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Introduzione

DA BRUXELLES

STRATEGIA DELL’UNIONE EUROPEA PER LA REGIONE ADRIATICO-IONICA

A partire da lunedì 1° giugno 2026, l’Italia ha assunto ufficialmente la guida della Strategia dell’Unione europea per la Regione Adriatico-Ionica (EUSAIR), raccogliendo il testimone dalla Macedonia del Nord. La Presidenza italiana sarà coordinata dal Dipartimento per le Politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri e il mandato avrà durata annuale. Eusair è una strategia macroregionale, approvata nel 2014, che oggi coinvolge dieci Paesi dell’area adriatico-ionica (4 Paesi UE: Croazia, Grecia, Italia, Slovenia; e 6 Paesi non-UE: Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Nord Macedonia, San Marino, Serbia) al fine di promuovere la prosperità economica e sociale e la crescita della regione migliorandone l’attrattività, la competitività e la connettività.

DAL GOVERNO

MISURE IN MATERIA DI GIUSTIZIA E ATTUAZIONE DEL PATTO UE MIGRAZIONE E ASILO

Giovedì 4 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024.

Sul versante della giustizia, il provvedimento ridefinisce l’esame di Stato per l’accesso alla professione forense, prevedendo un’unica sessione annuale articolata in due prove scritte e in una prova orale. Il decreto definisce l’oggetto delle prove, i criteri di valutazione, le modalità di ammissione alla prova orale, la composizione delle commissioni d’esame. Il testo interviene, inoltre, sulla disciplina dei provvedimenti d’urgenza in materia di proprietà industriale e diritto d’autore e sulle disposizioni relative al pagamento delle prestazioni rese in esecuzione di intercettazioni e funzionali all’utilizzo delle medesime. Il decreto proroga alcuni termini in materia di giustizia e introduce disposizioni sulla permanenza nell’incarico presso lo stesso ufficio dei magistrati giudicanti, sull’organizzazione e la competenza degli uffici del giudice di pace e sulla funzionalità dell’ufficio per il processo. Sono previste ulteriori disposizioni in materia di indennizzi per i danni subiti a causa dell’irragionevole durata di un processo, nonché interventi per la prosecuzione e il potenziamento del processo di digitalizzazione dell’amministrazione della giustizia, per la continuità dei servizi di connettività e per l’innalzamento dei livelli di sicurezza delle infrastrutture digitali e dei sistemi informativi.

Per quanto concerne la migrazione e l’asilo, il testo adegua la normativa interna alle nuove disposizioni europee, regolando le fasi della domanda di protezione internazionale, dai primi adempimenti fino alla formalizzazione, nonché i diritti del richiedente, inclusi l’accesso al lavoro e la permanenza sul territorio. Vengono disciplinate le procedure di frontiera e le procedure accelerate, con termini definiti e specifiche modalità di gestione dei casi considerati manifestamente infondati. Il decreto introduce inoltre misure relative all’obbligo di residenza in luoghi determinati, alla valutazione del rischio di fuga e alle alternative al trattenimento, oltre a prevedere garanzie procedurali anche per i minori. Particolare attenzione è dedicata agli accertamenti alle frontiere e nei punti di crisi, con controlli sanitari e di sicurezza, rilevazioni biometriche e trasmissione dei dati al sistema Eurodac, il cui funzionamento viene aggiornato e integrato a livello nazionale. Infine, sono previste misure organizzative per rafforzare le strutture amministrative e giudiziarie competenti in materia di immigrazione e protezione internazionale, accompagnate da disposizioni transitorie per assicurare una prima applicazione ordinata della nuova disciplina.

LAVORO PENITENZIARIO

Giovedì 4 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, che introduce modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, in materia di organizzazione del lavoro dei soggetti sottoposti a trattamento penitenziario. L’intervento mira ad ampliare e qualificare le opportunità lavorative e formative disponibili per le persone detenute, favorendo al contempo un più efficace raccordo tra l’amministrazione penitenziaria, il mercato del lavoro e i soggetti pubblici e privati coinvolti nelle attività produttive interne ed esterne agli istituti. Il regolamento aggiorna la disciplina della formazione professionale e promuove un approccio più attivo nella creazione di occasioni di impiego, intervenendo anche sulle modalità di stipula delle convenzioni finalizzate all’inserimento lavorativo. Viene inoltre rivista l’impostazione dell’obbligo di lavoro per determinate categorie di soggetti, in linea con un’evoluzione del modello trattamentale, e si amplia il novero delle attività individuali consentite, al fine di rendere più flessibile e aderente alla realtà il sistema complessivo.

