Emilia-Romagna, la Regione più repubblicana d'Italia
A ottanta anni dal referendum istituzionale la Regione Emilia-Romagna rende omaggio al voto popolare

I numeri non sono mai numeri. Sono donne e uomini, storie e vite. Sono lotte e vittorie come quella del 2 giugno 1946.
I numeri non sono mai numeri. Come 1.539.334: i voti in Emilia-Romagna nel referendum che quella domenica di ottant’anni fa contribuirono a fare dell’Italia una Repubblica ridisegnando il destino della nazione.
“Agli italiani l’ultima parola”, “Tutti alle urne”, “L’ora decisiva”, “La grande prova”, “Un solo pensiero: Italia”, “Oggi l’Italia democratica decide il proprio destino” scrivono i giornali del 2 giugno.
Risultati referendum 2 giugno 1946
Repubblica: 1.539.334
Monarchia: 459.802
Quella mattina, mentre si aspetta che torni l’estate, l’Emilia-Romagna sceglie la Repubblica. Archiviando la Monarchia. Affermando nettamente i principi di libertà, uguaglianza e solidarietà. La scelgono oltre un milione e mezzo di donne e uomini di questa terra facendo dell’Emilia-Romagna la regione con il più alto numero di voti per la Repubblica, la regione più repubblicana d’Italia.
Ottant’anni dopo quella domenica di giugno, che vede un’ampia partecipazione delle donne per la prima volta alle urne, quei numeri sono voci, volti e storie di una regione che rende omaggio al voto popolare.
I numeri non sono mai numeri. Sono donne e uomini, sono scelte e futuro. Sono 1.539.334 che in Emilia-Romagna hanno scelto la Repubblica. Rispetto ai 459.802 per la Monarchia, lo scarto più alto a livello regionale nel Paese. La scelta più bella che abbiamo fatto.
Una scelta che ottant’anni dopo merita di essere ricordata con immagini, voci e storie come quelle promosse e realizzate dalla Regione e che trovano spazio in questa pagina.
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