Valutazione della sicurezza dell'enzima alimentare 1,4-α-maltoidrolasi proveniente dal ceppo di Bacillus licheniformis geneticamente modificato DP-Dzb115
Safety evaluation of the food enzyme glucan 1,4-α-maltohydrolase from the genetically modified Bacillus licheniformis strain DP-Dzb115
8 maggio 2026
Enzimi alimentari
Il Panel sugli Enzimi Alimentari (Panel on Food Enzymes, FEZ) di EFSA ha condotto una valutazione di sicurezza relativa all'enzima alimentare 1,4-α-maldoidrolasi (EC 3.2.1.133) prodotto con il ceppo geneticamente modificato di Bacillus licheniformis DP-Dzb115 da Genencor International B.V, destinato all’uso in un singolo processo di produzione alimentare (lavorazione di cereali: produzione di prodotti da forno).
Questo enzima è un catalizzatore biologico nella scomposizione dell’amido. La sua applicazione è fondamentale nel settore della panificazione e della lavorazione dei cereali in quanto modifica la struttura dell’amilopectina durante la cottura, impedendo che il pane diventi duro rapidamente (funzione anti-raffermo o anti-staling) e aiutando così a ridurre gli sprechi alimentari. Viene anche utilizzato per migliorare la consistenza dei prodotti panificati o per creare sciroppi di maltotetraosio, utilizzati come additivi alimentari per regolare dolcezza e viscosità in bevande e dolci.
Il ceppo batterico di produzione soddisfa i requisiti per la presunzione qualificata di sicurezza (QPS). L'enzima alimentare è stato considerato privo di cellule vitali dell'organismo di produzione e del suo DNA. L'esposizione alimentare è stata stimata fino a 0.222 mg di solidi organici totali (TOS)/kg di peso corporeo al giorno nelle popolazioni europee. Dato lo status QPS del ceppo di produzione e l'assenza di preoccupazioni derivanti dal processo di produzione dell'enzima alimentare, il gruppo di esperti ha ritenuto superflui i test di tossicità. È stata effettuata una ricerca dell'omologia della sequenza aminoacidica della glucano 1,4-α-maltoidrolasi e non è stata trovata alcuna corrispondenza con allergeni noti. Il gruppo di esperti scientifici ha ritenuto che non si possa escludere il rischio di reazioni allergiche in seguito all'esposizione alimentare all'enzima alimentare, ma che la probabilità sia bassa.
Sulla base dei dati forniti, il gruppo di esperti scientifici ha concluso che questo enzima alimentare non suscita preoccupazioni in materia di sicurezza nelle condizioni d'uso previste.
Il parere sul sito di Europass