STATI DI EMERGENZA

Giovedì 4 giugno il Consiglio dei ministri ha deliberato:

  • la proroga, per dodici mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 15 al 17 aprile 2025 nel territorio della città metropolitana di Torino e delle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Vercelli e Verbano–Cusio–Ossola;
  • la proroga, per dodici mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza dell’evento franoso che si è verificato, a partire dal giorno 14 marzo 2025, nel territorio del comune di Palagano (MO), in località Boccassuolo;
  • la proroga, per dodici mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati dal 16 al 17 aprile 2025 nel territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta;
  • la proroga, per dodici mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 10 al 14 novembre 2024 nel territorio dei comuni di Acireale, Giarre e Riposto della Città metropolitana di Catania e il 16 e 17 gennaio 2025 e il 2 febbraio 2025 nel territorio della Città metropolitana di Messina.
INFORMATIVE

Giovedì 4 giugno il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti ha svolto una informativa in merito agli Accordi per la coesione sottoscritti con sei amministrazioni centrali: Ministero dell’istruzione e del merito, Ministero del turismo, Ministero della salute, Ministero dell’interno, Ministero dell'università e della ricerca, Presidenza del Consiglio dei Ministri - Protezione civile e politiche del mare. Gli Accordi attivano investimenti per 1,7 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi di euro finanziati direttamente attraverso risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 e 200 milioni di euro di ulteriori cofinanziamenti. Le risorse finanziano progetti e investimenti in riduzione del rischio idrogeologico, sicurezza, istruzione, università, turismo, salute. I nuovi Accordi si aggiungono ai 21 già sottoscritti con le Regioni e le Province autonome, che hanno consentito di impegnare risorse per oltre 45 miliardi di euro, e ai primi 7 Accordi già sottoscritti con i Ministeri nell’ottobre dello scorso anno, che hanno liberato risorse per 3,4 miliardi di euro.

PROGRAMMI DI INVESTIMENTO

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, ha deliberato l’estensione della dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale a un quarto progetto di data center da realizzarsi nel Comune di Tavazzano (LO) per un valore pari a ulteriori 3,79 miliardi di euro, portando il valore complessivo del Programma di investimento a oltre 8 miliardi di euro. La delibera si aggiunge a quella del 2 ottobre 2025, che aveva riguardato i primi tre progetti di campus di data center presso Melegnano (MI), Settimo Milanese (MI) e Cornaredo (MI). Il programma di investimento contribuisce allo sviluppo dell’infrastruttura digitale italiana e alla trasformazione digitale dei servizi pubblici e privati.

FRUTTA E VERDURA NELLE SCUOLE

Mercoledì 27 maggio il Ministero dell’agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. con il Decreto direttoriale n. 255358, ha pubblicato il nuovo bando del programma Frutta e Verdura nelle Scuole per l'anno scolastico 2026/2027 con una dotazione di 14 milioni di euro. Il bando è pubblicato in anticipo rispetto agli anni scorsi, per avviare il programma già con l'avvio delle lezioni a settembre e proseguire durante tutto l'anno scolastico.
Il programma, promosso dall'Unione europea, punta a incentivare sane abitudini alimentari tra gli alunni delle scuole primarie attraverso la distribuzione gratuita di frutta e verdura e attività educative rivolte anche alle famiglie e agli insegnanti.   Possono presentare domanda i produttori del settore ortofrutticolo, i fornitori e i distributori, anche in forma associata. Le domande potranno essere presentate fino al 6 luglio 2026 alle ore 12.00.  

