Introduzione
Il primo biopic su Lucio Dalla, il ritorno dei Manetti Bros. a Bologna, una nuova serie che porta la firma di Pupi Avati e della figlia Mariantonia. E ancora, polizieschi, thriller, docufilm e la collaborazione con il pluripremiato cineasta rumeno Radu Jude.
Sono alcune delle produzioni pronte a partire in Emilia-Romagna. Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha approvato gli 11 progetti selezionati nella prima sessione del 2026 del bando che il Fondo audiovisivo della Regione dedica al sostegno delle produzioni audiovisive nazionali e internazionali, europee ed extraeuropee.
I titoli selezionati saranno sostenuti con oltre un milione di euro tra il 2026 e il 2027. Diverse le tipologie finanziate: 4 opere cinematografiche, 4 opere televisive e 3 documentari, il cui valore supera complessivamente i 50 milioni di euro.
“La Regione – sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni – continua a sostenere con convinzione le produzioni audiovisive nazionali e internazionali. Anche questo bando conferma la forte capacità attrattiva dell’Emilia-Romagna, sempre più protagonista in un settore di grande valore culturale, artistico ed economico. Le produzioni selezionate testimoniano la vivacità e la creatività di autori e autrici che daranno vita a storie capaci di valorizzare l’identità dei nostri territori, con linguaggi e sguardi che attraversano i diversi generi cinematografici. Proprio in considerazione dell’elevata qualità dei progetti presentati, abbiamo deciso di incrementare le risorse disponibili. Attraverso il lavoro di Emilia-Romagna Film Commission – conclude Allegni – sosteniamo lo sviluppo di un comparto strategico dell’industria culturale, capace di produrre ricadute positive e diffuse per l’intera comunità”.
Alla prima sessione del bando l’Emilia-Romagna Film Commission ha ricevuto 35 candidature e in fase di valutazione è emersa una forte competitività dei progetti presentati: per consentire il sostegno a quante più opere possibile, la Giunta regionale ha incrementato le risorse stanziate per il 2026 da 800mila euro a circa 865mila. Il nucleo di valutazione, coordinato da Fabio Abagnato, responsabile di Emilia-Romagna Film Commission, ha coinvolto Paolo Noto, professore associato del Dipartimento delle Arti, Università degli Studi di Bologna ed Elena Pagnoni, segretaria Agis-Anec Emilia-Romagna.
La seconda sessione del bando aprirà il 1° luglio 2026 e le produzioni potranno inoltrare le candidature fino al 31 dello stesso mese.
Le opere selezionate
Molto seguiti e apprezzati dal grande pubblico, polizieschi, gialli e thriller d’autore coinvolgono numerose location del territorio in diversi formati.
Duea Film firma Gotico Padano, che impegna Pupi Avati e la figlia Mariantonia alla regia di questa serie, ambientata nel Delta del Po tra nebbie, segreti e memoria.
Un investigatore privato e il suo tirocinante devono scagionare un ex rapinatore, accusato di aver ucciso un vecchio complice e aver nascosto il bottino del suo ultimo colpo. Ferrara e provincia sono i luoghi de Il malloppo, giallo comedy diretta da Volfango De Biasi per Tramp Limited.
I Manetti Bros tornano nella loro amata Bologna per le riprese de L’ombra, opera televisiva prodotta da Mompracem, Rai Fiction e Rai Com., che trasforma il capoluogo emiliano in una Milano oscura, dove troviamo una misteriosa giustiziera e un poliziotto disilluso, che si ritrova a dover fare lo sceriffo.
Michele Alhaique firma la regia del film L’Unicorno, thriller finanziario di Bewater Film tra ideali ecologici e logiche spietate del mercato, mentre nel lungometraggio La ballata di N. Radu Jude racconta per Saga Film, TCB e Propeler la ricerca della verità di una donna che lavora in una multinazionale e che ha perso in modo misterioso il marito.
Dopo il dissacrante “Il Complotto di Tirana” Manfredi Lucibello e Small Boss rimangono nel mondo dell’arte con il documentario Doppio ritratto, racconto ambiguo che mescola realtà e finzione seguendo l’indagine sul misterioso furto e ritrovamento di un quadro di Klimt a Piacenza.
Fabio Paladini e Niccolò Falsetti sono invece i registi dell’opera televisiva Fuori Menù, produzione Wildside su uno chef in carcere, che avvia un ristorante con detenuti senza esperienza, trasformando la cucina in un’occasione di riscatto.
A Compagnia Leone Cinematografica l’onore di produrre Lucio, il primo biopic su Lucio Dalla, opera televisiva diretta da Ambrogio Lo Giudice, che ci conduce in un viaggio umano, poetico e artistico tra la fragilità e il talento dell’indimenticabile cantautore bolognese.
