La Regione e la sua storia

Presidenti del Consiglio regionale

Silvano Armaroli

Silvano Armaroli(in carica dal 1970 al 1977)
I Legislatura, 13 luglio 1970 - 26 gennaio 1972 - 3 ottobre 1973
II Legislatura, 21 luglio 1975

Segretario della Camera del lavoro di Bologna, dal 1951 al 1956 fu consigliere provinciale e segretario del Partito socialista bolognese. Dal 1956 al 1960 è stato consigliere comunale a Bologna. Eletto nel 1958 alla Camera dei Deputati, rientrò a Bologna nel '68. Nel 1970 fu eletto presidente del primo Consiglio regionale dell'Emilia-Romagna, carica che mantenne fino al 1977 per essere riconfermato come consigliere fino al 1980. Fu Assessore regionale all'Industria, artigianato, cooperazione e problemi del lavoro.  Tra i fondatori e presidente dell'Associazione ex Consiglieri regionali dell'Emilia-Romagna, fu anche presidente della Croce rossa italiana di Bologna. E’ scomparso nel 2008 all’età di 84 anni.

 

Natalino Guerra

(in carica dal 1977 al 1980) - II Legislatura, 25 marzo 1977 - 28 novembre 1978

Natalino GuerraRavennate, docente di lettere al Liceo Scientifico di Lugo, Preside al Liceo Scientifico di Ravenna e poi in quello di Argenta, vicepresidente dell'Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Ravenna, componente l'Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia, è stato il primo presidente dell'Università per gli adulti di Lugo. Fu segretario provinciale della Democrazia Cristiana, grande amico di Benigno Zaccagnini, consigliere comunale di Bagnacavallo, consigliere e vice presidente della Provincia di Ravenna. Consigliere regionale nella prima, seconda e terza legislatura, è stato eletto presidente del Consiglio regionale nel 1977, carica che ha mantenuto sino al termine della seconda legislatura (1980). E’ venuto a mancare nel 2014.

 
 

Ottorino Bartolini

(in carica dal 1980 al 1982) - III Legislatura, 21 luglio 1980 - 18 marzo 1982

Ottorino BartoliniPresidente dell'Istituto storico della Resistenza di Forlì, ricercatore di storia locale vanta circa venti pubblicazioni che spaziano dalla cultura politica alle ricerche storico-culturali. Segretario della federazione forlivese del Psi e componente Anpi, nel 1971 diventa primo presidente provinciale dell'Associazione italiana cultura e sport. Segretario regionale del Movimento federalista europeo e presidente dell'Associazione culturale "Memoria e Ricerca", è stato eletto presidente del Consiglio regionale nel 1980 e ha mantenuto l’incarico fino al 1982.

 
 

Giovanni Piepoli

(in carica dal 1983 al 1990)
III Legislatura, 18 novembre 1983
IV Legislatura, 17 giugno 1985 - 16 febbraio 1987 - 20 ottobre 1988

Giovanni PiepoliPubblicista, collaboratore di quotidiani e riviste specializzate in materia agricola e di cooperazione, già presidente dell'Ente regionale sviluppo agricolo (Ersa), membro del direttivo della "Federazione mondiale delle città e delle regioni unite", è componente il Comitato centrale del Partito Socialista Italiano. Presidente della Fondazione Craxi è stato segretario ferrarese del Nuovo Psi dell'Emilia-Romagna, in seguito responsabile ferrarese del partito politico Forza Italia. Capogruppo del Psi, diventa consigliere nel 1980 e dal 1983 al 1990 viene eletto presidente del Consiglio regionale. E’ tra i presidenti del Consiglio regionale più “longevi”.

 

Luciano Guerzoni

(in carica dal 1990 al 1992) - V Legislatura, 25 giugno 1990

Luciano GuerzoniNasce a Modena nel 1935, è un programmatore della produzione industriale. Già segretario, negli anni ’70, della federazione del Partito Comunista di Modena, viene eletto prima consigliere comunale e nel 1978 consigliere regionale. Nel 1987 viene eletto presidente della Regione Emilia-Romagna, incarico che ricopre fino al 1990, anno in cui assume l’incarico di presidente del Consiglio regionale. Nel 1992 si candida al Senato della Repubblica con il Partito Democratico della Sinistra, e dopo essere stato eletto diventa vice-capogruppo del PdS. Il suo seggio a Palazzo Madama viene riconfermato nelle elezioni politiche del 1994, 1996 e 2001 (negli ultimi due mandati con il partito dei Democratici di Sinistra). Nel 2007 aderisce al Partito Democratico. Da sempre impegnato nelle fila dell’Associazione Nazionale Partigiani nella quale, dal 2011, ricopre anche l’incarico di vicepresidente, viene a mancare a Modena all’età di 82 anni.