DAL SENATO 

RIMPATRI VOLONTARI ASSISTITI

Mercoledì 3 giugno l’Assemblea, con 83 voti favorevoli e 49 contrari, ha approvato in prima lettura del disegno di legge n. 1885 di conversione del decreto-legge n. 55/2026 recante Disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti. È stato dichiarato inammissibile l’emendamento 1.0.13 in materia di accesso al patrocinio gratuito, mentre le altre proposte di modifica sono state poste in votazione e respinte. Il provvedimento apporta alcune modifiche alle norme in materia di rimpatri volontari assistiti (RVA), introdotte in sede di conversione del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23 (DL Sicurezza) (C .2886), modificando le modalità di assistenza ai cittadini stranieri che intendono aderire ai programmi di ritorno volontario. In particolare, viene ampliata la platea dei soggetti legittimati a fornire supporto nella presentazione delle domande, eliminando il vincolo che riservava tale attività esclusivamente agli avvocati.  Il testo ridefinisce inoltre il meccanismo di corresponsione dei compensi per l’attività di assistenza, prevedendo che il pagamento sia riconosciuto al termine del procedimento amministrativo, indipendentemente dall’effettiva partenza del richiedente. Ulteriori modifiche riguardano la soppressione del coinvolgimento del Consiglio nazionale forense nella gestione dei programmi e nella ripartizione dei compensi, demandando a un successivo decreto del Ministro dell’interno la definizione dei criteri per l’individuazione dei soggetti autorizzati e delle modalità di erogazione delle risorse.  Il provvedimento passa all’esame della Camera.

CONSENSO INFORMATO IN AMBITO SCOLASTICO

Giovedì 4 giugno, con 78 voti favorevoli e 38 contrari, il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 1735 sulle disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico. Il provvedimento prevede che per la partecipazione degli studenti ad attività scolastiche relative all’educazione alla salute, all’affettività, ai temi della sessualità, dell’identità personale e delle relazioni, così come progetti su questioni etiche o sociali che possono implicare convinzioni morali, religiose o culturali, sia acquisito un consenso informato preventivo da parte dei genitori o degli esercenti la responsabilità genitoriale. Le istituzioni scolastiche sono tenute informare le famiglie sui contenuti delle attività proposte, sulle finalità educative e sulle modalità di svolgimento. Il provvedimento stabilisce inoltre procedure uniformi per la raccolta e la gestione del consenso e assicurando la tracciabilità delle autorizzazioni, anche attraverso strumenti digitali.

AGENDA

  • Morte medicalmente assistita: mercoledì 3 giugno alle 16,30 l’Assemblea svolge la discussione del disegno di legge (S. 104) recante “Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita“;
  • Assistenza sanitaria iscritti AIRE: a partire da martedì 9 giugno alle 16,30 l’Assemblea svolge la discussione, dalla sede redigente, dei disegni di legge n. 1730, recante “Modifica all'articolo 19 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e altre disposizioni in materia di assistenza sanitaria in favore dei cittadini iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, residenti in Paesi che non appartengono all'Unione europea e non aderiscono all'Associazione europea di libero scambio “ e 1187 recante “Modifica della legge 23 dicembre 1978, n. 833, volta a garantire l'assistenza sanitaria ai pensionati iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE)”.
  • DL Carburanti III: a partire da martedì 9 giugno l’Assemblea svolge la discussione del disegno di Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 63, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della crisi dei mercati internazionali (A.S. n. 1891). Nel corso della settimana è stato presentato il fascicolo delle 117 proposte subemendative, riferite all’emendamento 1.1000 Governo, volto a far confluire il DL n. 89/2026 (“Carburanti IV”) (S .1912) nel provvedimento, ed è stato svolto lo speech di inammissibilità, ad esito del quale sono state ritenute improponibili 29 proposte tra emendamenti e subemendamenti. Inoltre, è stata presentata una riformulazione, ritenuta ammissibile, all’emendamento 1.0.85 in materia di telemarketing. L’emendamento estende il divieto di effettuare sollecitazioni commerciali per telefono finalizzate alla proposta o alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas anche ai servizi di telecomunicazioni.

DALLA CAMERA

NUCLEARE “SOSTENIBILE”

Mercoledì 3 giugno l’Assemblea con 155 voti favorevoli, 86 contrari e 8 astenuti ha approvato in prima lettura il disegno di legge recante Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile (C.2669-A e abb.). Nel corso della seduta sono stati approvati 4 emendamenti, tra cui si segnalano:

  • 1.1011: integra le finalità della delega, prevedendo che lo sviluppo dell'energia nucleare sostenibile sia perseguito anche nell'ottica di promuovere una filiera nazionale ed europea del settore.
  • 5.501: prevede che qualora i Dlgs attuativi del provvedimento determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al loro interno, oppure mediante l’utilizzo delle risorse degli accantonamenti del MASE, essi dovranno emanati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.
  • 5.502: modifica la clausola di invarianza finanziaria precisando che il divieto di nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica opera anche nell’ambito dei decreti attuativi della delega.

