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Introduzione

Prima di produrre motociclette, Ducati costruiva condensatori e apparecchiature per le comunicazioni. Siamo a inizio Novecento e la giovane impresa si inserisce nel fermento bolognese delle scoperte di Guglielmo Marconi.

Ma per capire l’origine di questa cultura dell’invenzione, bisogna andare ancora più indietro, nel ‘300, quando a Bologna iniziò a funzionare il primo filatoio idraulico da seta dentro le mura.

La storia di Ducati ha la forma di un ‘romanzo di cappa e spada’: una piccola impresa familiare nata nel clima delle scoperte radiofoniche, una crescita rapidissima, la distruzione dello stabilimento durante la guerra, la ricostruzione e infine la trasformazione in uno dei marchi motociclistici più importanti al mondo, di cui quest’anno 118mila persone a Misano hanno festeggiato i cento anni alla World Ducati Week.

Il lungo, complesso ed eroico filo rosso della Ducati, al centro della nuova puntata di ‘Traguardi! Sport e territorio in Emilia-Romagna’, disponibile dal 7 luglio su Lepida TV .

ph. Liviana Banzi (c) Agenzia informazione e comunicazione - Fotoreporter

Nel reportage anche la storia dell’officina NCR di Giorgio Nepoti e Rino Caracchi. Ducati stessa ricorda come, negli anni Settanta, le moto da endurance venissero preparate ‘quasi clandestinamente’ fuori dallo stabilimento, con il sostegno di questo piccolo gruppo di specialisti. Ancora oggi il Rino’s Garage, creato dal figlio Stefano nel centro di Bologna, custodisce moto, fotografie e pezzi unici legati a quella stagione. Fra questi si trova una Ducati Scrambler blu e argento realizzata su misura per Lucio Dalla. Il cantautore, cugino della famiglia Caracchi, frequentava l’officina e osservava affascinato Rino e Giorgio mentre lavoravano con le mani.

Il filo della memoria prosegue attraverso Daniele Caracchi e Stella Caracchi, impegnata nella Fondazione Lucio Dalla. Due patrimoni familiari si incrociano: quello di un uomo che dedicò la vita alle motociclette e quello di un artista che seppe trasformare Bologna in musica. Una relazione riassunta da un ricordo privato: quando Rino era lontano dalla sua officina e gli veniva chiesto cosa desiderasse ricevere, la risposta era sempre la stessa: “Portami l’album delle moto”.

Ultimo aggiornamento: 07-08-2026, 12:49