La scuola che riparte insieme
Dal 31 agosto al 14 settembre in Emilia-Romagna scuole primarie aperte con attività educative, sportive e culturali
Prende il via, a partire dal prossimo anno scolastico, una sperimentazione educativa voluta dalla Regione e condivisa con i territori, per rispondere ai nuovi bisogni delle comunità, per conciliare i tempi di vita e di lavoro delle famiglie con un’offerta qualificata e calibrata sulle esigenze delle alunne e degli alunni.
Dal 31 agosto al 14 settembre 2026 le scuole primarie possono rimanere aperte grazie a progetti realizzati dai Comuni e sostenuti dalla Regione con 3 milioni di euro.
L'offerta di servizi extrascolastici può prevedere attività quali laboratori, sport, musica, creatività, gioco, assistenza.
Il servizio prosegue quindi fino all’apertura ufficiale della scuola prevista, in Emilia-Romagna, per il 15 settembre.

Quali Comuni sono coinvolti
Partecipano a questa prima fase di sperimentazione 42 Comuni e Unioni di Comuni.
- Bologna
- Cesena con Mercato Saraceno
- Ferrara
- Forlì
- Modena
- Montiano
- Parma
- Piacenza
- Ravenna
- Reggio Emilia
- Rimini
- Sarsina
- Nuovo Circondario Imolese (Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Dozza, Fontanelice, Imola, Mordano, Castel Guelfo di Bologna, Castel San Pietro Terme, Medicina)
- Unione Terre d’Argine (Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena, Soliera)
- Unione Bassa Romagna (Comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Bagnara di Romagna, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Sant'Agata sul Santerno)
- Unione Romagna Faentina (Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme, Solarolo)
Si tratta dei territori delle aree Atuss, le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile.
L’obiettivo è di rendere la misura strutturale e diffusa su tutto il territorio regionale a partire dall'anno scolastico 2027-2028.
Quali attività vengono svolte a scuola
Le attività si svolgono nella mattinata. Prevedono esperienze sportive, culturali ed educative pensate per accompagnare bambine e bambini verso il nuovo anno scolastico in un clima di relazione, scoperta e benessere.
La sperimentazione lascia ai Comuni coinvolti la possibilità di interpretare il progetto adattando l’offerta secondo le proprie esigenze e caratteristiche: disponibilità delle strutture scolastiche e compatibilità con altre offerte educative, valorizzando reti locali, associazioni, realtà sportive e culturali. Un modello flessibile che punta a dare risposte alle esigenze dei singoli territori per qualificare sempre di più l’offerta educativa.
Come partecipare
Le informazioni sulle iscrizioni sono disponibili sui siti dei Comuni che partecipano alla sperimentazione.