La musica accompagna anche Libero srl ed Egidia Morabito in Imparare a vedere, documentario ricco d’emozione in cui all’Istituto per ciechi Cavazza di Bologna si racconta un nuovo modo di percepire la bellezza, attraverso arte, suono, tatto ed emozioni.
Louis Nero, con la sua casa di produzione presenta il film Federico. La vita immaginaria di Fellini, viaggio tra realtà e immaginazione che ripercorre la vita del cineasta riminese attraverso la voce di Giulietta Masina, intrecciando amore, memoria e creazione nel racconto poetico di uno dei più grandi maestri del cinema.
Infine, la casa di produzione Groenlandia ritorna a Rimini con Marco Bertozzi e Fulgor!, documentario dedicato alla splendida sala cinematografica che ha attraversato un secolo di storia, diventando simbolo culturale e luogo di memoria collettiva.
Ulteriori informazioni sul portale EmiliaRomagnaCultura - Cinema in Emilia-Romagna
Visita sul set de ‘L’ombra’ del presidente de Pascale e dell’assessora Allegni

Per visitare il set e salutare cast e produzione il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, si sono recati nei luoghi delle riprese, che si svolgono negli spazi regionali prevalentemente nella fascia serale-notturna per interferire il meno possibile con l’attività ordinaria degli uffici.
La fiction, che si snoderà in 10 puntate di cinquanta minuti l’una, è ambientata interamente a Milano, anche se viene girata tra il capoluogo lombardo, quello emiliano e il Friuli-Venezia Giulia.
Una giovane giustiziera percorre di notte le strade di Milano. La chiamano l'Ombra. Nessuno sa chi sia davvero, nemmeno Giuseppe Vitali (interpretato da Luigi Lo Cascio), poliziotto pigro e scansafatiche che sogna soltanto una poltrona tranquilla ma che si ritrova, suo malgrado, a fare lo sceriffo della metropoli. Chi si nasconde dietro la maschera dell’Ombra?
La serie intreccia commedia all’italiana, poliziesco, action e dramma adolescenziale, nel solco dello stile riconoscibile dei Manetti Bros. Oltre a Lo Cascio, fanno parte della serie Serena Rossi, Bianca Panconi e Pier Giorgio Bellocchio.
Ed è stata proprio l’attrice Serena Rossi, che nella serie interpreta la direttrice editoriale Luciana Fumagalli, ad accogliere presidente e assessora regionali nel ‘suo’ ufficio cinematografico, allestito presso lo spazio break del secondo piano del Mezzanino di Aldo Moro 38; insieme a lei, Pier Giorgio Bellocchio che interpreta l’avvocato Coppola. L’altro spazio coinvolto nelle riprese, la biblioteca dell’Assemblea legislativa, farà invece da cornice alla scena di presentazione di un volume.
“La collaborazione con i Manetti Bros. e con Mompracem- dichiarano de Pascale e Allegni- conferma la credibilità che la Regione ha costruito negli anni nel settore cinematografico grazie a una rete efficiente, alla qualità delle professionalità coinvolte e alla capacità di fare sistema tra istituzioni diverse. È molto di più di un tema logistico: ogni produzione che sceglie l’Emilia-Romagna trova tutto questo nel nostro territorio e al tempo stesso porta con sé competenze, relazioni, investimenti e opportunità professionali”.

“La nostra Film Commission- proseguono presidente e assessora- è oggi un punto di riferimento per le produzioni italiane e internazionali: accompagna i progetti, mette in rete competenze, facilita l’utilizzo di luoghi pubblici e sostiene concretamente le imprese che scelgono l’Emilia-Romagna come luogo creativo e produttivo. Investire nel cinema significa anche costruire un immaginario contemporaneo e rafforzare l’identità culturale dei nostri territori attraverso linguaggi in grado di parlare a un vasto pubblico, nazionale e internazionale”.
La trilogia di film su Diabolik
La collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Mompracem prosegue così fruttuosamente dopo il successo della trilogia cinematografica su Diabolik, che è stata per diverso tempo set di alcuni importanti passaggi dei film, come ad esempio l’ufficio Ginko ricreato negli ex uffici regionali di Aldo Moro 18.
Anche nell’organizzazione di questo nuovo set si rinnova il gioco di squadra già collaudato durante i film di Diabolik: un lavoro coordinato dal personale della Film Commission regionale che coinvolge il settore Patrimonio e l’Assemblea legislativa per quanto riguarda l’utilizzo della Biblioteca. Un rapporto consolidato che testimonia la capacità dell’Emilia-Romagna di essere non solo scenario produttivo, ma parte integrante del racconto audiovisivo contemporaneo.
Ultimo aggiornamento: 29-05-2026, 12:23
