Salta al contenuto

Introduzione

Mercoledì 23 settembre 2026 si è riunita la Cabina di regia PNRR per esaminare l’ottava Relazione sullo stato di attuazione del Piano e verificare il conseguimento dei 156 obiettivi collegati alla richiesta di pagamento della decima e ultima rata, pari a 28,4 miliardi di euro.

La Relazione traccia il quadro dell’avanzamento del Piano nel 2026. Con l’approvazione della nona rata, la Commissione europea ha accertato il conseguimento di 416 milestone e target, pari al 72,7% del totale. Restano da valutare i 156 obiettivi collegati alla decima e ultima rata, del valore di 28,4 miliardi di euro. Considerando anche la nona rata, le risorse finora incassate dall’Italia ammontano a 166 miliardi, l’85% della dotazione complessiva.

Sul fronte dell’attuazione finanziaria, la Relazione evidenzia che il monitoraggio della spesa proseguirà oltre il termine del 31 agosto 2026. Escludendo dal valore complessivo del Piano (pari a 194,4 miliardi) circa 24 miliardi riconducibili a strumenti finanziari, la dotazione riferita ai progetti attivi è di circa 170,4 miliardi. A fronte di una spesa effettiva di circa 130 miliardi, l’avanzamento si attesta quindi intorno al 76%.

La revisione finale del PNRR ha inoltre comportato una riallocazione di 2,44 miliardi di euro da interventi con criticità attuative verso misure ritenute maggiormente realizzabili entro le scadenze europee. Quattordici misure subiscono una riduzione delle risorse, tra cui interventi ferroviari, credito d’imposta ZES, Parco Agrisolare, agrivoltaico e infrastrutture di ricarica elettrica; dieci misure vengono invece rafforzate o introdotte, con maggiori risorse destinate in particolare al Green Tax Credit e alle infrastrutture idriche.

La Relazione dedica attenzione anche alla distribuzione territoriale degli investimenti. Al Mezzogiorno risultano destinati 59,2 miliardi dei 141,7 miliardi di risorse territorializzabili, pari al 41,8%, una percentuale superiore al vincolo nazionale del 40%. Le risorse collegate a procedure già attivate rappresentano il 98,7% di quelle territorializzabili.

Tra gli elementi rilevati figura infine la riduzione dei tempi medi delle procedure di pre-affidamento e affidamento delle opere, passati da 26 a 18 mesi. Il completamento formale degli obiettivi del Piano si accompagna ora alla fase di verifica europea dell’ultima rata e alla prosecuzione dell’attuazione finanziaria e materiale degli interventi.

Giovedì 8 ottobre la relazione è trasmessa al Parlamento (Doc. XIII, n. 6). La documentazione costituisce inoltre la base per gli adempimenti necessari alla richiesta alla Commissione europea della decima e ultima rata del Piano.

Per approfondire

Ottava relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)

Focus sul Piano nazionale di ripresa e resilienza a cura della Sede di Roma

Ultimo aggiornamento: 09-10-2026, 13:54