Introduzione
Giovedì 11 giugno è stato presentato a Roma, presso la Sala Marconi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, la nona edizione del Rapporto annuale MobilitAria, realizzato dal gruppo di lavoro “Mobilità sostenibile” di Kyoto Club e dal CNR DSSTTA (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto sull’Inquinamento Atmosferico - Dipartimento Scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente).
L'edizione 2026, dal titolo "Ridurre il gap: dati, politiche e soluzioni per città sostenibili“, offre un approfondimento sulla qualità dell’aria e sulle politiche di mobilità urbana nelle 14 grandi città italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia) nel 2025. Il documento misura il divario rispetto agli obiettivi europei di decarbonizzazione e mobilità sostenibile, alla luce anche del Piano di azione nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria 2025‑2027.
Dal rapporto emerge che l’Italia continua a registrare un tasso di motorizzazione tra i più alti in Europa, con valori più elevati nel Mezzogiorno e nelle Isole. L’auto privata resta dominante negli spostamenti urbani, mentre persistono ritardi nel trasporto pubblico, nelle reti ciclabili e nella diffusione della mobilità elettrica. Il divario territoriale appare ancora marcato: città come Firenze e Bologna mostrano una maggiore diffusione del trasporto pubblico e della mobilità attiva, mentre nel Mezzogiorno la scarsità di alternative alimenta ulteriormente la dipendenza dall’auto privata.
Anche sul fronte della ciclabilità permane un forte divario territoriale, misurato in chilometri di piste ciclabili ogni 100.000 abitanti: Venezia ne conta 77, Bologna 65, Torino 36 e Firenze 33; all’estremo opposto, Napoli e Catania si fermano a 3 km, Messina a 5 e Reggio Calabria a 6.
Sul fronte ambientale, nel 2025 si registra un miglioramento dei livelli medi annui di biossido di azoto (NO₂) e di PM10, ma rimangono criticità legate ai superamenti giornalieri di quest’ultimo. Tutti gli inquinanti analizzati — NO₂, PM10 e PM2,5 — risultano comunque ancora superiori sia alle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità sia ai futuri limiti europei al 2030 per quasi tutte le città considerate. Il dato evidenzia uno scarto significativo tra i progressi registrati e i traguardi fissati a livello internazionale.
Nel documento viene ribadita la necessità di trasformare i miglioramenti registrati in risultati strutturali e duraturi, accelerando gli investimenti nel trasporto pubblico, nella ciclabilità e nella mobilità elettrica per centrare gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. In questo contesto, il rapporto richiama l’urgenza di invertire la stagnazione del trasporto pubblico locale, anche attraverso un rafforzamento del Fondo nazionale trasporti, e di ridurre in modo significativo l’uso dell’auto privata.
Le città, secondo il rapporto, devono essere messe nelle condizioni di esercitare un ruolo più incisivo nella gestione della mobilità, della sicurezza stradale e della qualità dell’aria. Il percorso delineato punta su una riorganizzazione degli spazi urbani orientata alla mobilità attiva, sull’estensione delle zone a traffico limitato e delle aree a basse emissioni, sull’elettrificazione dei veicoli e sullo sviluppo di sistemi logistici urbani più sostenibili, con particolare attenzione anche al tema della cosiddetta “povertà dei trasporti”, intesa come la condizione di accesso limitato, insufficiente o troppo costoso ai servizi di mobilità.
Il quadro restituito da MobilitAria 2026 evidenzia dunque segnali di miglioramento, ma anche ritardi strutturali che richiedono interventi più incisivi e continui nel tempo. La riduzione dell’inquinamento atmosferico e della dipendenza dall’auto privata rimane una condizione essenziale per il raggiungimento degli obiettivi climatici ed europei, in un contesto in cui la mobilità urbana è destinata a rimanere uno dei principali fattori di pressione ambientale e sanitaria.
Per approfondire
Scheda di approfondimento - Principali dati e aggiornamenti dell'edizione di Mobilitaria 2026
Ultimo aggiornamento: 12-06-2026, 12:11
