. Visto il potenziale rischio di trasmissione del virus, attraverso lo scambio degli oggetti, queste attività sono consentite purché siano rispettate alcune indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti.

Icona domanda Quali misure devono essere adottate per le attività dei bar all'interno dei circoli culturali e ricreativi?

Tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande sono tenute al rispetto delle disposizioni dettate dal “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività da asporto e consumo sul posto”, allegato all'ordinanza regionale del 17 maggio 2020. All'interno dei circoli, i responsabili di dette attività devono vigilare e adoperarsi affinché non sia consentito, negli spazi dedicati alla somministrazione, l’esercizio di attività ricreative e/o culturali fino al momento in cui saranno adottati i relativi protocolli di sicurezza.

CENTRI DIURNI PER ANZIANI

Dal 22 giugno 2020, sono consentite le attività dei centri diurni per anziani secondo le disposizioni dettate dalle "Indicazioni operative per la riapertura in sicurezza e la ripresa graduale della attività nei Centri diurni per anziani (pdf, 212.01 KB)".

SALE SLOT, SALE BINGO E SALE SCOMMESSE

Dal 19 giugno 2020 è ripresa l'attività delle sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse nel rispetto delle linee guida regionali (pdf, 127.4 KB). Queste disposizioni vanno integrate, in funzione della presenza di attività complementari, con le misure previste negli specifici protocolli regionali, in particolare per quanto riguarda la somministrazione di alimenti e bevande e la pulizia e disinfezione di locali e attrezzature.

RISTORAZIONE, BAR, ASPORTO

È consentita l'attività dei servizi di ristorazione (tra cui ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie, attività di catering, agriturismi e per l’enoturismo) in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale (pdf, 567.13 KB), in particolare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

I clienti devono indossare la mascherina quando non consumano o non sono seduti al tavolo.

In particolare:

  • il locale deve rendere disponibli prodotti igienizzanti, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici
  • deve privilegiare l'accesso tramite prenotazione
  • deve assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti (sia al banco che seduti al tavolo)
  • deve privilegiare, se possibile, l'uso degli spazi esterni
  • il personale di servizio deve utilizzare la mascherina (anche alla cassa, se non dotata di barriere fisiche)
  • la consumazione a buffet è vietata
  • il locale, al termine di ogni servizio al tavolo, deve disinfettare le superfici

Restano consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di
confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi.

L’asporto è altresì consentito agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri e  nelle aree di servizio e rifornimento carburante, nonché in quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali.

Restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Dal 4 luglio negli esercizi commeriali e circoli ricreativi sono consentite le attività ludiche che usano materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata sanificazione, come ad esempio le carte da gioco. Visto il potenziale rischio di trasmissione del virus, attraverso lo scambio degli oggetti, queste attività sono consentite purché siano rispettate alcune indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti.

Icona domanda Quali protocolli e misure si applicano alle attività artigianali e commerciali alimentari autorizzate al consumo sul posto?

Per le attività artigianali e commerciali di prodotti alimentari, autorizzate al consumo sul posto di prodotti di gastronomia, gelateria etc. , trova applicazione l’allegato 2 dell’ordinanza approvata con Decreto del Presidente della Giunta Regionale N. 82 del 17 maggio 2020 “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 in relazione allo svolgimento in sicurezza degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande e attività da asporto e consumo sul posto in Emilia-Romagna (pdf, 567.13 KB)”, per quanto compatibile e fermo restando l’esclusione del servizio assistito di somministrazione. Il consumo sul posto è consentito esclusivamente all’esterno dei locali, a condizione che il gestore dell’esercizio posizioni gli arredi (tavoli e sedute) in modo tale da garantire:

  • il distanziamento interpersonale di almeno un metro tra i clienti
  • la disinfezione dei tavoli o altri punti di appoggio dei cibi ad ogni cambio di utilizzatore.

STABILIMENTI BALNEARI E SPIAGGE

Dal 18 maggio è possibile accedere liberamente alle spiagge e agli arenili. 

In Emilia-Romagna dal 23 maggio è ripresa l'attività degli stabilimenti balneari, in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale (pdf, 524.13 KB), in particolare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

In particolare:

  • lo stabilimento deve rendere disponibli prodotti igienizzanti in più punti dell'impianto
  • deve privilegiare l'accesso tramite prenotazione
  • deve riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti
  • deve assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni in modo da garantire una superficie di almeno 12 m2 per ogni ombrellone
  • deve effettuare una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici; i particolare, le attrezzature (come i lettini) vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare
  • deve garantire la sanificazione di tutte le attrezzature ad ogni fine giornata

CORSI

In Emilia-Romagna dal 25 maggio sono consentite le attività corsistiche (a titolo di esempio, lingue straniere, musica, fotografia, nautica), nel rispetto del protocollo regionale (pdf, 352.29 KB) e dei principi contenuti nelle linee guida nazionali, fermo restando quanto previsto nelle disposizioni nazionali in materia di scuola, formazione e autoscuole.

Dal 15 giugno sono consentiti i corsi con strumenti a fiato secondo le seguenti disposizioni:

Per i corsi di musica, i corsisti devono essere posizionati ad almeno un metro di distanza, 1,5 metri per gli strumenti a fiato. Per tutti gli strumenti è preferibile l’utilizzo di strumenti ad uso esclusivamente personale. Nel caso ciò non fosse possibile, gli strumenti devono essere puliti e disinfettati nelle parti che entrano in contatto con la persona, prima che venga utilizzato da un nuovo corsista.

