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Introduzione

La Conferenza delle Regioni è interventua il 19 maggio 2026 in audizione dalla Commissione 10^ del Senato sul Disegno di legge delega (Ddl) al Governo per l'adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell'assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale (S 1825).

L’assessore della Regione Emilia-Romagna, Massimo Fabi, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, ha sottolineato l’irritualità del metodo con cui il Governo ha emanato il disegno di legge delega.

In primo luogo non coinvolgendo le Regioni nell'elaborazione di un disegno di legge delega di riforma così rilevante del sistema dei cura, poi ledendo l’ambito di competenza regionale su una materia di legislazione concorrente che prevede al momento della valutazione del testo l'espressione dell’intesa e non, come previsto dal ddl, del mero parere.

Questi i rilievi delle Regioni rispetto al profilo di metodo. Sui contenuti, invece, gli ambiti toccati dal testo avrebbero richiesto un esame più analitico e avrebbero dovuto essere declinati insieme alle Regioni sulle specifiche esigenze dei territori. Da qui la rilevanza del coinvolgimento della dimensione territoriale che si è avuto in parte solo a posteriori, in occasione dei gruppi di lavoro tra tecnici del ministero e delle Regioni.

Le Regioni si riuniranno prima in Commissione Salute e poi in Conferenza delle Regioni il 21 maggio p.v. per approvare una posizione e chiedere al Governo di approfondire attraverso il confronto istituzionale le criticità del testo relativamente al rispetto degli ambiti di competenza, alla copertura finanziaria e alla valorizzazione del capitale umano.

Per approfondire

Ultimo aggiornamento: 22-05-2026, 10:04