 

Federico Castellucci

(in carica dal 1992 al 1995) - V Legislatura, 13 gennaio 1992 - 16 dicembre 1992

Federico CastellucciBolognese, consigliere comunale dal 1970 al 1985 nella lista Due torri-Partito Comunista Italiano, ricopre più volte la carica di assessore. Siede in consiglio regionale dal 1985 al 1990, poi diventa capogruppo del Partito dei Democratici di Sinistra fino al 1991. Viene eletto presidente del Consiglio regionale il 13 gennaio 1992 e ricopre l’incarico sino al 29 maggio 1995. Nel 2002 è membro del consiglio di amministrazione e dal 27 gennaio 2003 vice presidente di BolognaFiere spa. Nel dicembre 1995 viene nominato presidente del consiglio di amministrazione della Finanziaria Bologna Metropolitana. Fino al 2008 viene confermato consigliere di amministrazione di Bologna Fiere spa a conduzione Montezemolo.

 

Celestina Ceruti

(in carica dal 1995 al 2000) - VI Legislatura, 29 maggio 1995 - 20 novembre 1997

Celestina CerutiNasce a Faenza (Ra) nel 1949. E’ la prima donna a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio regionale della Regione Emilia-Romagna nel 1995. Membro della commissione Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, responsabile nazionale del coordinamento donne Cisl confederale, componente la segreteria regionale Cisl, rimane presidente del Consiglio sino al 2000, ricoprendo anche la carica di coordinatore della Conferenza dei presidenti dell'Assemblea, dei Consigli regionali e delle Province autonome. Nel corso del mandato viene istituita la rappresentanza regionale presso le Istituzioni europee, allo scopo di realizzare un efficace sistema di relazione con le istituzioni comunitarie nelle materie di competenza regionale. Nel 2010 diventa componente del Comitato di gestione del Fondo speciale per il volontariato (Coge). Nel corso del suo mandato si sono succeduti tre presidenti di Regione: Bersani, La Forgia e Vasco Errani.

 

Antonio La Forgia

(in carica dal 2000 al 2005) - VII Legislatura, 7 giugno 2000 - 3 dicembre 2002

Antonio La ForgiaNasce a Forlì (FO) nel 1944. Si laurea in fisica, aderisce al Partito comunista italiano e nel 1970 viene eletto nel Consiglio comunale di Bologna, dove ricopre l’incarico di assessore per l'organizzazione e la gestione del personale e poi, fino al 1990, di assessore all'Innovazione. Dal 1991 al 1993 è segretario del Partito Democratico della Sinistra di Bologna e dal 1993 al 1996 segretario regionale del PDS. Diventa presidente della Regione Emilia-Romagna il 5 giugno 1996. Si dimette dall'incarico nel febbraio 1999 per partecipare alla costituzione del movimento politico prodiano “I Democratici”. Rieletto in Consiglio regionale nel 2000, ne è presidente fino al 2005. Successivamente confluisce nel partito La Margherita, e viene eletto alla Camera dei Deputati tra le fila de L’Ulivo. La Forgia partecipa anche al processo di formazione del nuovo Partito Democratico e viene rieletto alla Camera nel 2008 diventando componente della commissione Difesa e della Commissione per la semplificazione. Termina il mandato nel 2013.

