Introduzione
Siglata il 29 luglio all'Aran l'ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del Comparto Sanità per il triennio 2025-2027 e che interessa oltre 592 mila professionisti del Servizio sanitario nazionale.
La preintesa introduce importanti novità sia sul versante economico sia su quello normativo e rafforza il sistema professionale attraverso l'istituzione di nuovi profili e la revisione del sistema degli incarichi.
Per infermieri, professionisti sanitari, tecnici e funzionari viene introdotto un modello più strutturato di incarichi professionali e organizzativi, finalizzato a riconoscere competenze, responsabilità e percorsi di crescita professionale, accompagnati da specifiche valorizzazioni economiche.
Sul piano economico, il contratto prevede incrementi degli stipendi tabellari e il rafforzamento di alcune indennità professionali, tra cui l'indennità di specificità infermieristica e l'indennità per la tutela del malato e la promozione della salute. Gli incrementi retributivi medi mensili lordi sono pari a 240 euro per gli infermieri e 209 euro medi per l'intero comparto, corrispondenti a un aumento del 7,76% del monte salari 2023.
Tra le altre novità anche il riconoscimento delle condizioni operative particolarmente gravose attraverso una nuova disciplina dell'indennità per l'operatività in specifiche unità operative e servizi, tra cui terapie intensive, emergenza-urgenza, malattie infettive, dialisi e assistenza domiciliare.
L'ipotesi contrattuale rafforza le misure di tutela per il personale vittima di aggressioni, prevedendo assistenza legale, supporto psicologico e strumenti di sostegno al recupero, compresa la possibilità di ricorrere alle ferie solidali.
Inoltre, per la prima volta, nel comparto Sanità viene introdotta una disciplina specifica sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro, con l'obbligo di informazione preventiva ai lavoratori, il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate riguardanti il personale, la garanzia del controllo umano sui processi decisionali e il diritto dei dipendenti a conoscere i criteri di funzionamento dei sistemi utilizzati.
Il presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, Marco Alparone, esprime soddisfazione per il risultato importante, non scontato, che porterà il personale del comparto ad avere un un sistema contrattuale coerente con profondi cambiamenti organizzativi, professionali e tecnologici che interessano la sanità pubblica.
(Fonte: Comunicato stampa della Conferenza delle Regioni e delle Pa)
Ultimo aggiornamento: 30-07-2026, 11:56
