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Introduzione

Martedì 13 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2027, che è stato successivamente inviato alle Camere e alla Commissione Europea. Il documento conferma gli obiettivi indicati nel Documento Programmatico di Finanza Pubblica (DPFP), come approvato dalle Camere.

Dopo un incremento del PIL stimato all’1,0% nel 2026, il Governo prevede una crescita dello 0,8% nel 2027, in un contesto ancora condizionato dall’incertezza internazionale e dal rallentamento degli scambi globali.

Il Governo prevede un maggiore ricorso agli investimenti in difesa e sicurezza energetica attraverso gli spazi di flessibilità concessi dalle regole europee. Il tasso di crescita dell’indicatore della spesa netta, inclusivo dell’utilizzo degli spazi di bilancio connessi all’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale in materia di difesa ed energia, è pari al 3,3% nel 2027, all’1,7% nel 2028 e allo 0,2% nel 2029. Al netto degli impieghi derivanti dall’utilizzo della clausola, invece, il tasso di crescita annuo della spesa netta è previsto all’1,9 per cento nel 2027, all’1,7 per cento nel 2028 e all’1,5 per cento nel 2029, rispettando i limiti previsti dalla raccomandazione del Consiglio Europeo.

Il rapporto deficit/PIL è previsto al 3,4% nel 2027, al 3,2% nel 2028 e al 2,3% nel 2029. Il debito pubblico salirebbe al 138,5% del PIL nel 2027, prima di tornare su un percorso discendente negli anni successivi.

Sotto il profilo degli impieghi, le risorse saranno destinate al sostegno della famiglia e della spesa sociale per un valore indicativo di 5 miliardi di euro (0,21% del PIL), seguite dai capitoli per la difesa e la sicurezza, quantificati in circa 4,6 miliardi (0,19% del PIL). Tra le altre voci di rilievo figurano gli interventi a favore delle imprese per 3,4 miliardi di euro, le risorse dirette alle infrastrutture per 3,1 miliardi, il finanziamento della sanità per 2,4 miliardi e gli interventi in materia fiscale e IRPEF per circa 2,2 miliardi di euro.

La copertura poggia per circa 13 miliardi di euro sul ricorso al maggiore indebitamento netto, pari allo 0,54% del PIL, mentre la quota restante è garantita da misure strutturali e reperimento di risorse aggiuntive per oltre 10 miliardi di euro. Tra i canali di finanziamento previsti vi è il contributo richiesto al comparto finanziario, tra banche e assicurazioni, stimato in circa 5 miliardi di euro (0,21% del PIL), affiancato dai risparmi derivanti dalla revisione della spesa dei ministeri per 1,2 miliardi e da nuove entrate attese dal settore dei giochi e delle scommesse per circa 0,7 miliardi di euro.

Il dettaglio e l'articolato normativo completo delle singole misure confluiranno nel testo della legge di Bilancio, che dovrà essere presentato alle Camere del Parlamento entro il 20 ottobre 2026.

Per approfondire

Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2027

Ultimo aggiornamento: 19-10-2026, 13:16