L’insegnante e il corsista devono dedicare particolare attenzione alla fase dello smontaggio e al riposizionamento dello strumento nella custodia affinché vi sia adeguata disinfezione delle mani e di ogni superficie con cui lo strumento e le mani stesse siano entrate in contatto. Per gli ottoni, ogni postazione dovrà essere provvista di una vaschetta per la raccolta della condensa, contenente liquido disinfettante.

ACCONCIATURE, ESTETICA, TATUAGGI

È consentita l'attività di parruchieri, barbieri, centri estetici, centri tatuatori e piercing in grado di garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dalle norme nazionali e dal protocollo regionale.

FORMAZIONE E TIROCINI

TIROCINI

In Emilia-Romagna sono ripresi i tirocini extracurriculari, laddove il soggetto promotore, quello ospitante e il tirocinante concordino sul riavvio del tirocinio, ferma restando la possibilità di avviare o proseguire il percorso formativo con modalità a distanza; il tirocinio in presenza deve essere svolto, in ogni caso, nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida nazionali o nei protocolli regionali previsti per il settore e per lo specifico luogo di lavoro ove si realizza l’attività.

Icona domanda Quali tipi di tirocini possono riprendere?

Il punto 4 del Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 82 del 17/05/2020 (pdf, 3.3 MB) va inteso come possibilità di avviare o proseguire il percorso formativo di tirocinio per tutti i tirocini autorizzati o autorizzabili dall’Agenzia Lavoro dell’Emilia-Romagna ai sensi della L.R. n. 17/2005 e ss.mm. e ii.

FORMAZIONE

Da lunedì 25 maggio, i soggetti pubblici e privati che erogano attività di formazione hanno la possibilità di realizzare in presenza la parte pratica prevista dal percorso formativo: in laboratorio, con l’utilizzo di macchinari e/o attrezzature; in spazi attrezzati, con le necessarie strumentazioni, nonché in spazi aperti. Oltre agli stage in azienda che riguardino attività economiche che non siano sospese, a condizione che tali attività non siano altrimenti realizzabili a distanza.

Lo stage deve essere svolto nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite nelle linee guida nazionali o nei protocolli regionali previsti per il settore e per lo specifico luogo di lavoro dove si realizza e rispettare le Linee guida regionali per la Formazione professionale (pdf, 106.87 KB).

Da lunedì 8 giugno 2020, è consentita ai soggetti pubblici e privati che erogano attività di formazione la possibilità di realizzare in presenza tutte le attività formative, secondo le diposizioni dettate dalle Linee guida regionali per la Formazione professionale (pdf, 106.87 KB).

NEGOZI, COMMERCIO AL DETTAGLIO, MERCATI, AGENZIE DI SERVIZI

Sono consentite tutte le attività commerciali al dettaglio, a condizione che venga rispettata la distanza interpersonale di almeno 1 metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni.

In Emilia-Romagna sono consentite le attività di commercio al dettaglio in sede fissa, commercio su aree pubbliche (MERCATI, posteggi fuori mercato e CHIOSCHI) e agenzie di servizi (a titolo di esempio, agenzie di viaggio e agenzie immobiliari) nel rispetto delle indicazioni tecniche e operative definite dal protocollo di sicurezza regionale (pdf, 541.99 KB). Le indicazioni per negozi al dettaglio e mercati sono state integrate con il decreto n. 113 del 17 giugno 2020 (pdf, 963.72 KB).

Icona domanda In relazione alle misure previste nel  protocollo sul commercio su aree pubbliche è obbligatorio per i Comuni disporre il contingentamento degli accessi ai mercati?

I Comuni, a cui fanno riferimento le funzioni di istituzione, regolazione e gestione dei mercati, delle fiere e dei mercatini degli hobbisti dovranno regolamentare la gestione degli stessi, anche previo apposito accordo con i titolari dei posteggi, individuando le misure più idonee ed efficaci per mitigare  il rischio di diffusione dell’epidemia di Covid-19, assicurando il rispetto dei punti 1, 4, 5, 6, 7 lett. c) e 8 dell’allegato 5 del DPCM 26 aprile 2020 (ora allegato 11 del DPCM 11 giugno 2020) tenendo in considerazione la loro localizzazione, le caratteristiche degli specifici contesti urbani, logistici  e ambientali, la maggiore o minore frequentazione, al fine di evitare assembramenti ed assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro nell’area mercatale.

A tal fine i Comuni nella propria regolamentazione dovranno prevedere idonee misure logistiche, organizzative e di presidio, valutando in tale ambito, esclusivamente  ove lo ritengano necessario o opportuno in relazione agli specifici contesti, di prevedere eventualmente il contingentamento degli accessi.

BIBLIOTECHE, MUSEI, ISTITUTI CULTURALI

Riprende il servizio di apertura al pubblico di musei, istituti culturali, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali e delle biblioteche, a condizione che siano garantite modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

RIUNIONI

Le riunioni si svolgono garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Icona domanda È possibile convocare e tenere assemblee di Condominio rispettando tutti i protocolli e tutte le misure di sicurezza già emanati?

Sì, ai sensi dell’art. 1 comma 10 del DL 33 del 16 maggio che prevede la possibilità di tenere riunioni, nel rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro. Pertanto le assemblee condominiali possono tenersi, avendo cura di organizzarle in locali idonei in relazione al numero di persone partecipanti.

ESAMI DI GUIDA

Dal 20 maggio 2020 sono ripresi i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche effettuate dagli uffici della motorizzazione civile e dalle autoscuole, secondo le modalità individuate nelle linee guida adottate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e nel rispetto del protocollo firmato fra associazioni e OOSS nazionali (pdf, 237.16 KB).

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pubblicato il 2020/02/26 16:18:28 GMT+2 ultima modifica 2020-09-29T17:18:15+02:00

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