Valutazione della sicurezza dell'enzima alimentare β-glucosidasi proveniente dal ceppo geneticamente modificato DP-Nyk114 di Trichoderma reesei
Safety evaluation of the food enzyme β-glucosidase from the genetically modified Trichoderma reesei strain DP-Nyk114
5 giugno 2026
Enzimi alimentari
Il Panel sugli Enzimi Alimentari (Panel on Food Enzymes, FEZ) di EFSA ha condotto una valutazione di sicurezza relativa all'enzima alimentare β-glucosidasi (β-D-glucosidasi glucoidrolasi; EC 3.2.1.21) prodotto con il ceppo geneticamente modificato di Trichoderma reesei DP-Nyk114 da Genencor International B.V, destinato all’uso in due processi di produzione alimentare nella categoria “lavorazione di cereali”:
- produzione di sciroppi di glucosio e altri idrolizzati di amido
- produzione di alcol distillato.
La β-glucosidasi è un enzima idrolitico che rompe i legami di zuccheri complessi per liberare singole molecole di glucosio. Nello specifico, catalizza la scissione dei legami β-D-glucosidici terminali in carboidrati complessi (come cellobioso e maltosio), rilasciando β-D-glucosio libero. Nel processo di produzione degli sciroppi di glucosio, interviene nella fase finale dell’idrolisi dell’amido, idrolizzando alcuni degli zuccheri residui in glucosio monomero, e massimizzando la purezza dello sciroppo e la resa in zuccheri fermentescibili. Nella produzione di alcol distillato, questo enzima converte i frammenti glucidici complessi in glucosio libero, substrato direttamente utilizzabile dai lieviti, ottimizzando l’efficienza della fermentazione alcolica.
Il Panel FEZ ha considerato l’enzima privo di cellule vitali e DNA dell'organismo di produzione. Poiché nei due processi di produzione alimentare in cui è utilizzato vengono eliminate le quantità residue di enzima alimentare e di solidi organici totali (TOS), la stima dell’esposizione alimentare e i test di tossicità sono stati ritenuti superflui. È stata effettuata una ricerca dell'omologia della sequenza amminoacidica della β-glucosidasi con allergeni noti ed è stata riscontrata una corrispondenza con un allergene respiratorio. Il gruppo di esperti scientifici ha ritenuto che non si possa escludere il rischio di reazioni allergiche in seguito all'esposizione alimentare all'enzima alimentare, ma che la probabilità sia bassa.
Sulla base dei dati forniti, il gruppo di esperti scientifici ha concluso che questo enzima alimentare non suscita preoccupazioni in materia di sicurezza, nelle condizioni d'uso previste.
Il parere sul sito di EFSA.
