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Introduzione

 “Accogliamo con gioia l’arrivo di Papa Leone XIV per la sua prima visita pastorale in Emilia-Romagna. A nome della Giunta e di tutta la comunità regionale desidero rivolgere al Santo Padre il più caloroso benvenuto per una visita che avrà un significato profondo non solo per Rimini e per la sua Diocesi, ma per tutto il nostro territorio. La presenza del Pontefice sarà un’occasione preziosa di incontro e di condivisione con tante persone e realtà, a partire da chi vive situazioni di fragilità e difficoltà, e porterà con sé un messaggio di speranza e di dialogo che assume un valore ancora più forte in un momento storico complesso come quello che stiamo vivendo, segnato da guerre, divisioni e nuove tensioni. Abbiamo bisogno di parole e gesti capaci di richiamarci alla responsabilità di costruire ponti, tenere aperto il confronto e non smettere di cercare ciò che unisce gli Stati e i popoli”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, alla vigilia della visita pastorale di Papa Leone XIV, in programma sabato 22 agosto nella Repubblica di San Marino e a Rimini, dove il Santo Padre parteciperà al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli e incontrerà la comunità. Il Santo Padre arriverà in mattinata nella città del Titano, dove incontrerà i Capitani Reggenti, le autorità e i rappresentanti della comunità ecclesiale. Nel pomeriggio sarà a Rimini: alle 14.45 l’arrivo alla Fiera, dove visiterà alcune mostre e il Villaggio Ragazzi e, alle 16, incontrerà i partecipanti al Meeting. La visita proseguirà poi in città, con l’incontro in Cattedrale con persone con disabilità, che vivono condizioni di fragilità o difficoltà, assistite dalla Caritas e, alle 18.30, la concelebrazione eucaristica al Porto di Rimini.

ph. Edgar Beltrán / The Pillar (c) Wikimedia

“Da quasi cinquant’anni il Meeting fa di Rimini un luogo aperto al mondo, nel quale persone provenienti da Paesi, culture, religioni ed esperienze diverse possono incontrarsi e confrontarsi sulle grandi questioni del nostro tempo- sottolinea il presidente-. Oggi più che mai abbiamo bisogno di luoghi di incontro, capaci di mettere in relazione le differenze anziché trasformarle in distanze e contrapposizioni. Il dialogo non è mai un esercizio astratto: è una scelta che riguarda le istituzioni, le comunità e ciascuno di noi, ed è la condizione indispensabile per costruire convivenza e pace. La presenza di Papa Leone XIV assume per questo un significato ancora più forte”.

“La visita nella Repubblica di San Marino e poi a Rimini unisce idealmente due territori e due comunità profondamente legate da rapporti, scambi e forme di collaborazione costruiti nel tempo e capaci di andare oltre i confini istituzionali- aggiunge de Pascale-. È un patrimonio prezioso, che abbiamo la responsabilità di continuare a coltivare e che testimonia concretamente quanto la cooperazione tra territori possa rafforzare i legami e contribuire a una convivenza fondata sul rispetto”.

“Più in generale- conclude-, in una fase internazionale segnata da conflitti drammatici e da nuove divisioni, non possiamo rassegnarci alla logica dello scontro né considerare inevitabile ciò che separa popoli e persone. Abbiamo invece la responsabilità di lavorare ogni giorno, nelle istituzioni e nelle nostre comunità, affinché la pace non resti soltanto un auspicio, ma diventi un impegno concreto e condiviso”.

Ultimo aggiornamento: 20-08-2026, 12:43