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Introduzione

Giovedì 30 aprile la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al nuovo Piano Pandemico 2025-2029.

Il documento amplia l’ambito di applicazione rispetto ai precedenti piani, estendendolo a tutte le pandemie causate da patogeni a trasmissione respiratoria ad alto potenziale, e introduce un approccio sistemico fondato su prevenzione, sorveglianza epidemiologica, capacità di risposta rapida e continuità dei servizi essenziali.

Il Piano si sostanzia di cinque obiettivi: ridurre l’impatto sanitario di una pandemia sulla popolazione; garantire risposte rapide e coordinate a livello nazionale e locale; limitare l’impatto sui servizi sanitari e sociali assicurando la continuità delle prestazioni essenziali; tutelare gli operatori sanitari; promuovere informazione, coinvolgimento e responsabilizzazione della popolazione.

Il testo tiene conto delle indicazioni OMS, prevede una durata quinquennale e adotta un approccio flessibile e adattabile a diversi scenari epidemiologici. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso l’assenso, chiedendo al Governo di intervenire su due aspetti:

  • assicurare che le risorse destinate al rafforzamento della governance regionale possano essere utilizzate per il reclutamento di personale anche in deroga ai tetti attualmente previsti, operando in modo analogo a quanto già avvenuto con la Legge di Bilancio del 2025 per il settore delle dipendenze;
  • assicurare la possibilità per le Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano di essere ammesse alla ripartizione delle eventuali ulteriori risorse che si rendano disponibili per l’attuazione del Piano Pandemico, considerando che si tratta di perseguire sempre obiettivi sanitari strategici a livello nazionale.

Le risorse stanziate per l’attuazione sono pari a 50 milioni di euro per il 2025, 150 milioni per il 2026 e 300 milioni annui a partire dal 2027. Le somme saranno distribuite tra le Regioni, per ciascun anno dal 2025 al 2029, sulla base della popolazione residente al 1° gennaio 2024.

Ultimo aggiornamento: 04-05-2026, 12:17