Montagna e aree interne
Una parte rilevante dell’azione regionale ha riguardato la qualità della vita nei territori: dalla montagna alle aree interne, fino ai centri urbani. Sono stati potenziati i servizi locali, rafforzata la connettività digitale, avviati nuovi interventi di rigenerazione urbana e sostenute le comunità più fragili con investimenti che puntano a contrastare lo spopolamento, migliorare l’accessibilità e garantire servizi essenziali in ogni area della regione. Con questi obiettivi nel 2026 la Giunta ha incrementato, rispetto al passato, del 20% il Fondo per la montagna portandolo a 24 milioni di euro nel triennio.
Sono risorse che si aggiungono a quelle già programmare per le Stami che assommano a più di 100 milioni di euro. Non solo investimenti ma servizi: tutte le misure precedenti e nuove vengono adesso potenziate, dal sostegno aggiuntivo al trasporto scolastico a quello per le pluriclassi, dalle misure di sostegno alle cooperative di comunità a quelle per gli esercizi polifunzionali. Il compito della politica è contrastare lo spopolamento della montagna e non certo assecondarlo. L’Emilia-Romagna lo fa proprio nel momento in cui il Governo con la revisione dei criteri della montanità intende “cancellare” oltre il 30% dei comuni montani e oltre il 40% di quelli del nostro Appennino.



Montagna e aree interne
Nelle immagini:
- l'assessore al Bilancio, Montagna e Aree interne Davide Baruffi alla presentazione della ‘Scuola della Pietra e del Costruito storico dell’Appennino’ (15 dicembre 2025)
- l'assessore Baruffi alla presentazione del “Rapporto Montagne Italia 2025” a Monte San Pietro -Bo (8 settembre 2025)
- presentazione dell'iniziativa "Montagna mia" con gli assessori al Bilancio, Montagna e Aree interne Davide Baruffi e alla Cultura Gessica Allegni, insieme al presidente di Ater, Natalino Mingrone (5 giugno 2025)
