Non ignorare le notifiche più importanti
Spegni i dispositivi e riaccendi la relazione


"Non ignorare le notifiche più importanti" è la campagna di sensibilizzazione di Regione Emilia-Romagna nata per proteggere i più piccoli dai rischi e dall'impatto del digitale.
Un invito a fare una scelta consapevole: spegnere gli schermi, proteggere lo sviluppo negli anni dell’infanzia e dedicare il giusto tempo alle relazioni reali.
Lo sappiamo: non è sempre facile. Ci sono i pasti da gestire, le attese, i viaggi in auto, i momenti in cui si è stanchi. Ma i rischi dell'esposizione precoce agli schermi sono concreti e documentati e riguardano quattro aree precise dello sviluppo.
Cosa succede ai bambini quando utilizzano i dispositivi digitali?
Le parole, le emozioni e il senso di sé si costruiscono attraverso lo scambio quotidiano e il contatto diretto. Ogni ora passata davanti a uno schermo rischia di essere sottratta a tutte quelle tappe di scoperta verbale e corporea che, nei primi anni di vita, contano molto più di qualsiasi contenuto digitale.
La luce blu emessa dagli schermi inibisce la naturale produzione di melatonina, alterando il ritmo del sonno e della veglia. Inoltre, l’esposizione a video e immagini eccessivamente veloci abitua la mente a una stimolazione continua: per questo motivo, sia al momento di coricarsi sia durante le attività scolastiche, per il cervello diventa poi più difficile concentrarsi.
Nei momenti di crisi, utilizzare un dispositivo per tranquillizzare rischia di “congelare” l'emozione anziché aiutare ad attraversarla. La rabbia, la frustrazione e la noiasono passaggi fondamentali in cui i più piccoli imparano gradualmente ad autoregolarsi: affrontarle insieme è un’occasione preziosa per comprendere insieme come gestire gli stati d'animo.
I dispositivi attivano dinamiche in cui i bambini rimangono spesso fermi a guardare. La fantasia, la creativitàe le abilitàdirisoluzionedeiprobleminascono spontaneamente altrove: nei pomeriggi senza programmi, nei giochi privi di istruzioni e persino in quei momenti di vuoto da cui i bambini imparano a trovare, da soli, una via d'uscita.


Da dove cominciare?
Da piccoli gesti ripetuti ogni giorno
Il miglior gioco non ha batteria
Il movimento e il gioco all'aria aperta stimolano il cervello in modi che nessun dispositivo può replicare. L'uso eccessivo del digitale, rischia di trasformare i bambini in consumatori passivi. Ritaglia momenti di gioco outdoor ogni giorno: muoversi e stare insieme è il vero motore dello sviluppo emotivo e relazionale.
Mamma e papà... un detox anche per voi!
I bambini imparano guardando il nostro esempio, non ascoltando le nostre regole. Se il telefono è sempre nelle nostre mani, per loro diventerà normale. Scegliere di staccarsi dal digitale è il gesto educativo più potente che esista e mostra come apprezzare ogni momento della vita.
Le emozioni non si mettono in pausa
Tristezza, rabbia, noia... servono per crescere! L'iperstimolazione del digitale sovraccarica il loro sistema nervoso, portando a lungo andare a maggiore irritabilità e sbalzi d'umore. Restare vicini durante una crisi, aiutandoli ad attraversarla, è importante per la loro crescita emotiva.
Crea spazi “digital-free”
Dalla tavola al momento della nanna: scegliete insieme i momenti e i luoghi della casa dove i dispositivi non possono assolutamente entrare. Spegnere gli schermi in questi ambienti significa fare spazio è il modo più semplice per riscoprire la bellezza e la meraviglia delle "notifiche" reali.
Idee semplici e pronte all'uso per ogni giorno
Ecco qualche spunto pratico da sperimentare insieme, pensato per stimolare la curiosità, in momenti specifici della giornata.
- 0-2ANNI
Giocare agli esploratori: coinvolgi il bambino durante il pasto nominando i colori, i sapori, gli ingredienti e la storia di ciò che c'è nel piatto. Invitandolo a esplorare il cibo attraverso i suoi sensi, la tavola diventa un momento di scoperta sereno e stimolante: un bambino incuriosito e partecipe mangerà più volentieri, senza bisogno della distrazione artificiale di uno schermo.
- 3-5 ANNI
Trasformarsi in assaggiatori reali: descriviamo il cibo insieme: è croccante come un ramo, morbido come una nuvola, dolce come un bacio? Chi indovina o trova l'aggettivo più originale guadagna un punto. La tavola smette di essere un posto dove stare fermi e si trasforma in un divertente laboratorio condiviso.
- 6+ANNI
Indovinare la ricetta segreta: giocate a scoprire insieme tutti gli ingredienti usati per preparare il piatto. Chi ci azzecca di più potrà scegliere o aiutare a cucinare il menù del fine settimana. Sembra un gioco semplice, ma è l'inizio di una vera conversazione.
- 0-2ANNI
La caccia ai suoni nascosti: chiedi al bambino di fare silenzio per un attimo e tendere le orecchie insieme a te. Esagera i tuoi gesti ascoltando l'ambiente circostante e poi nomina quello che senti: "Ooooh, senti il tic-tac dell'orologio? Senti i passi nei corridoi? E quella macchina fuori?".
- 3-5ANNI
Disegnare sulla schiena: usa le dita per "disegnare" in modo molto leggero e lento una forma semplicissima sulla sua schiena (un cerchio, una linea dritta, una casetta ). Il bambino deve concentrarsi sulla sensazione tattile e indovinare cosa stai disegnando. Poi potete fare a parti invertite.
- 6+ANNI
Il gioco dei dettagli: fai osservare attentamente al bambino lo spazio in cui vi trovate per trenta secondi. Poi chiedigli di chiudere gli occhi e fagli una domanda specifica su un dettaglio, es. "Di che colore è la giacca del signore seduto di fronte?", "Quanti quadri ci sono appesi alla parete?", "La porta d'ingresso si apre a destra o a sinistra?".
- 0-2 ANNI Scatenarsi a ritmo di musica: Ascoltate canzoncine allegre e divertitevi a canticchiarle, mimarle o battere le mani insieme, un chilometro alla volta. Il ritmo e la vostra voce sono il miglior intrattenimento possibile per rassicurarli e distrarli durante il tragitto.
- 3-5 ANNI Fare una caccia al tesoro: fate un elenco di cose da cercare fuori dal finestrino: una macchina gialla, una mucca, un camper, un cartello stradale strano... chi li trova per primo vince! Il viaggio diventa così un'avventura visiva attiva e dinamica.
- 6+ ANNI Sfida dell’alfabeto: si sceglie insieme una categoria fissa, ad esempio gli animali o il cibo. A turno dovete trovare una parola che appartenga a quell'ambito seguendo l'ordine delle lettere, dalla A alla Z. Se scegliete il cibo, ad esempio l'alfabeto sarà: Arancia, Banana, Cioccolato, e così via
- 0-2 ANNI Ninna nanna ninna oh: una musica lenta e rilassante, la voce bassa, le luci soffuse e una canzone semplice sono il modo migliore per darsi la buonanotte. Il contatto e il ritmo del vostro respiro aiutano il corpo del bambino a rilassarsi e a riconoscere il momento del riposo in modo del tutto naturale.
- 3-5 ANNI La fabbrica dei sogni: prima di spegnere la luce, giocate a "ordinare" il sogno per la notte come se foste in un negozio magico. Chiedi al bambino: "Che sogno ti prepariamo stasera? Vuoi volare su una nuvola di zucchero filato o fare una corsa con i dinosauri?". Scegliete insieme i dettagli (i colori, i personaggi, i suoni).
- 6+ ANNI Inizia a raccontare una favola lasciando dei particolari da completare al bambino: "C'era una volta un orso bianco che viveva dentro un ___". Il sonno arriverà da solo, seguendo il filo dell'immaginazione e della vostra complicità.


