Delegazione presso l'UE: Europass

Chronic dietary exposure to inorganic arsenic

Data di pubblicazione: 29/01/2021
Ambito sintetico: Contaminanti chimici della catena alimentare

Sintesi a cura dell'Università di Parma: 

Esposizione alimentare cronica all'arsenico inorganico

A seguito di una richiesta ufficiale da parte della Commissione Europea, l'EFSA ha valutato l'esposizione alimentare cronica all'arsenico inorganico (iAs) nella popolazione europea. Nell'attuale valutazione sono stati considerati un totale di 13.608 risultati analitici a riguardo del iAs (7.623 corrispondenti all'acqua potabile e 5.985 a diversi tipi di alimenti). I campioni degli studi analizzati sono stati raccolti in tutta Europa tra il 2013 e il 2018. Le stime di esposizione medie derivanti dall’alimentazione più alte rispetto al limite inferiore (LB) erano nei bambini piccoli (0,30 μg/kg di peso corporeo al giorno) e sia nei neonati che nei bambini piccoli (0,61 μg/kg di peso corporeo al giorno) rispetto al limite superiore (UB). Al 95° percentile (quasi la totalità dei dati raccolti) le stime di esposizione più elevate (LB-UB) erano 0,58 e 1,20 μg/kg di peso corporeo al giorno rispettivamente nei bambini piccoli e nei neonati. In generale, le stime del limite superiore erano da due a tre volte superiori alle stime del limite inferiore. Le stime dell'esposizione alimentare media erano complessivamente inferiori all'intervallo dei valori del limite inferiore della dose di riferimento (BMDL 01) di 0,3–8 μg/kg di peso corporeo al giorno, stabiliti dal gruppo di esperti scientifici dell'EFSA sui contaminanti nella catena alimentare nel 2009, per cui molto al di sotto dei limiti posti oggi dall’UE. Tuttavia, per l'esposizione alimentare al 95 ° percentile, le stime massime per neonati, bambini piccoli e altri bambini rientravano in questo intervallo di valori BMDL 01. In tutte le diverse classi di età, i principali contributori all'esposizione alimentare a iAs (LB) sono stati "Riso", "Prodotti a base di riso", "Cereali e prodotti a base di cereali (senza riso)" e "Acqua potabile". Diversi scenari di esposizione ad-hoc (ad esempio il consumo di formule a base di riso) hanno mostrato stime di esposizione alimentare in media per i cosiddetti grandi consumatori, vicini o all'interno dell'intervallo dei valori BMDL 01. Infine, sono state determinate e comunicate raccomandazioni per migliorare le future valutazioni dell'esposizione alimentare all’arsenico inorganico.

Link: https://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/6380

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pubblicato il 2021/02/02 10:54:51 GMT+2 ultima modifica 2021-02-02T10:54:51+02:00

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