Inoltre, sono stati accolti 3 ordini del giorno, tra cui:

  • 9/2669-A/1: impegna il Governo a favorire, nell'esercizio della delega, la piena partecipazione dell'industria italiana ai programmi europei e internazionali di sviluppo nucleare, a promuovere e incentivare lo sviluppo degli SMR con specifico riguardo alla loro installazione in siti industriali, nonché ad assicurare, in connessione con l'avvio del programma di nucleare sostenibile, un'adeguata attività di informazione e partecipazione dei cittadini, anche mediante il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori e degli utenti.
  • 9/2669-A/22: impegna il Governo a valutare l’opportunità di individuare misure volte a promuovere la partecipazione dell'industria italiana ai programmi europei e internazionali di sviluppo nucleare e ad individuare un soggetto deputato alla governance industriale e di coordinamento strategico tra imprese, enti di ricerca e Autorità competenti.
DL PIANO CASA

Nel corso della settimana la Commissione Ambiente ha proseguito l’esame in prima lettura del disegno di Conversione in legge del decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66, recante disposizioni urgenti per il Piano Casa (C .2920). Ad esito della presentazione di 617 proposte di modifica, sono stati dichiarati inammissibili 32 emendamenti, al netto degli identici. La Commissione ha quindi proseguito l’esame mediante il c.d. metodo delle segnalazioni, selezionando circa 250 emendamenti da esaminare. Il seguito dell’esame è stato rinviato a mercoledì 10 alle ore 14.15. Il parere sul provvedimento è all’ordine del giorno della Conferenza Unificata in programma giovedì 11 giugno.

RIFORMA DELL’ORDINAMENTO FORENSE

Martedì 26 maggio l’Assemblea ha approvato in prima lettura il disegno di legge: Delega al Governo per la riforma dell’ordinamento forense (C. 2629-A​ ed abb.) e delle abbinate proposte di legge (C. 594​-735​-751​-867​-2432​-2633​). La riforma è volta ad aggiornare complessivamente l’ordinamento forense, intervenendo sui principali profili dell’esercizio della professione. Vengono riaffermati il ruolo, la libertà e l’indipendenza dell’avvocato e sono ridefinite le attività professionali riservate, nonché la disciplina del segreto professionale. Il testo prevede interventi in materia di compensi, con riferimento al principio dell’equo compenso, e sulla responsabilità professionale, nonché sul sistema delle incompatibilità. Sono introdotte linee di riforma relative all’organizzazione e all’esercizio dell’attività in forma associata o societaria, comprese le reti professionali e le forme di collaborazione continuativa.  Ulteriori disposizioni riguardano l’accesso alla professione, il tirocinio e l’esame di Stato, la formazione continua e le specializzazioni, nonché il funzionamento degli ordini forensi e del Consiglio nazionale forense, con interventi sul sistema disciplinare e sulle garanzie procedimentali.  Il provvedimento passa all’esame del Senato.

TERAPIE DIGITALI 

Mercoledì 27 maggio l’Assemblea ha approvato il testo unificato delle proposte di legge: Disposizioni in materia di terapie digitali. (C. 1208​-2095​-2220-A​). Il provvedimento introduce una definizione organica delle terapie digitali, qualificate come interventi terapeutici basati su software e dotati di marcatura CE come dispositivi medici, destinati a prevenire, gestire o trattare patologie sulla base di evidenze scientifiche. Viene disciplinato il sistema di valutazione di tali tecnologie, prevedendo il loro inserimento nei processi di Health Technology Assessment. È prevista l’istituzione, presso il Ministero della salute, di un Comitato nazionale con compiti di indirizzo e valutazione. Il testo apre infine alla possibilità di integrazione di tali strumenti nei livelli essenziali di assistenza, creando le condizioni per la loro prescrivibilità e rimborsabilità nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

TUTELA DELLE VITTIME DI REATO

Mercoledì 27 maggio l’Assemblea  ha approvato la proposta di legge costituzionale: S. 427-731-888-891: “Modifica all'articolo 24 della Costituzione in materia di tutela delle vittime di reato” (Approvata, in un testo unificato, in prima deliberazione, dal Senato) (A.C. 2197​) e delle abbinate proposte di legge costituzionale (A.C. 286​-1312​). Il provvedimento nell’articolo 24 (diritto di difesa) della Costituzione un nuovo comma volto a riconoscere espressamente la tutela delle vittime di reato da parte della Repubblica. La disposizione attribuisce rilievo costituzionale alla condizione della vittima, senza ulteriori specificazioni, al fine di includere in modo ampio tutte le situazioni riconducibili a tale nozione. La scelta di collocare il principio nell’articolo 24, anziché nella disciplina del giusto processo, intende assicurare una tutela non limitata alla dimensione strettamente processuale, ma estesa a un ambito più ampio di diritti e interventi, comprensivi anche delle fasi antecedenti e successive al procedimento giudiziario. Il provvedimento passa all’esame del Senato.

