Introduzione
Da domenica 25 a martedì 27 ottobre si è svolta a Firenze la V edizione del Festival L'Italia delle Regioni, l'appuntamento promosso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e organizzato in collaborazione con la Regione Toscana, con il claim Il futuro è passato da qui.
L'evento
Le sessioni istituzionali hanno preso il via la mattina del 26 ottobre, con la Cerimonia di apertura alla presenza del Presidente della Repubblica Segio Mattarella e la Lectio Magistralis del Vice Presidente della Corte Costituzionale Luca Antonini sui 25 anni dalla riforma del Titolo V . Negli incontri successivi i Presidenti di Regione hanno dialogato, tra gli altri, con Raffaele Fitto, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le riforme e Kata Tüttő, Presidente del Comitato europeo delle Regioni. La mattina del 27 ottobre si è tenuta la Cerimonia di chiusura durante la quale è stato annunciato che la prossima edizione del Festival si terrà nella Regione Lazio.
Il Documento finale
Durante il Festival si è tenuta una riunione della Conferenza delle Regioni che ha licenziato un Documento Finale programmatico, risultato delle riunioni delle Commissioni della Conferenza che si sono svolte nel corso della tre giorni. Il testo riassume le posizioni condivise per orientare il proseguimento del dialogo strategico con istituzioni, Governo e società.
Sul piano istituzionale e finanziario, le Regioni chiedono una revisione dell’assetto delle Province, una nuova strategia per le aree montane, un maggiore coinvolgimento nella programmazione europea 2028-2034 e maggiori risorse per sanità, infrastrutture e investimenti territoriali. Particolare attenzione è rivolta al completamento del federalismo fiscale, alla tutela della politica di coesione europea e alla continuità degli investimenti oltre il PNRR.
Un secondo asse strategico riguarda il rafforzamento della capacità amministrativa e l’innovazione. Le Regioni propongono un “Patto nazionale per la PA del futuro”, fondato su ricambio generazionale, nuove competenze e utilizzo dell’intelligenza artificiale, oltre alla creazione di un Sistema nazionale per la trasformazione digitale e di strumenti comuni per la gestione dei dati, dal turismo alla cybersicurezza.
Per sostenere competitività e sostenibilità, il documento punta su innovazione e crescita delle PMI, difesa del ruolo regionale nella futura Politica Agricola Comune, investimenti nelle filiere produttive e una nuova strategia per l’idroelettrico che integri produzione energetica, gestione dell’acqua, adattamento climatico e tutela ambientale.
Il documento dedica spazio anche a inclusione, giovani, formazione, lavoro, salute, sport e cultura. Le Regioni chiedono politiche strutturali per contrastare dispersione scolastica e disoccupazione giovanile, consolidare le politiche attive del lavoro dopo il Programma GOL e riconoscere la prevenzione sanitaria come infrastruttura essenziale di adattamento ai cambiamenti climatici.
Regioni e Cassa Depositi e Prestiti
Nel corso del Festival Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per favorire investimenti e programmi strategici per lo sviluppo dei territori. L’accordo prevede attività congiunte di consulenza e supporto agli investimenti, alla gestione delle risorse europee e all’accesso al credito per le imprese, oltre a iniziative per favorire innovazione, infrastrutture e rigenerazione urbana. L’intesa punta anche a incentivare il confronto istituzionale e lo scambio di competenze tra amministrazioni, contribuendo alla definizione di strategie condivise per la crescita sostenibile degli ecosistemi regionali.
Per approfondire
Documento programmatico Agenda delle Regioni e delle Province autonome per il futuro del Paese
Ultimo aggiornamento: 29-10-2026, 15:55
