Il sistema sanitario regionale è uno dei cardini della tenuta sociale e uno dei fronti su cui la Regione ha concentrato maggiori investimenti in questo primo anno di Legislatura.

Sono stati rafforzati prevenzione, servizi territoriali e interventi strutturali: ampliati gli screening oncologici, potenziate le campagne per la diagnosi precoce. Sul territorio è stata avviata la nuova Rete dell’assistenza primaria, con servizi più integrati e vicini alle comunità, e potenziati gli interventi di telemedicina e cure domiciliari.

Parallelamente, avanza l’edilizia sanitaria – con 178 milioni di euro di investimenti – e crescono le risorse dedicate alle fragilità: salute mentale (investimento di 40 milioni di euro nel 2025), dipendenze, sanità penitenziaria, insieme al sostegno alla formazione delle professioniste e dei professionisti.

Un impegno che trova conferma anche nel Bilancio 2026-2028, approvato dalla Giunta, che destina 10,5 miliardi di euro alla sanità pubblica dell'Emilia-Romagna e prevede un contributo strutturale di 200 milioni l’anno di fondi regionali, a integrare quelli nazionali, riaffermando la centralità di un servizio che deve continuare a essere pubblico e universalistico.

Sanità pubblica e universalistica

10,5
miliardi di euro dedicati nel Bilancio 2026-28
200
milioni all'anno di contributo strutturale con fondi regionali
178
milioni di investimenti per l'edilizia sanitaria

Nelle immagini:

  • il presidente Michele de Pascale all'inaugurazione della nuova Casa della comunità di Castelnovo di Sotto - Re (11 gennaio 2025)
  • il presidente de Pascale all'inaugurazione del nuovo reparto di Psichiatria e Psicoterapia dell'Età evolutiva per pazienti minori dell'ospedale Maggiore di Bologna (6 dicembre 2025)
  • il presidente de Pascale e l'assessore alla Sanità Massimo Fabi all'inaugurazione del nuovo Centro di oncologia e radioterapia di Parma (11 dicembre 2025)