PUBBLICITÀ DELLE SENTENZE 

Giovedì 28 maggio l’Assemblea ha approvato la proposta di legge: “Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in materia di pubblicità delle sentenze di assoluzione o proscioglimento” (C. 632-A​) e dell'abbinata proposta di legge (C. 2328​). Il provvedimento introduce nel Codice della privacy una disciplina specifica volta a garantire adeguata visibilità ai provvedimenti favorevoli all’imputato o all’indagato, quali sentenze di assoluzione, proscioglimento, non luogo a procedere o archiviazione. In particolare, si prevede che, su richiesta dell’interessato, il direttore o il responsabile del mezzo di comunicazione che abbia dato notizia del procedimento penale sia tenuto a pubblicare anche l’esito favorevole, assicurando un rilievo proporzionato allo spazio precedentemente dedicato alla vicenda giudiziaria e senza oneri a carico del richiedente. Il provvedimento passa all’esame del Senato.

AGENDA

  • DL Salario giusto: a partire da giovedì 11 giugno avrà luogo l'esame del disegno di legge C. 2911​ - decreto-legge 62/2026 - Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all'occupazione e di contrasto del caporalato digitale (da inviare al Senato - scadenza: 29 giugno 2026). Nel corso della settimana la Commissione Lavoro ha avviato le votazioni sulle circa 300 proposte di modifica presentate, approvandone quattro, di cui tre in un testo riformulato proposto dall’Esecutivo, fra cui l’emendamento 6.0.32 (che stabilisce che i lavoratori con disabilità mantengano la posizione acquisita nelle graduatorie di collocamento anche in caso di assunzione con contratto di apprendistato o a tempo determinato, fino alla trasformazione o alla stipulazione di un contratto a tempo indeterminato)  e l’emendamento 16.0.10 (T2) (Al fine di rendere più semplice l’assunzione di operatori sociosanitari con qualifiche ottenute all’estero, per il riconoscimento del titolo sarà sufficiente verificare che la formazione estera rispetti requisiti minimi stabiliti a livello nazionale).
  • Mozioni: a partire da giovedì 11 giugno avrà luogo la discussione con votazioni delle Mozioni nn.  1-005701-00577 e 1-00578 concernenti iniziative nell'ambito del settore dei giochi pubblici, delle Mozioni nn.  1-00569 e  1-00575 concernenti la revisione integrale del Patto di stabilità e crescita e gli investimenti europei e nazionali in armamenti, e della Mozione n. 1-00572 in materia di riduzione del costo dell'energia e politiche a sostegno della crescita.
  • Comunicazioni della Presidente del Consiglio: giovedì 11 giugno, alle ore 9.00, avranno luogo le Comunicazioni della Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno 2026.
  • Quadro finanziario pluriennale UE 2028-2034: mercoledì 10 giugno alle ore 15.00 la Commissione V (Bilancio, Tesoro e Programmazione), e la Commissione XIV (Politiche dell’Unione Europea) della Camera dei Deputati svolgono l’audizione dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nell’ambito dell’esame congiunto delle proposte della Commissione europea relative al Quadro finanziario pluriennale dell’UE 2028-2034.

DALLA CONFERENZA DELLE REGIONI 

11 GIUGNO, CONFERENZE INTERISTITUZIONALI

Il Presidente Massimiliano Fedriga ha convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in seduta ordinaria per giovedì 11 giugno alle ore 11.00. La riunione, in modalità mista, si terrà presso Villa Manin a Passariano di Codroipo - Udine. Saranno esaminate le questioni all’ordine del giorno della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni, convocate lo stesso giorno a partire dalle ore 12.00. Tra i provvedimenti all'esame delle Conferenze l'intesa sul Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa 2026-2028.

Ultimo aggiornamento: 09-06-2026, 10:29