Delegazione presso l'UE: Europass

Salmonella control in poultry flocks and its public health impact

Data di pubblicazione: 18/02/2019

Ambito sintetico: Valutazione del rischio microbiologico

Sintesi a cura dell'Università di Parma:

Controllo di Salmonella in allevamenti di pollame ed il suo impatto sulla salute

L’incremento dei casi confermati di salmonellosi nell’Unione Europea (UE) dopo il 2014 ha innescato una ricerca di possibili fattori di controllo negli allevamenti di pollame. La riconsiderazione degli attuali cinque sierotipi di Salmonella riscontrati in galline da riproduzione, ha mostrato che è presente una giustificazione per inserire Salmonella enteritidis, Salmonella typhimurium (inclusa la variante monofasica) e Salmonella infantis, negli obiettivi di rilevanza nazionale. Invece, Salmonella virchow e Salmonella hadar possono essere rimpiazzati da Salmonella kentucky, Salmonella heidelberg and Salmonella thompson. Comunque, un obiettivo comune che includa tutti i sierotipi dovrebbe essere più efficacie dato che i sierotipi potrebbero variare negli allevamenti di galline da riproduzione, tra gli stati membri (SM) e ancora, con il passare del tempo. È stato stimato il raggiungimento di una riduzione del 54.4 % (con intervallo di credibilità 95 %, limite minore 39.1 e limite superiore 65.7 %) dei casi di salmonellosi associati agli allevamenti di pollame ed un 6.2 % dei casi di salmonellosi umana in tutti i 23 SM, rispetto al 2016. Una accurata revisione dei fattori di rischio per Salmonella relativa alle galline ovaiole ha rivelato un’evidenza verso una minor presenza del microrganismo negli allevamenti all’aperto rispetto agli allevamenti in gabbia. Tuttavia, non è possibile raggiungere una conclusione sull’effetto dell’allevamento all’aperto o dell’impatto del passaggio da allevamento in gabbia da bassa ad alta intensità. Una revisione simile eseguita per i polli da carne ha riportato che l’evidenza per cui l’allevamento all’aperto possa influenzare l'insorgenza di Salmonella è inconcludente. Mentre sì, vi sono prove conclusive del fatto che una maggiore densità di allevamento, dimensioni dello stesso e stress indotto all’animale determinano un aumento della presenza, della persistenza e della diffusione di Salmonella negli allevamenti di galline ovaiole. In fine, sulla base di prove scientifiche, non è previsto un impatto dei programmi di controllo della Salmonella, a parte le procedure igieniche generali, sulla prevalenza di Campylobacter negli allevamenti di polli da carne e sulla carne di pollo alla fine del processo di macellazione.

Link: http://www.efsa.europa.eu/en/efsajournal/pub/5596 

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pubblicato il 2019/02/18 14:25:00 GMT+1 ultima modifica 2019-06-07T16:35:57+01:00

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