Delegazione presso l'UE: Europass

Update and review of control options for Campylobacter in broilers at primary production

Data di pubblicazione: 30/04/2020
Ambito sintetico: Opinione scientifica
Sintesi a cura dell'Università di Parma:

Aggiornamento e revisione delle opzioni di controllo per Campylobacter nei polli da carne nella produzione primaria

Il parere dell'EFSA del 2012 sui pericoli per la salute pubblica che nell’ispezione della carne da pollame ha identificato la necessità di considerare Campylobacter spp. come una priorità assoluta. Dal 2005, Campylobacter spp. è risultato il patogeno di origine alimentare riportato più frequentemente nell'UE (oltre 200.000 casi confermati all'anno). Il numero segnalato di casi confermati di campilobatteriosi ha rappresentato quasi il 70% delle 13 zoonosi umane confermate nell'UE nel 2016. La maggior parte degli affetti sono bambini piccoli e anziani. La presenza di questo patogeno è risultata elevata nei branchi di polli da carne (27,3%) e nelle carni fresche di polli da carne (36,7%) in Europa. Nel 2010 l'EFSA ha pubblicato un parere dal titolo "Quantificazione del rischio rappresentato dalla carne di pollo per la campilobatteriosi umana nell'UE" 2 e ha stimato che la carne di pollo rappresenta l’origine del 20-30% dei casi di campilobatteriosi nell'uomo, mentre il 50-80% di questi può essere attribuito al pollame come serbatoio di origine generale.

Nell'aprile 2011, l'EFSA ha pubblicato un parere sull’argomento "Campylobacter nella produzione di carne di pollo: opzioni di controllo e obiettivi e/o traguardi prestazionali nelle diverse fasi della catena alimentare" Tenendo conto delle raccomandazioni dell'EFSA sull'ispezione delle carni di pollame, la Commissione Europea ha proposto l'introduzione di un criterio di igiene del processo per il Campylobacter spp. sulle carcasse di pollame da rispettare nei macelli. In secondo luogo, la revisione dell'ispezione delle carni di pollame include un maggiore controllo di Campylobacter spp. (e Salmonella spp.), in linea con l'alta priorità fissata dal parere dell'EFSA sull'ispezione delle carni di pollame. Secondo lo stesso parere, i benefici per la salute pubblica del controllo di Campylobacter spp. nella produzione primaria di polli da carne erano superiori ad un controllo più a valle nella catena produttiva, poiché i batteri possono anche diffondersi dalle fattorie agli esseri umani attraverso percorsi diversi dalla sola carne.

Il presente parere scientifico aggiorna quello del 2011 sulla base delle recenti pubblicazioni scientifiche, valutando l’efficacia di 20 opzioni di controllo che dovrebbero essere attuate da tutti gli allevamenti di pollame nell’UE. Le attività di controllo multiplo dovrebbero avere un effetto maggiore nel prevenire l’ingresso nel pollaio di Campylobacter spp. e la conseguente infezione del pollame. Per ridurre al minimo il rischio di colonizzazione da Campylobacter, tutte le attività di controllo relative alla biosicurezza dovrebbero essere attuate integralmente. Non è possibile valutare in modo affidabile l'effetto delle attività di controllo combinato poiché sono interdipendenti e vi è un elevato livello di incertezza associato a ciascuna. La combinazione di due misure di controllo mirate rispettivamente alla prevalenza e alla concentrazione di questo patogeno può comportare un effetto additivo, se gli obiettivi specifici delle misure non sono correlati.

Link: https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.2903/j.efsa.2020.6090

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pubblicato il 2020/05/04 10:50:53 GMT+2 ultima modifica 2020-05-04T10:50:53+02:00

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