Delegazione presso l'UE: Europass

Avian influenza overview November 2019 – February 2020

Data di pubblicazione: 31/03/2020
Ambito sintetico: Report Scientifico
Sintesi a cura dell'Università di Parma:

Panoramica sull'influenza aviaria nel periodo da Novembre 2019 a Febbraio 2020

Tra il 16 novembre 2019 e il 15 febbraio 2020, in Europa sono stati segnalati 36 focolai di virus dell'influenza aviaria ad alta patogenicità (Highly Pathogenic Avian Influenza, HPAI) A(H5N8) nel pollame (n = 34), negli uccelli in cattività (n = 1) e negli uccelli selvatici (n = 2), in Polonia, Ungheria, Slovacchia, Romania, Germania, Repubblica Ceca e Ucraina, un focolaio di HPAI causato da un'infezione simultanea con A (H5N2) e A (H5N8) è stato riportato nel pollame in Bulgaria e due focolai di virus dell’influenza aviaria a bassa patogenicità (LPAI) A (H5) sono stati segnalati nel pollame nel Regno Unito e in Danimarca. La caratterizzazione genomica dei virus HPAI A (H5N8) suggerisce che essi sono riassortimenti avvenuti tra i virus HPAI A (H5N8) provenienti dall'Africa e i virus LPAI dell'Eurasia. È probabile che questo riassortimento sia avvenuto negli uccelli migratori selvatici in Asia durante l'estate e si sia poi diffuso nell'Europa orientale con la migrazione autunnale. Questa è la prima volta che la migrazione degli uccelli selvatici dall'Africa all'Eurasia è stata implicata nella diffusione a lunga distanza dei virus HPAI nell'UE. Data la tarda incursione del virus HPAI A (H5N8) nell'UE in questa stagione invernale (primo focolaio riferito il 30 dicembre 2019), la sua limitazione generale verso l'Europa orientale e l'avvicinarsi della migrazione primaverile, il rischio che il virus si diffonda ulteriormente nelle regioni occidentali attraverso uccelli selvatici sta diminuendo per i prossimi mesi. L'analisi genetica dei virus HPAI A (H5N2) e A (H5N8) rilevati nell'epidemia bulgara rivela che questi virus sono entrambi correlati ai virus bulgari HPAI A (H5N8) 2018-19 e non ai virus HPAI A (H5N8) attualmente circolante in Europa. Nel periodo di tempo coperto dal presente rapporto, in Asia è stato segnalato un numero crescente di focolai di virus HPAI A (H5N1), A (H5N2), A (H5N5) e A (H5N6) nel pollame, rispetto al periodo di riferimento precedente. Focolai singoli di virus HPAI A (H5N8) sono stati notificati dall'Arabia Saudita e dal Sudafrica. Inoltre, in contrasto con l'ultimo rapporto, sono stati segnalati uccelli selvatici positivi per il virus HPAI da Israele e da una delle aree di migrazione chiave nel nord della Cina. Durante il periodo di riferimento sono stati segnalati due casi umani dovuti a infezione da virus A (H9N2). Il rischio di trasmissione zoonotica dei virus dell’influenza aviaria al grande pubblico in Europa rimane molto basso. Nessuna trasmissione umana è stata osservata in relazione ai virus rilevati in Europa negli ultimi mesi, tuttavia l'evoluzione dei virus dell'influenza aviaria e i recenti eventi di riassortimento devono essere attentamente monitorati.

Link: https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.2903/j.efsa.2020.6096

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pubblicato il 2020/04/06 16:41:38 GMT+2 ultima modifica 2020-04-06T16:41:39+02:00

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