Monica Donini

(in carica dal 2005 al 2010) - VIII Legislatura, 16 maggio 2005

Monica DoniniNasce a Cesena nel 1960, si laurea in geologia ed insegna matematica. Deve la sua formazione politica all'adesione, nei primi anni ’70, al movimento dei "Cristiani per il Socialismo". Impegnata nel partito della Rifondazione comunista dal 1995, è consigliere comunale a Cesena, componente del Comitato politico regionale e di quello nazionale. Consigliera regionale dal 2005, viene eletta il 16 maggio dello stesso anno presidente dell’Assemblea legislativa, carica che mantiene fino alla fine della legislatura nel 2010. Dal 2008 a maggio 2010, è anche coordinatrice della Conferenza nazionale dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome. Riconfermata alla carica di consigliere regionale nella tornata elettorale del 2010, nel corso del mandato è presidente della IV Commissione ‘Politiche per la salute e politiche sociali’, componente delle Commissioni assembleari III e VI, nonché della Commissione di Parità.

 

Matteo Richetti

(in carica dal 2010 al 2012) - IX Legislatura, 10 maggio 2010

Matteo Richetti

Nasce a Sassuolo (MO) nel 1974. Giornalista pubblicista, specializzato nel campo della comunicazione pubblica, collabora presto a quotidiani e periodici, dirige alcune testate locali e nel 2002 è vicepresidente regionale dell'Unione cattolica della stampa italiana (Ucsi). Per diversi anni si occupa di comunicazione pubblica presso la direzione generale della Provincia di Modena. Nel 2005 viene eletto consigliere regionale e nel secondo mandato (2010) diventa presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna: si dimette nel dicembre 2012 per partecipare alle parlamentarie del Partito Democratico nella provincia di Modena ottenendo 9.404 preferenze. Eletto nel marzo 2013 deputato della Repubblica, è componente della Commissione Affari costituzionali e del Comitato permanente per i pareri. Da maggio 2017 ricopre anche il ruolo di portavoce della segreteria nazionale del Partito Democratico guidato da Matteo Renzi.

 

Palma Costi

(in carica dal 2013 al 2014) - IX Legislatura, 16 gennaio 2013

Palma Costi

Nasce a Camposanto (MO) nel 1957. Laureata in Storia contemporanea all'Università di Bologna, è dipendente del Comune di Mirandola. Dal 1990 al 1994 è responsabile della Segreteria dell’assessore regionale alla Sanità, Giuliano Barbolini; dal 1994 al 1995 responsabile dei Servizi sociali del Comune di Mirandola e dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Diversi gli incarichi politici nel Partito Democratico: dal 1882 al 1991 è sindaco di Camposanto (MO) e dal 1995 al 2004 ricopre il ruolo di assessore alla Pianificazione del Comune di Modena. Dal 2006 al 2010 è assessore alle Attività produttive, pari opportunità, risorse umane e semplificazione della Provincia di Modena. Eletta nel 2010 al Consiglio regionale, ne diventa presidente dal 2013 al termine della IX legislatura, nel 2014. Nel novembre 2014 viene nominata assessore alle Attività produttive, piano energetico, economia verde e ricostruzione post-sisma nella Giunta Bonaccini.

 
 

Simonetta Saliera

(in carica) - X Legislatura, 29 dicembre 2014

Simonetta SalieraNasce a Pianoro (BO) nel 1956. Conseguita la maturità scientifica, lavora come dipendente dell'Unione Montana Valli Savena-Idice. A Pianoro si presenta come indipendente nelle liste del Partito comunista e diventa consigliere comunale (dal 1985), assessore ai Servizi sociali, Sanità, Casa (dal 1987), assessore all'Urbanistica e bilancio (dal 1995 al 1999) e sindaco (dapprima dal 1990 al 1995 e, successivamente, dal 1999 al 2009). Dal 2004 al 2009 è componente dell'Ufficio di presidenza di "Avviso Pubblico", associazione di Enti locali e regionali contro le mafie. Da luglio 2009 a febbraio 2010 ricopre l’incarico di assessore alla Mobilità e infrastrutture del Comune di Bologna. Nel 2010 il presidente della Regione, Vasco Errani, la chiama a far parte della giunta regionale dell'Emilia-Romagna in qualità di vicepresidente. Alle elezioni del 23 novembre 2014 viene eletta al Consiglio regionale nella circoscrizione di Bologna nelle liste del PD con 11.947 preferenze. Dal 29 dicembre 2014 è presidente dell’Assemblea legislativa.

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pubblicato il 2016/05/13 09:39:00 GMT+2 ultima modifica 2018-02-05T13:05:06+02:00

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