Descrizione / Abstract
Il contesto internazionale rimane caratterizzato da una crescita debole e disomogenea, con un rallentamento del commercio mondiale, il protrarsi delle tensioni geopolitiche e un’elevata incertezza sulle politiche commerciali e monetarie.
In Italia, il quadro macroeconomico riflette il perdurare di condizioni esterne sfavorevoli, con una crescita del PIL contenuta nel 2024 (+0,7%) e una dinamica attesa su ritmi moderati nel biennio successivo (+0,6% nel 2026 e +0,7% nel 2027).
La crescita economica nazionale risulta sostenuta prevalentemente dalla domanda interna, in particolare dai consumi delle famiglie e dagli investimenti, mentre il contributo del commercio estero rimane complessivamente debole. Il progressivo esaurimento del PNRR, dopo aver fornito un impulso significativo alla crescita negli anni recenti, potrebbe ridurre uno dei principali fattori di sostegno all’espansione del PIL negli ultimi anni.
Nel 2024, il PIL dell’Emilia-Romagna si attesta a circa 198,6 miliardi di euro, pari al 9% del totale nazionale, a fronte di una quota di popolazione del 7,6%. Il PIL pro-capite raggiunge 44.557 euro, superando di oltre il 20% la media italiana e collocando la regione tra le realtà di vertice del Paese. Questo posizionamento riflette un’elevata intensità produttiva, una solida base manifatturiera e una forte integrazione tra industria e servizi avanzati.
Secondo le stime di Prometeia, nel 2025 il PIL reale regionale è atteso crescere del +0,6% (confermando il valore stimato nell’edizione delle previsioni di ottobre 2025), in linea con la media nazionale.
Per il 2026, lo scenario indica un lieve rafforzamento della crescita, con un incremento del PIL regionale stimato intorno al +0,8% (+0,9% nell’edizione di ottobre 2025), in linea con le principali regioni del Nord (stesso valore della Lombardia e del Veneto). Investimenti (+2,1%) e consumi (+0,6%) forniscono un contributo positivo, mentre le esportazioni di beni sono attese tornare in territorio positivo (+1,2%), dopo tre anni consecutivi di flessione.
Il mercato del lavoro regionale si conferma particolarmente solido. Nel 2025 il tasso di attività (15–64 anni) è stimato in leggera crescita al 74,5%, mentre il tasso di occupazione dovrebbe aver raggiunto il 71,3%. Il tasso di disoccupazione rimane su livelli contenuti (4,3%).
A fronte di questi risultati favorevoli, il rapporto segnala tuttavia una dinamica della produttività del lavoro ancora debole, che rappresenta un elemento critico per la crescita di medio periodo.
Data di pubblicazione
01/01/2026Ultimo aggiornamento: 18-02-2026, 14:03

