Valutazione della sicurezza dell'enzima alimentare pectinasi prodotto dal ceppo geneticamente modificato CCTCC M 2023341 di Aspergillus niger
Safety evaluation of the food enzyme pectin lyase from the genetically modified Aspergillus niger strain CCTCC M 2023341
Data di pubblicazione
Enzimi alimentari
Il Panel sugli Enzimi Alimentari (Panel on Food Enzymes, FEZ) di EFSA ha condotto una valutazione di sicurezza relativa all'enzima alimentare pectinasi (1,4-6-O-metil-α-D-galatturonato liasi, EC 4.2.2.10) prodotto con il ceppo geneticamente modificato di Aspergillus niger CCTCC M 2023341 da Suntaq International Limited, destinato all’uso in due processi di produzione alimentare: (1) produzione di succhi e (2) produzione di prodotti ortofrutticoli diversi dai succhi).
La pectinasi è un enzima che rompe i legami della pectina per generare oligosaccaridi. Nello specifico, catalizza la scissione β-eliminativa dei legami 1,4-α-D-galattosiduronici della pectina, con conseguente generazione di oligosaccaridi con gruppi 4-desossi-6-O-metil-α-D-galatto-4-enuronosilici alle loro estremità non riducenti. In entrambi i processi di produzione alimentare, l’enzima viene utilizzato per trattare materiali vegetali al fine di catalizzare la degradazione della pectina, migliorando così la processabilità e le rese:
- Nella produzione di succhi, l’enzima può essere aggiunto alla frutta e alla verdura prima della macerazione, o al succo grezzo durante la depectinizzazione.
- Nella produzione di prodotti a base di frutta e verdura diversi dai succhi, l’enzima viene aggiunto alla frutta e alla verdura dopo la frantumazione.
Il Panel FEZ ha determinato che le modificazioni genetiche non destano preoccupazioni in termini di sicurezza, e l’enzima è ritenuto privo di cellule vitali e DNA dell'organismo di produzione.
L’esposizione alimentare è stata stimata fino a 1.926 mg di solidi organici totali (TOS)/kg di peso corporeo al giorno nelle popolazioni europee. I test di genotossicità non hanno evidenziato motivi di preoccupazioni in termini di sicurezza. La tossicità sistematica è stata valutata mediante uno studio di tossicità orale a dosi ripetute della durata di 90 giorni nei ratti. Il gruppo di esperti ha identificato un livello senza effetti avversi osservati (NOAEL) pari a 2000 mg di TOS/kg di peso corporeo al giorno, la dose più alta testata, che, se confrontata con l’esposizione alimentare stimata, ha determinato un margine di esposizione di almeno 1038. È stata effettuata una ricerca dell'omologia della sequenza amminoacidica della pectinasi con allergeni noti, e non è stata riscontrata alcuna corrispondenza.
Sulla base dei dati forniti, il gruppo di esperti ha concluso che questo enzima alimentare non suscita preoccupazioni in materia di sicurezza nelle condizioni d'uso previste.
Il pareresul sito di EFSA
