Sul fronte della mobilità, la Regione ha puntato ad agevolare gli spostamenti quotidiani di studentesse, studenti, pendolari e famiglie, investendo su un trasporto pubblico più accessibile e sostenibile rispetto all’auto privata. È proseguito il rinnovo della flotta ferroviaria e degli autobus, insieme al potenziamento dei servizi sulle principali tratte regionali. Al Tpl vengono destinati 10 milioni aggiuntivi nel 2026 e viene confermato anche Salta su!, il programma che offre abbonamenti gratuiti alle alunne e agli alunni di elementari, medie e superiori, oltre a MiMuovoinCittà e le agevolazioni per gli under 26.

Per quanto riguarda il trasporto delle persone, la Regione ha investito sulle infrastrutture strategiche: dalla rete ferroviaria, la viabilità stradale, fino alla rigenerazione di nodi urbani e dei collegamenti con aree industriali e portuali per i collegamenti merci. In questo quadro si collocano la Zona logistica semplificata, leva per attrarre investimenti e aumentare la competitività del sistema produttivo, e il ruolo del porto di Ravenna come snodo logistico regionale e porta d’accesso ai traffici internazionali, oltre che fulcro del sistema portuale integrato tra porti regionali e comunali sul quale la Regione sta lavorando. Un insieme di azioni che punta a migliorare connessioni, accessibilità e opportunità di sviluppo per comunità, imprese e territori.

Sul fronte delle infrastrutture autostradali la Regione Emilia-Romagna sta lavorando per perfezionare un Protocollo d’intesa con ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Comune di Bologna e Città metropolitana nel quale saranno definite le progettualità del Nodo di Bologna identificate come prioritarie. Oltre all’adeguamento dimensionale della terza corsia delle tangenziali e all’implementazione sull'intero sistema di un upgrade tecnologico per il controllo attivo del traffico per la gestione dinamica delle corsie, si sta procedendo all’individuazione delle opere di adduzione che risultano prioritarie sulla base dell'efficacia trasportistica e del ruolo strategico in chiave di resilienza ambientale e territoriale come il collegamento tra via del Triumvirato e via del Chiu e il ponte sul Reno dell’Intermedia di Pianura.

Sempre nel Nodo sono considerate come prioritarie l’ampliamento alla quarta corsia della A14 tra Ponte Rizzoli e la diramazione di Ravenna e l'incremento della capacità nel tratto fra Bologna-San Lazzaro e Ponte Rizzoli, oltre alle opere di adduzione connesse al potenziamento della tratta San Lazzaro-dir Ravenna. Rimane aperto il tema del potenziamento della A13 da Ferrara fino al tratto di penetrazione a Bologna, con particolare attenzione al Nodo di Funo.

Un capitolo specifico riguarda gli Stati generali della sicurezza stradale, convocati per la prima volta in Emilia-Romagna: un momento pubblico di confronto sui dati regionali e sulle azioni necessarie per avvicinarsi agli obiettivi europei di riduzione di vittime e feriti entro il 2030. Un’iniziativa che ha riunito istituzioni, enti locali, forze dell’ordine, scuole e associazioni, riportando il tema della sicurezza sulle strade al centro del dibattito pubblico e delle politiche regionali. Sono state inoltre avviate specifiche campagne di sensibilizzazione rivolte agli utenti della strada e suddivise per fasce di età e grado di vulnerabilità.

Ancora, il sistema aeroportuale regionale: la Regione ha avviato un percorso condiviso con le città sede di scalo e con i gestori per definire una strategia unica, capace di valorizzare tutti gli aeroporti dell’Emilia-Romagna e di accompagnarne la crescita in modo equilibrato e sostenibile. L’obiettivo è raggiungere, nel medio-lungo periodo, i 20 milioni di passeggeri l’anno attraverso una pianificazione che integra sviluppo dei voli, qualità dei servizi e sostenibilità ambientale. La nuova strategia si articola su tre assi: un quadro di regole omogenee, strumenti fiscali che rendano più competitivi gli aeroporti con minor traffico a partire dall’abolizione della council tax per gli scali di Forlì, Parma e Rimini e un riequilibrio dei flussi tra le diverse realtà regionali. Una direzione che punta a rafforzare la connettività dell’Emilia-Romagna, sostenendo allo stesso tempo le economie locali e la coesione territoriale.

Infrastrutture e trasporti

+10
milioni nel 2026 per il Trasporto pubblico locale
20
milioni di passeggeri l’anno, l'obiettivo del sistema aeroportuale regionale

Nelle immagini:

  • il presidente de Pascale, l’assessora alle Infrastrutture Irene Priolo, il direttore territoriale dell’agenzia delle Dogane e dei monopoli, Marco Cutaia, e il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Benevolo firmano il Protocollo d’Intesa tra Regione, Agenzia delle dogane e dei monopoli - Direzione territoriale Emilia-Romagna e Marche - (Adm) e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale (13 ottobre 2025)
  • Stati generali della Sicurezza stradale (17 novembre 2025)
  • l’assessora Irene Priolo agli Stati Generali della Logistica del Nord-Est a Trieste (3 dicembre 2025)