Delegazione presso l'UE: Europass

Outcome of the consultation with Member States and EFSA on the basic substance application for approval of whey for the extension of use in plant protection as a fungicide in grapevines and vegetable crops

Data di pubblicazione: 27/05/2020
Ambito sintetico: Report Tecnico, Pesticidi
Sintesi a cura dell'Università di Parma:

Esito della consultazione con gli Stati membri e l'EFSA sulla domanda riguardante l'approvazione del siero di latte per l'estensione d’uso nella protezione delle piante come fungicida nelle viti e in orticoltura

Il siero è considerato una sostanza attiva per la quale, ai sensi dell'articolo 23, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1107/2009, la Commissione europea ha ricevuto una domanda dall'Institut Technique de l'Agriculture Biologique (ITAB) per l'approvazione dell’estensione d'uso come "sostanza di base". Il regolamento (CE) n. 1107/2009 ha introdotto la nuova categoria di "sostanze di base", che sono descritte, tra l'altro, come sostanze attive, non utilizzate principalmente come prodotti fitosanitari ma che possono essere utili per la protezione delle piante e per le quali l'interesse a presentare domanda di approvazione può essere limitato. L'articolo 23 del regolamento (CE) n. 1107/2009 stabilisce disposizioni specifiche per l'esame delle domande di approvazione di sostanze di base.

Il siero è il fluido separato dalla cagliata dopo la coagulazione di latte, panna, latte scremato o latticello mediante enzimi di coagulazione del latte che avviene durante la produzione di formaggio, caseina o prodotti simili. Il siero acido si ottiene dopo la coagulazione di latte, panna, latte scremato o latticello, principalmente con acidi utilizzati per la fabbricazione di formaggi freschi o mediante acidificazione dovuta allo sviluppo di batteri lattici. Il siero viene utilizzato come additivo in molti alimenti trasformati e nei mangimi. La domanda iniziale di approvazione del siero di latte come sostanza di base era destinata all'uso come fungicida contro l'oidio in vite, zucca e cetriolo e contro il virus dell’arricciamento fogliare giallo nel pomodoro (TYLCV). L'estensione dell'uso riguarda l'applicazione fogliare mediante irrorazione di viti e ortaggi, giardini e pomodoro (Lycopersicum esculentum). Le potenziali preoccupazioni per la salute derivanti dall'uso del siero di latte, come già identificato nella valutazione della prima applicazione (EFSA, 2015), derivano dalle allergie alimentari alle proteine ​​del latte e intolleranza al lattosio da parte di persone con bassa attività della lattasi.

Per quanto riguarda gli usi richiesti in vite e pomodoro, l'applicazione è prevista nelle fasi di crescita prima della presenza dei frutti. I residui nei frutti potrebbero derivare da contaminazione attraverso le foglie trattate, qualora i residui di siero di latte fossero ancora presenti sulle foglie quando si formano i frutti. Tuttavia, le informazioni per comprendere la stabilità e il tempo di degradazione del siero di latte nell'ambiente non sono state fornite, sebbene sia ragionevole assumere che col tempo vada incontro a degradazione batterica. Considerando il modello di applicazione, non è possibile escludere residui significativi di siero di latte sui prodotti che ricevono un trattamento diretto come le foglie di vite, che a livello regionale vengono commercializzate per il consumo. Se non adeguatamente etichettati, le preoccupazioni per la salute di soggetti vulnerabili non possono essere prontamente escluse in ogni condizione.

Le informazioni incluse nella domanda non sono risultate sufficienti per concludere alcuna valutazione dell'esposizione ambientale. Si noti che la richiesta riguardava anche l’applicazione in campo e che l'applicazione su viti includerebbe l'uso di irrorazione con dispersione aerea assistita. Di conseguenza, l'estensione dell'uso si tradurrà in una maggiore esposizione ambientale rispetto all'approvazione di questo prodotto come sostanza di base già esistente, che risulta approvata per l’utilizzo solo in serra. Tuttavia, è da notare che la relazione tecnica pubblicata dall'EFSA il 22 ottobre 2015 (EFSA, 2015) ha già preso in considerazione l’applicazione in campo, compreso l'uso sulle viti. Riguardo il pericolo per gli organismi non bersaglio per il siero di latte, è emerso che alte concentrazioni di questa sostanza producono alcuni effetti avversi sugli organismi acquatici e sul trattamento delle acque reflue. È improbabile che queste alte concentrazioni possano essere raggiunte nell'ambiente come conseguenza degli usi proposti. Tuttavia, a causa del divario di dati identificato nella sezione relativa all’impatto ambientale, non è stato possibile finalizzare una valutazione quantitativa del rischio.

Link: https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.2903/sp.efsa.2020.EN-1868

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pubblicato il 2020/06/02 12:24:55 GMT+2 ultima modifica 2020-06-02T12:24:55+02:00

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