Le domande che si fanno tutti i genitori, proviamo a rispondere
Perché è un falso rilassamento. La luce blu emessa dagli schermi, blocca la melatonina e i contenuti mantengono il cervello in iper-eccitazione. Il bambino si addormenta solo per sfinimento da sovraccarico sensoriale. Sostituisci lo schermo con la lettura di un libro o un rituale a voce per regalargli un sonno davvero ristoratore.
Togliendo il dispositivo dalla sua routine. Parlane in un momento di calma, spiegandogli le motivazioni dietro a questo gesto. Quando lo richiederà, previeni il vuoto proponendo subito un'attività condivisa (es. cucinare o un gioco in scatola). Davanti ai capricci è inutile fare prediche: compresa la novità, l'abitudine sparirà in pochi giorni.
La vera inclusione si fa attraverso le esperienze reali. Avere passatempi diversi e non allineati allo schermo sviluppa una maggiore personalità, creatività e capacità di relazionarsi dal vivo. Non è l'accesso a un gioco virtuale che definisce la sua cerchia sociale, ma la sua abilità di interagire nel mondo vero.
Usa la semplicità. Non serve pianificare grandi attività: basta lasciargli a disposizione scatole di cartone, fogli, colori o i suoi vecchi giocattoli. La tua presenza fisica sul divano, anche solo per guardarlo mentre inventa un gioco da solo, vale infinitamente di più dello schermo e richiede molta meno energia da parte tua.
No, la tua presenza non annulla l'impatto passivo e la stimolazione visiva sul suo sistema nervoso. Se l'obiettivo è stare insieme, lo schermo è lo strumento peggiore. Converti quel tempo in un'attività reale: un gioco da tavolo, una passeggiata o lavoretti manuali.
Idee da stampare e giochi da fare insieme
Scarica gratuitamente i materiali di "Non ignorare le notifiche più importanti": strumenti pratici pensati per divertirsi insieme
Téléchargez les cartes postales


Spazi per voi, distribuiti sul territorio
In tutta la Regione esistono luoghi e servizi (gratuiti, vicini e accessibili) pensati per le famiglie, i bambini e chi se ne prende cura.
Cerca quello più vicino a te.
Per loro
- Ludoteche
- Biblioteche
- Doposcuola
- Musei
- Spazi culturali
- Centri sportivi
- Parchi gioco
- Parchi regionali
- Centri bambini e famiglie
Per te
- Consultori familiari
- Sportelli di consulenza educativa
- Pediatrie di Comunità
- Pediatri di libera scelta
Chiedere supporto è prendersi cura di sé e di chi si ama. I servizi del territorio sono lì per questo: per rispondere a una domanda, per aiutare a trovare la strada giusta, per stare al fianco di chi ne ha bisogno. Non servono situazioni di crisi per bussare a una porta: basta avere una domanda aperta.
Asswelfarescuola@regione.emilia-Romagna.it
Sei operatore o insegnante?
Questa campagna parla anche a chi lavora ogni giorno con i bambini e le famiglie. Se sei un insegnante, un educatore, un operatore di un centro famiglia o di un consultorio, puoi usare i materiali di "Oltre gli schermi" nella tua attività: in classe, durante uno sportello, in un incontro con i genitori. I materiali sono scaricabili liberamente dalla sezione qui sopra.
Per segnalare la tua struttura come risorsa territoriale per le famiglie o per ricevere supporto specifico, scrivi a: Asswelfarescuola@regione.emilia-Romagna.it
