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Introduzione

La Regione Emilia-Romagna rafforza il proprio impegno nella lotta alle mafie e alla corruzione attraverso una nuova convenzione con il Ministero dell’Interno e le Prefetture del territorio.

L’accordo permette di valorizzare le competenze maturate negli anni della ricostruzione post-sisma 2012, quando furono potenziati gli Uffici Antimafia delle Prefetture di Reggio Emilia, Modena, Bologna Ferrara, e mette a disposizione personale specializzato regionale per i controlli antimafia, il monitoraggio degli appalti pubblici e le attività di prevenzione. Un patrimonio di professionalità che viale Aldo Moro vuole preservare, evitando la dispersione delle competenze sviluppate in oltre dieci anni di collaborazione istituzionale.

La convenzione è stata presentata dal presidente della Regione, Michele de Pascale, e dall’assessora alla Legalità, Elena Mazzoni, nel corso della riunione della Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile.

“Tutelare l’economia legale e proteggere il nostro territorio dalle infiltrazioni mafiose richiede un impegno quotidiano e strumenti concreti- afferma il presidente de Pascale-. Con questa convenzione non ci limitiamo a confermare un'intesa, ma mettiamo competenze e risorse umane a diretto servizio delle Prefetture, rafforzando sul campo quel sistema di prevenzione che abbiamo costruito negli anni complessi della ricostruzione post-sisma. Per noi la legalità non è un concetto astratto o una risposta repressiva alla criminalità, ma una vera e propria politica di sviluppo.  Per questo la Consulta è uno strumento fondamentale: grazie al suo lavoro possiamo contribuire insieme a prevenire il crimine organizzato, contrastare la corruzione e promuovere la cultura della legalità. Solo unendo le forze istituzionali e facendo crescere comunità consapevoli possiamo creare gli anticorpi più efficaci contro ogni tentativo di infiltrazione”.

“La prevenzione delle illegalità passa anche attraverso una maggiore coesione sociale- aggiunge l’assessora Mazzoni-.  Dal 2011 il nostro impegno si è trasformato in politiche strutturali, costruendo strumenti normativi, sociali e culturali che rappresentano un argine alla criminalità organizzata. E continuiamo su questa strada: anche quest'anno sosterremo con 1,2 milioni di euro progetti sui territori dedicati alla promozione della legalità, alla prevenzione della criminalità organizzata e alla cittadinanza responsabile, a fronte di un investimento complessivo di oltre 2 milioni di euro. Un segno tangibile della vittoria delle istituzioni e di tutte le cittadine e i cittadini: dove la criminalità aveva cercato di affondare le sue radici, nascono spazi di partecipazione, servizi e opportunità per tutte e tutti”.

Nel corso della seduta della Consulta sono state analizzate le principali sfide sul fronte della legalità, a partire dal rischio di infiltrazioni da parte delle organizzazioni criminali, in particolare camorra e ‘ ndrangheta, capaci di modificare rapidamente strategie e modalità operative. La Regione ha rafforzato una rete territoriale permanente di prevenzione delle mafie e della criminalità, investendo contemporaneamente su giovani, scuole, beni confiscati, ricerca universitaria e comunità locali, con l'obiettivo di trasformare la legalità da semplice principio a pratica quotidiana di cittadinanza.

Il protocollo tra Regione e ministero dell’Interno

La Regione assegnerà temporaneamente proprio personale qualificato alle Prefetture, per supportare le attività di controllo antimafia, le istruttorie amministrative, l’aggiornamento delle banche dati e il monitoraggio degli appalti pubblici. I dipendenti resteranno alle dipendenze della Regione, che continuerà a sostenerne i costi, mentre le Prefetture avranno il compito di coordinarne le attività operative, definendo fabbisogni, organizzazione del lavoro, formazione e valutazione.
L’accordo può essere prolungato fino a sei anni, attraverso proroghe della convenzione e delle assegnazioni temporanee del personale.
In sintesi, la convenzione istituzionale consente alla Regione di mettere a disposizione personale qualificato per sostenere i controlli antimafia delle Prefetture emiliano-romagnole, assicurando la prosecuzione di un’esperienza decennale nata con la ricostruzione post-terremoto e considerata strategica per la tutela della legalità sul territorio.

La Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile 


La Consulta, istituita dalla legge regionale n. 18 del 2016, svolge funzioni conoscitive, propositive e consultive sulle politiche regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso, dei fenomeni corruttivi e per la promozione della cittadinanza responsabile. Tra le attività sviluppate negli ultimi anni figurano la definizione dei Piani integrati delle azioni regionali sulla legalità, il Piano strategico regionale per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità e il Protocollo d’intesa a tutela dell’economia legale e dei distretti industriali, sottoscritto da 42 soggetti e promosso dalla Regione insieme al Comando regionale della Guardia di Finanza per contrastare abusivismo commerciale, lavoro nero e tentativi di infiltrazione criminale nel tessuto economico.

Ultimo aggiornamento: 28-07-2026, 16:20